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lunedì 28 febbraio 2011

SI CHIUDE UN EPOCA A WASHINGTON


Clinton Portis.

Clinton Portis è stato oggi ufficialmente rilasciato dai Redskins. La notizia non sorprende dal momento che nei giorni scorsi era stata largamente preannunciata. Per i Redskins, in qualche modo, è la fine di un'epoca. Portis ha giocato per i Redskins per sette stagioni, non di rado su livelli altissimi. Le dichiarazioni al momento dell'ufficialità della mossa dei Redskins sono state di riconoscenza nei confronti di Shanahan e Snyder:

"Essere stato un Redskin è stata una cosa speciale della mia vita. Sono arrivato e rimasto in questa franchigia ove, da ragazzo che si divertiva, sono divenuto uomo in grado di assumersi responsabilità. Ho cercato di reggere il peso sulle spalle per il coach Gibbs ed i fans dei Redskins"

La mossa dei Redskins infonde respiro alle loro finanze. A Portis erano dovuti 25 milioni di dollari nei prossimi tre anni. Oggi trentenne, talvolta eccentrico e prima donna fuori dal campo di gioco, Portis lascia Washington come secondo uomo di sempre (per i Redskins) in termini di yards corse, sole 648 yards in meno del primatista, John Riggins. Esattamente 2.230 le volte in cui a Portis è stata affidata la pala per correre, correre, correre, correre.


venerdì 25 febbraio 2011

ANCHE I PELLEROSSA DIVORZIANO


McNabb-Shanahan
un matrimonio fallito prima di cominciare

Non è stato un anno facile per i Redskins. Shanahan, giunto com'è naturale che sia visti i trascorsi a Denver, tra grandi aspettative, si è trovato a fare i conti con giocatori rinomati che ne hanno tuttavia mal digerito i metodi di lavoro. Su tutti, Albert Haynesworth (ne abbiamo scritto in post precedenti) e Donovan McNabb. Quelle che avrebbero dovuto essere, nelle intenzioni della dirigenza e del tecnico, le colonne portanti della rifondazione Redskins (quanto meno nel breve periodo vista la loro età), si sono rivelate problemi per la squadra. Oggi, per la prima volta da tempo, l'agente di Mcnabb e Shanahan hanno avuto una "great conversation", così ha testualmente riferito Shanahan, il quale tuttavia ha aggiunto che le parti "lasceranno che le cose prendano cura di loro stesse".  Parole eloquenti che tuttavia non suonano sorprendenti: il rilascio di McNabb giunge infatti all'esito di una stagione in cui tra il QB ed il proprio coach è radicalmente mancata sintonia al punto che Shanahan (tra il malumore dei restanti giocatori)  nella scorsa stagione, a dicembre, ha persino lasciato in panchina il QB starter (annunciando la mossa pubblicamente) in luogo del meno rinomato Grossman, dopo che, solo un mese prima, a novembre, nell'incontro con i Lions, aveva sostituito Mcnabb ad 1:50 dalla fine, giustificando poi la sostituzione sulla base della "convinzione" che Mcnabb fosse meno adeguato di Grossman ad affrontare i minuti finali di gioco (la scelta fu al punto clamorosa che da parte di taluni venne persino avanzato il sospetto che Shanahan fosse "razzista" dal momento che con un QB bianco mai, si disse, si sarebbe azzardato a comportarsi in quale modo).