mercoledì 23 febbraio 2011

UN PRINCIPE PER L'NFL


Prince Amukamara

Uno dei prospect più interessanti del prossimo draft è indubbiamente Prince Amukamara, CB University of Nebraska. Il soggetto, senz'altro atleta di assoluto livello (al punto da essere considerato con Patrick Peterson -LSU- uno dei due migliori CB del draft d'aprile), è noto a questo blog per una singolare circostanza, ovvero, tenetevi forte, i nomi e le origini dei propri familiari. Deve precisarsi che i genitori sono, entrambi nigeriani, discendenti di nobile famiglia. Il loro nonno era infatti, tenetevi forte, addirittura il re dello stato nigeriano del Awo-Omanna in Imo (non cercatelo con google maps, non lo troverete).
Leggiamo, infatti, che oltre a Prince (Principe, per l'appunto il Nostro, unico figlio maschio), in famiglia vi sono anche Princess (principessa), Promise (promessa), Peace (pace) e Passionate (appassionata). Tutti i membri della famiglia (tutti nati negli States con l'eccezione di Princess) sono atleti di assoluto livello, in diverse discipline. Le cronache raccontano di una famiglia estremamente umile, incline all'insegnamento dello sport e della vita. Una bella storia.

COLIN KAEPERNICK



Colin Kaepernick in 11 godibili minuti

Oggi Dwan Edwards, DE dei Bills, ha scritto su Twitter dicendo che Colin Kaepernick (nel video un sunto della sua carriera) è, a suo avviso, il miglior QB del prossimo draft d'aprile. Kaepernick (QB Nevada University), in tutta risposta, ha scritto su twitter che Edwards è, ora, il suo giocatore preferito. Se la cantano e se la suonano tra di loro, in altre parole. Kaepernick, per la cronaca, è comunque prospect di cui si parla poco ma che, sotto un profilo strettamente numero, ha sfoggiato prestazioni (si badi bene: nell'intera stagione appena conclusasi) di pochissimo inferiori (in termini di yards lanciate e corse oltre che di touchdown realizzati su corsa che su passaggio) a quelle staccate da Cam Newton. 

La differenza rispetto a Newton è che nessuno ricorda alcun celebre scienziato che si chiamasse Kaepernick.

3RD OVERALL - BILLS DRAFT PICK


Bruce Smith - DE - terza scelta assoluta - Bills -1985 - Hall of Fame

I Bills avranno la terza scelta assoluta nel draft del prossimo aprile. Solamente nel 1985 accadde che i Bills scegliessero così in alto. Leggendario il pick di quell'anno, riassunto in un nome ed un cognome: Bruce Smith (DE Hall of Fame aggiungiamo per quanto del tutto superfluo).
Per darvi un'idea di chi è stato scelto come terza scelta assoluta dal 1967 ad oggi, ne riportiamo di seguito il completo elenco:

2010 - DT Gerald McCoy, Tampa Bay Buccaneers
2009 - DE Tyson Jackson, Kansas City Chiefs
2008 - QB Matt Ryan, Atlanta Falcons
2007 - OT Joe Thomas, Cleveland Browns
2006 - QB Vince Young, Tennessee Titans
2005 - WR Braylon Edwards, Cleveland Browns
2004 - WR Larry Fitzgerald, Arizona Cardinals
2003 - WR Andre Johnson, Houston Texans
2002 - QB Joey Harrington, Detroit Lions
2001 - DT Gerald Warren, Cleveland Browns
2000 - OT Chris Samuels, Washington Redskins
1999 - QB Akili Smith, Cincinnati Bengals
1998 - DE Andre Wadsworth, Arizona Cardinals
1997 - DB Shawn Springs, Seattle Seahawks
1996 - DE Simeon Rice, Arizona Cardinals
1995 - QB Steve McNair, Houston Oilers
1994 - QB Heath Shuler, Washington Redskins
1993 - RB Garrison Hearst, Phoenix Cardinals
1992 - DT Sean Gilbert, Los Angeles Rams
1991 - DB Bruce Pickens, Atlanta Falcons
1990 - DT Cortez Kennedy, Seattle Seahawks
1989 - RB Barry Sanders, Detroit Lions
1988 - DB Bennie Blades, Detroit Lions
1987 - RB Alonzo Smith, Houston Oilers
1986 - QB Jim Everett, Houston Oilers
1985 - DT Ray Childress, Houston Oilers
1984 - LB Carl Banks, New York Giants
1983 - RB Curt Warner, Seattle Seahawks
1982 - LB Chip Banks, Cleveland Browns
1981 - RB Freeman McNeil, New York Jets
1980 - OT Anthony Munoz, Cincinnati Bengals
1979 - QB Jack Thompson, Cincinnati Bengals
1978 - WR Wes Chandler, New Orleans Saints
1977 - DE Eddie Edwards, Cincinnati Bengals
1976 - RB Chuck Muncie, New Orleans Saints
1975 - OG Ken Huff, Baltimore Colts
1974 - OG John Hicks, New York Giants
1973 - OT Jerry Sisemore, Philadelphia Eagles
1972 - OT Lionel Antoine, Chicago Bears
1971 - QB Dan Pastorini, Houston Oilers
1970 - QB Mike Phipps, Cleveland Browns
1969 - DB Leroy Keyes, Philadelphia Eagles
1968 - DE Claude Humphrey, Atlanta Falcons
1967 - QB Steve Spurrier, San Fransisco 49ers

Here we go, Bills.

NEWTON (CAM E NON ISAAC) SFOGGIA MODESTIA



Isaac Newton: parente?

Cam Newton ci sta abituando a dichiarazioni a dir poco sorprendenti, quando non persino modeste. Ne abbiamo parlato ieri. Ma già oggi ci risiamo. Intervistato sul fatto che abbia alle spalle un solo anno di college come starter prima dell'ingresso in Nfl il nostro ha così risposto:

"Sono consapevole della situazione. Non voglio apparire arrogante (figuriamoci n.d.r.), ma io ho fatto in un anno quel che altri non riescono a fare in un'intera carriera al college. Abbiamo avuto la possibilità di fare qualcosa di grande e l'abbiamo fatto".

Ed ancora:
"Peyton Manning, Tom Brady, Aaron Rodgers, ognuno vede quanto sono preparati ogni anno. La domanda è: come fanno? Si può dire di tutto, tranne che non lavorino duro, tanto in offseason quanto in regular season".

Sarebbe interessante verificare se la genealogia di Cam contempli riferimenti al più celebre Isaac. Ci sentiamo comunque di escludere la circostanza.


PILOLE MATTUTINE


- Champ Bailey, CB dei Broncos, ha rinnovato per 4 anni. 43 Milioni di dollari il valore del contratto.
- Secondo Tony Dungy Sanders potrebbe tornare ai Colts. Il suo rilascio altro non sarebbe che pura strategia per poterne abbassare il compenso, troppo alto per un giocatore senz'altro forte ma in condizioni fisiche da tempo non ottimali
- Anche Christian Ponder lancerà alla combine, ufficiale
- Pare che il quinto giorno di trattative tra NFL e NFLPA sia stato il più fruttuoso in assoluto. "A Big day" hanno commentato taluni. Bene.
- Jeremy Shockey, TE, è stato tagliato dai Saints. Che shock.
- Cam Newton ha dichiarato ieri che nel suo futuro si vede come giocatore di football, intrattenitore, icona. Modesto, non c'è che dire.
- Mallett parteciperà all combine ma si limiterà a lanciare. Il grosso verrà nmostrato al pro-day dei Razorbacks. Deve probabilmente riprendersi dall'ultimo festino.
- Tom Condon (giuro che si chiama così), agente di Gabbert, dice che il suo assistito non lancerà alla combine, così come, aggiunge, han sempre fatto i suoi assistiti. Per la cronaca i QB che in genere non lanciano alla combine, non ne hanno storicamente risentito nel draft

Have a nice day.


martedì 22 febbraio 2011

DRAFT - BREVI

Ryan Mallett, in una curiosa espressione

- Gil Brandt, uno dei più noti guru del draft, analyst per NFL, ha così dichiarato riferendosi a Cam Newton: "Sarei scioccato se non venisse selezionato come prima scelta assoluta"

- Per Tony Softli di espn101, Ryan Mallett non avrebbe dato la propria disponibilità già nel draft 2010 poichè abituale consumatore di droghe. Molte le voci che paiono confermare l'incredibile indiscrezione. Così come sono in molti (e sempre di più) a paragonare (già oggi!) Mallett a Ryan Leaf, da molti considerato il più grande bust della storia del draft (per la verità Leaf contende il primato ad un altro fenomeno assoluto, Jamarcus Russell).

Il football è una droga, siamo tutti d'accordo. Si tratta però di non esagerare. Suvvia.

UN'IMPROBABILE RIVOLUZIONE CINESE


Ed Wang a Pechino con giovani atleti locali

Ed Wang, OL scelto nel draft (uscita da Virginia Tech, quinto round)  dello scorso anno dai Bills, è divenuto il primo uomo di origine cinese a divenire professionista in NFL. Poichè da anni non tornava in Cina, l'NFL ha pensato bene di inviarlo immediatamente da quelle parti in un tour promozionale del football USA che, con ogni probabilità, darà scarsi risultati. Wang, che si trova in questi giorni a Pechino (per una serie di clinic alla presenza di interessati atleti universitari) con il WR dei Vikings Sidney Rice, farà altresì tappa a Shangai.
I genitori di Wang, per la cronaca, si stabilirono a metà anni novanta negli USA, dopo che, sino a 10 anni prima, avevano partecipato alle olimpiadi del 1984, ovviamente in rappresentanza della Cina (il padre concorse nel salto in alto e la madre nei 110 ostacoli).
Sempre per la cronaca, l'NFL ha aperto il proprio primo ufficio cinese in Pechino nel 2007 al fine di trasmettere gli incontri tanto in TV quanto sui siti web. L'Nfl non ha mai nascosto le proprie velleità di espansione (spesso con risultati molto deludenti) se si pensa ad NFL europe, il Toronto experiment con i Bills, il mercato sudamericano, gli incontri disputati (questi con grande successo) a Londra.

PETER KING: LA CITAZIONE DELL'ANNO


Un'ironica immagine di Haynesworth (tratta dal web)
 nel giorno della sua presentazione ai Redskins

Nel suo "annual review" della stagione NFl, apparsa oggi sul web, Peter King indica quelle che a suo avviso rimangono le migliori (o peggiori, che dir si voglia) citazioni dell'anno.
La prima citazione, che segue, della lista in assoluto appartiene ad Albert Haynesworth il DE dei Redskind acquistato l'anno scorso a peso d'oro.
Eccola:

"Posso dire con certezza che in questo mondo vi sono poche persone con la spina dorsale. Il semplice fatto che qualcuno ti paghi non significa che tu debba fare qualsiasi cosa voglia chi ti paga, qualsiasi cosa. Voglio dire, significa che qualsiasi cosa può essere messa in vendita? Voglio dire, io non sono in vendita. Si, ho firmato un contratto e vengo pagato moltissimo, ma... questo non significa che sono in vendita, che sono uno schiavo o qualche cosa d'altro". Albert Haynesworth.

Come ironicamente ricorda King, le parole di Haynesworth (che ad oggi ha ricevuto 34 milioni di dollari per giocare 19 incontri), rilasciate a radio station The Fan 106.7, in settembre, si riferivano al fatto che Haynesworth, defensive tackle, non fosse contento del fatto che i redskins gli chiedessero di giocare come defensive tackle.  

Una citazione davvero da leggenda. Grande, grandissimo, Peter King.

 

JAY CUTLER: DURO O DONNICCIOLA?

Lovie Smith osserva pensieroso Jay Cutler

Ad un  mese dall'uscita di scena nei playoffs di Chicago, vittima di Green Bay, Lovie Smith torna a difendere il proprio QB, Jay Cutler, già accusato da molti giocatori NFL di essere una donnicciola per non aver affrontato (causa infortunio) il secondo tempo del match ed aver -di fatto- abbandonato i Bears al suo destino.Così Lovie Smith ieri:
"Penso che sia stato un grande leader», dice Smith. "Prima di tutto, i giocatori lo seguono con attenzione, nello spogliatoio, sul campo di allenamento, in partita. E a loro piace quello che vedono in lui. Jay è un duro, e il quarterback dei Chicago Bears deve essere un duro. Sono tanti i colpi subiti da Jay la scorsa stagione ed i nostri ragazzi l'han sempre visto rialzarsi, mai lamentarsi, prendersi la responsabilità di ciò che stava accadendo. Per me, questo è un leader. " Ed ancora: "Abbiamo continuato senza fermarci, a combattere contro le avversità e abbiamo perso un paio di partite difficili in casa. Abbiamo avuto l'opportunità di andare comunque avanti ed i ragazzi sono rimasti uniti. Sono stati mentalmente duri e abbiamo tenuto duro, seguendo la nostra strada".
Non c'è dubbio che Cutler sia forte fisicamente, vi sono tuttavia ampie riserve sulla propria tenuta mentale nei momenti decisivi.
 

TIM TEBOW COMMERCIALS

Il controverso spot commerciale trasmesso durante il SB 2010
 con Tebow e la madre protagonisti

Tim Tebow è giunto in NFL con stellari aspettative, come, per un rookie, non si vedevano dai tempi dell'ingresso nella lega di Peyton Manning. Ed ora TEbow, ricercatissimo dagli sponsors, dichiara di non volervi cedere troppo (per quanto ovviamnte non nasconde l'interesse per l'ingente ritorno economico), ufficilamente "per non distrarsi". Peyton Manning, lo ricordiamo, si lanciò (ed è tutt'ora lanciato) in una lunghissima serie di spot commerciali.
"Ad essere onesto, per quanto gli spots siano un'opportunita, non ho intenzione di seguirli al livello in cui lo fece Manning. Dovrei stare attento ad ogni dettaglio. Se credo in ogni cosa e credp che sia giusta, non mi interessa farla o meno. Ma ho un ordine di priorità, ed al momento, semoplicemente, non ho tempo per gli spots. Poi, se ne avrò il tempo, sarà bello aiutare un'azienda in cui credere. Ci sono comunque molte cose positive dal fatto che tante azieande credano in te, perchè più fai e più la cosa può aiutarti a diventare qualcuno e questa è per me una grande cosa".

Parole che suonano eloquenti. Parole che suonano come uno spot.

COMBINE - NEWTON/GABBERT


Da SX a DX Newton e Gabbert
 
Comincia in settimana la combine.
Cam Newton ha comunicato che parteciperà a tutti gli esercizi per apparire, agli occhi degli scouts, del tutto "trasparente". Newton vuole mostrare i progressi raggiunti.
Anche Gabbert parteciperà alla combine ma, come da lui stesso comunicato, non  lancerà.
I partecipanti totali alla combine saranno 255.

ANCORA SU BOB SANDERS

Bob Sanders farà oggi visita ai Bills, dopo aver ieri incontrato ieri -senza esito- i Jaguars. L'odierna visita di Sanders è pessimos egnale per Donte Whitner, la safety di Buffalo che molti vogliono in partenza.

lunedì 21 febbraio 2011

CHAD HENNE, IN ASSENZA DI MEGLIO


Chad Henne in uno dei migliori momenti
 della stagione appena conclusa

Il Palm Beach Post predice che Chad Henne sarà il QB starter per Miami nella prossima stagione. Non si tratta per vero della più difficile delle previsioni. Anche il Miami Herald, infatti, è dello stesso avviso. E', d'altra parte, molto improbabile che i Dolphins possano concorrere alla rincorsa di un QB del calibro di Kevin Kolb oppure di Kyle Orton, e ciò, principalmente, per il fatto, non irrilevante, che nel prossimo draft i dolphins sono sprovvisti di un pick nel secondo round, circostanza che toglie loro forza contrattuale. Il Palm Beach Post si spinge poi oltre, prevedendo che  Miami possa tuttavia scegliere un "middle round QB", che lo stesso organo di informazione della Florida ritiene possa annidarsi tra Colin Kaepernick, Christian Ponder, e Ricky Stanzi (quest'ultimo, udite udite, assoluto idolo di questo blog, Buffalomania).
Nessuna nuova buona nuova, in altre parole. Se non per i dolphins, di certo per Henne.

UN DOCUMENTO STRAORDINARIO. SO LONG, OLLIE!


Il telegramma che annunciò la vendita di Matson
Un documento straordinario

Pressochè tutte le agenzie di stampa hanno annunciato la morte, nei giorni scorsi (il 19 febbraio 2011), di Ollie Matson, il leggendario RB Hall of Fame, prima scelta assoluta nel 1951 e Rookie of the year nella sua prima stagione in NFL. In 14 anni di carriera NFL, interrotti solamente dalla chiamata alla armi, Matson vestì le maglie di Chicago Cardinals, Los Angeles Rams, Detroit Lions e Philadelphia Eagles. Nominato pro bowl per ben 6 volte, venne introdotto nella Pro Football Hall of Fame nel 1972 e 4 anni dopo nella College Football Hall of Fame.
Curiosamente, la straordinarietà dell'uomo fece si che riuscisse ad eccellere anche in altre discipline: nelle olimpiadi svoltesi ad Helsinky nel 1952 vinse la medaglia di bronzo nei 400 metri e quella d'argento nella staffetta 4x100, con il team degli Stati Uniti.
Ma non è per fare un resoconto (per quanto più che dovuto) della vita di Ollie che il presente post prende forma.
Il motivo è altro, ed è il seguente: oggi, la Pro Football Hall of Fame ricorda Matson postando copia originale del telegramma con il quale venne ceduto dai Chicago Cardinal ai Los Angeles Rams in cambio di ben 9 giocatori (!). Lo scambio è rimasto (e rimarrà), nell'intera storia della Lega, come uno dei più imponenti di sempre. Forse nulla come questo straordinario documento narra della leggendaria grandezza dell'uomo e del giocatore.
Che storia, il football.

So long, Ollie!

BREAKING NEWS

Ray Lewis in una foto segnaletica risalente all'anno 2001

Ray Lewis, LB dei Baltimora Ravens, ha dichiarato oggi a Sports Illustrated che, una volta ritiratosi, avrebbe intenzione di fare l'attore.
Se Dario Argento fosse ancora indeciso sull'attore cui affidare il sequel di "Suspiria" è fuor di ogni ragionavole dubbio che, ora, scioglierà ogni riserva.

SIAMO UOMINI O GIOCATORI?


Plaxico Burress riceve la palla della vittoria nel SB XLII
Giants -Patriots 17-14

Plaxico Burress (l'uomo che tutti ricordano per aver carpito -straordinariamente è dire poco- il passaggio di Eli Manning nel SB XLII che diede la vittoria, 17-14, ai Giants contro i Patriots) è uno dei tantissimi giocatori NFL finiti tra le sbarre (per la precisione il 28 novembre 2008, per 20 mesi di reclusione). E, come tantissimi giocatori NFL, ha scontato regolarmente la propria pena. Ora (a breve) è/sarà libero. La notizia è che Burres avrebbe dichiarato di non voler giocare a New York (lo ricordiamo WR dei Giants prima dell'arresto per detenzione illegale di un arma da fuoco, in discoteca, quando, dando mostra della proria intelligenza, si sparò accidentalmente in una gamba), preferendo, dice lui, continuare la carriera in zone più calde. E' chiaro, tuttavia, che Burress, a 34 anni suonati, dopo 20 mesi di galera, senza partite dal 2008, colpito da grave perdita di peso nel periodo trascorso in carcere, non ha grande potere contrattuale, sicchè, una volta di più, le sue dichiarazioni, non depongono a favore dell'intelligenza del soggetto.
Il suo rilascio è previsto pr il prossimo 6 giungo. Allo stato solamente i Jets pare abbiano mostrato interesse per il giocatore (non è dato sapere se anche per l'uomo).

I BILLS INTERESSATI A SANDERS E ATOGWE


Bob "The Hitman" sanders, free agent ed ex Safety dei Colts

La più che concreta possibilità che Donte Whitner e i Bills - già a breve- si separino ha portato Buffalo ad esplorare il mercato alla ricerca di una Safety di prestigio. Gli ultimissimi rumors raccontano di un forte interesse dei Bills per due safeties da poco sul mercato, ovvero Bob Sanders dei Colts e O.J. Atogwe dei Rams. Quanto a Sanders (veterano di sette anni, già AP NFL defensive player 2007), i Bills vengono indicati da Matt Bowen del National Football Post come destinazione più probabile in assoluto. Sanders, un tempo una delle safeties più forti della lega (al punto da essere soprannominato "The hitman" per la forza e la durezza dei suoi tackles), ha giocato, a causa di infortuni, solamente 9 partite negli ultimi 3 anni, di qui la decisione dei Colts di rilasciarlo dopo aver comunque riservato al giocatore un trattamento di tutto prestigio attendendone e perseguendone ogni possibilità di recupero: il giocatore, visto lo stato di salute, è quindi -più che- una scommessa per chiunque.
Atogwe viene diversamente accoastato ai Bills da parte di Howard Blazer. Di gran lunga meno forte rispetto a Sanders, Atogwe è comunque safety sottovalutata avendo realizzato 22 intercetti in sei stagioni in nfl. Lunedì Atogwe incontrerà comunque i Redskins in quello che, a tutti gli effetti, si configura, essendo Atogwe free agent, quale obbligatorio incontro. Atogwe ha comunque già espressamente dichiarato il proprio desiderio di poter tornare nei Rams. 

Aggiornamento: lunedì Sanders farà visita a i Jaguars.

domenica 20 febbraio 2011

CHI E' ROGER GOODELL, il commissario NFL


Roger Goodell, commissario dell'NFL


Roger Goodell (l'uomo che in questi giorni sta trattando in nome dell'NFL il difficilissimo accordo -CBA- con l'associazione giocatori) è da due anni, dal 2008, il commissario dell'NFL. Uomo discreto, passa per essersi fatto da solo, scalando pazientemente la gerarchia del football e guadagnando, nel tempo, la stima degli addetti ai lavori. Di recente, Sports Illustrated, per tramite del leggendario Peter King, ha intervistato Gooddell. L'intervista, davvero imperdibile per ogni appassionato, disegna con dovizia di particolari la personalità di Goodell, non solo ma anche mediante il resoconto di singoli emblematici episodi di cui l'uomo si è reso protagonista. Di seguito ne citiamo uno, traducendo direttamente il pezzo di King: si tratta, nell'intera intervista, del passaggio a nostro avviso più interessante oltre che eloquentemente emblematico.

"Due anni dopo essere divenuto commissario dell'NFl nel 2008, Roger Goodell ricevette una chiamata telefonica da parte del DT dei Cowboys Tank Johnson, che proprio da Goodell era stato sospeso per otto giornate l'anno precedente per aver ripetutamente violato la normativa relativa al possesso di armi. Come condizione per poter espiare il proprio comportamento, Johnson aveva promesso di non detenere alcuna arma da fuoco per l'intera carriera NFL: Ma una notte, al di fuori della casa di sua madre in Mesa, Arizona, Johnson sorprese due ragazzi che stavano armeggiando con dei cacciaviti per poter scassinare la sua auto, una Chevelle vintage '71 SS, e, sorpresi da Johnson si diedero alla fuga. Johnson decise che aveva bisogno di protezione, per sè e per la propria famiglia. Si recò quindi in un negozio di pistole quando ne impugnò una calibro .40, pronto per l'acquisto, quando ritenne opportuno chiamare Goodell e spiegargli la situazione, certo che il commissario avrebbe compreso. "Tank", disse Goodell, "non farlo, esci dal negozio".
Arrabbiato, Johnson, lasciò la pistola in negozio ed uscì, senza interrompere la conversazione telefonica con Goodell. "Ero così incazzato" ricorda Johson. "Quando uscii dal negozio Goodell mi disse: 'se avessi avuto una pistola ieri notte cosa sarebbe accaduto? Se avessi usato l'arma a quest'ora avresti potuto essere in prigione. O avrebbero potuto spararti, così come avrebbero potuto farlo a tua madre. E saresti finito con il fottball', perciò me ne andai incazzato e lasciai l'arma". Detto questo, Johnson vide qualcosa che non avrebbe dimenticato per il resto dei suoi giorni.
"Quella notte" disse Johson "una macchina sostò al di fuori dell'abitazione di mia madre". Sicurezza privata, inviata da Goodell. "Ogni notte" continuò Johnson "sino a quando io non uscivo per raggiungere il training camp, dal tramonto all'alba, per circa sei settimane, quella macchina sostò innanzi all'abitazione di mia madre, con la sicurezza che controllava l'abitazione. Un'alternativa molto buona per me che, diversamente, avrei potuto far saltare la testa a qualcuno".

Questi, signore e signori è Roger Goodell. Giù il cappello.

NON SEMPRE PER UOMINI DURI


Enjoy...

Il football è uno sport per uomini duri.
Ma non sempre.
Nel video che segue, degno post di una sonnacchioso pomeriggio domenicale privo di news di rilievo, Phil Simms, leggendario QB dei Giants (con lui la vittoria al Superbowl XXI contro Denver, quando fu MVP e completò 22 dei 25 passaggi effettuati (record per una finale di SB), ci mostra improbabili (mai termine fu più pertinente) esercizi per divenire grandi giocatori in NFL.
Oh my God.
Enjoy the video.

GOD BLESS YOU, GUYS

"L'urlo" di Edvard Munch, 1893, Nasjonalgalleriet di Oslo
L'immagine simbolo della disperazione dell'uomo moderno


Cari lettori,

viviamo tempi difficili che potrebbero, già nei prossimi giorni, condizionare in modo non indifferente le nostre vite. Non mi riferisco ai problemi internazionali in medio oriente (la rivolta in Libia, Tunisia, Egitto, Bahrein, Algeria e chi più ne ha più ne metta) ovvero alla drammatica situazione democratica italiana o, ancora, al Belgio che da più di 250 giorni non ha un governo o al fatto che la nostra TV (di stato e non) sia infarcita di realities quali isoal dei famosi e grande fratello. Mi riferisco a qualcosa di ben peggiore: al fatto che l'NFL e l'associazione dei giocatori (NFLPA) non riescano a trovare un accordo (il cosiddetto CBA) nei prossimi giorni onde dare conferma del regolare avvio della prossima stagione di football. Questa si che sarebbe una notizia drammatica per tutti noi. La possibilità che a settembre non vi sia football è tutt'altro che remota. Nessuno di noi, lo sappiamo, nemmeno osa immaginare quale disgrazia sarebbe. Da tre giorni i rappresentanti dei giocatori e dei proprietari stanno conducendo una serrata serie di incontri (per un totale massimo di sette consecutivi giorni onde esplorare ogni possibilità di accordo), alla presenza di un mediatore, per trovare una soluzione al problema. Le parti sono distanti, ahimè. Pare che solo una volta (forse due, non sono in possesso di info più precise) nella storia NFl si sia verificato qualcosa di simile, peraltro senza che si giungesse ad un lockout completo ma bensì ad una riduzione della partite di campionato.
Faccio appello a chiunque crede che esista un Dio, qualunque esso sia. Io, ahimè, non sono credente. Ma può darsi che mi sbagli e che altri abbiano ragione. Non dimenticate, nelle vostre preghiere, di fare un accenno alla drammatica situazione del football affinchè qualcuno di superiore illumini le menti dei rappresentanti NFL e NFLPA.

God bless you!
Yours sincerely,

Buffalomaniac