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mercoledì 4 maggio 2011

WHERE DO WE GO NOW?

KEVIN KOLB
 
Sono tre i big QB dei quali da qui alla riapertura del mercato free agents si parlerà a lungo in attesa di sapere dove si accaseranno.

martedì 15 marzo 2011

IL N. 1 CHE NON SARA' -FORSE- IL N.1


PATRICK PETERSON

Il draft ha il suo fascino ed i suoi misteri. Uno dei misteri vuole che un cornerback non possa e non debba divenire prima scelta assoluta nel draft. Perchè le cose stiano così è circostanza di difficile comprensione. Di fatto, in ogni caso, nell'intera storia del draft, mai un cornerback è stato selezionato come prima scelta assoluta. Diversamente, è ben nota la propensione dei teams a draftare un QB. Ovviamente, si potrebbe replicare che l'importanza di un QB per un team non è l'importanza che potrebbe ricoprire un CB per quanto forte. Ok: ma avete mai sentito parlare di Revis Island, quella zona della difesa Jets ove risulta impossibile lanciare una palla affinchè un proprio giocatore la afferri prima del n. 24 avversario? Le difese, lo ricordiamo, fanno vincere le partirte.
DARRELL REVIS
Per -quasi- unanime consenso, il miglior prospect del prossimo draft è Patrick Peterson, CB, LSU Tigers. Su di lui, tuttavia, ricade la maledizione CB/1°pick. Quest'anno, i Panthers hanno preso parte a ranghi compatti (Rivera l'HC ed il GM Hurney) al pro day di LSU per seguire Peterson. E con loro rappresentanti di tutti i 32 teams NFL. La prestazione di Peterson è stata eccelsa, così come già alla combine. Al termine del pro day, i Broncos (detentori del 2° pick nel draft) hanno immediatamente calendarizzato un incontro con il CB. E' ferma convinzione dei 32 teams che Peterson, oltre ad essere il miglior prospect del prossimo draft, sia anche il pick più "sicuro" in assoluto in termini di pericolosità del fattore bidonatura. Solo il aprile sapremo se Carolina romperà una consuetudine divenuta legge.  

domenica 27 febbraio 2011

PILLOLE MATTUTINE DOMENICALI



Pillole di football per cominciar bene la giornata.
Enjoy.

- Shockey, TE rilasciato dai Saints, ha dichiarato di volersi accasare ad un altro team prima dello spirare del CBA, prossimi 3 marzo. I Panthers ed i Dolphins le destinazioni più probabili
- GLi attriti con Palmer pre abbiano indotto i Bengals a prendere in seria considerazuione l'ipotesi di scegliere un QB (Gabbert, se disponibile) con il quarto pick nel prossimo draft. Palmer ha dichiarato di voler essere ceduto. La sua casa in Cincinnati è in vendita.
- Cardinals: molti QB veterano sono stati a loro associati dopo la disastrosa stagione conclusasi con quattro QB nel roster nessuno dei quali all'altezza. Il mancato rinnovo del CBA (e quindi l'impossibilità di portare in casa un veterano free agent) pare stia inducenmdo anche Arizona (quinto pick) a propendere per un QB
- A quanto pare finiti i giorni di Portis ai Redskins. Si attende l'ufficialità
- Dopo la disastrosa conferenza di sabato pare che Mallett stia tuttavia raccogliendo consenso tra i team che lo incontrano personalmente

sabato 26 febbraio 2011

SAME OLD CARDINALS


L'origine degli attuali mali dei Cardinals

Cambia presto il vento in NFL. E' dura respirare per lungo tempo l'aria delle altezze se non vi si è abituati. Solo due anni or sono i Cardinals giocavano, perdendolo clamorosamente negli ultimi (35) secondi di gioco  (indimenticabile il passaggio di Roethlisberger per Santonio Holmes), il superbowl. Due anni dopo la franchigia pare essersi squagliata. Quanto possa fare un singolo giocatore (nel caso specifico il QB Kurt Warner) è presto detto: gran parte della squadra. Kurt Warner ora si è ritirato (a differenza d'altri comunicando il ritiro senza tornare sui propri passi). Quest'anno, i Cardinals sono stati guidati dai QB Max Hall, Derek Anderson e Matt Leinart: tutti hanno -fortemente- deluso. Il problema è che ora Fitzgerald, uno dei WR più forti dell'intera lega, dovendo rinnovare il contratto (sarebbe la terza volta con i Cardinals nella sua carriera) chiede garanzie ovvero l'arrivo di un QB di spessore: pare che il giocatore abbia fatto i nomi di Marc Bulger e Kevin Kolb (non è che chieda la luna in altre parole).
Ad Arizona, da sempre franchigia simbolicamente perdente, il solo fatto di aver sfiorato la vittoria ha spinto taluni a pensare a quanto sarebbe bello, finalmente, vincere qualcosa.
Come dargli torto?