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giovedì 31 marzo 2011

RHINOS-SEAMEN, TORNA IL DERBY AL VELODROMO VIGORELLI

Si gioca domenica, dopo molti anni, al velodromo Vigorelli di Milano, il derby IFL tra Rhinos e Seamen. Reduci, rispettivamente, da una vittoria fuori casa contro gli Hogs e da una sconfitta casalinga contro gli warriors, le sqadre meneghine si affronteranno in una sfida senz'altro di grandissimo interesse e fascino.
Sul sito dei Seamen ne ha parlato Rizzo nell' articolo che riportiamo di seguito:
 
 
 
Ci sono sfide che più di altre rappresentano un pezzo di storia. Ci sono rivalità che più di altre sono vissute con un’attesa ricca di tensione, con una passione che si tramanda dalle fondazioni stesse di uno sport che in Italia sembra finalmente pronto per una nuova consacrazione. Rhinos e Seamen, domenica prossima nel tempio del Vigorelli, il kick off è previsto per le ore 15.00, si affrontano non solo per i doveri imposti da un calendario, ma soprattutto per rinnovare un rito che affonda le sue radici nella tradizione sportiva e nel costume stesso della palla lunga un piede “made in Italy”. A ventisette anni dal loro primo incrocio in campionato, s’imposero i Seamen con un tiratissimo 7 a 6, e ventuno dopo l’ultimo confronto dominato dai Rhinos “vinci tutto” edizione 1990, la Milano del football riabbraccia il proprio derby per eccellenza, non ce ne vogliano le altre realtà meneghine che si sono succedute in un trentennio, in una serie A1 che nel frattempo ha cambiato nome, ma non fascino. La stracittadina numero nove, le statistiche parlano di quattro vittorie per i marinai, due per i rinoceronti e due pareggi, arriva in un momento particolare per i Seamen che devono ancora metabolizzare lo sfortunato esordio con i Warriors Bologna. In settimana coach CJ Robertson ha dovuto operare un lavoro di natura tecnica e psicologica per individuare le cause dei tanti errori banali che hanno facilitato il compito dei felsinei, bravi al limite del cinismo nel capitalizzare ogni singola occasione offerta sul terreno di gioco. I tanti falli dettati dal nervosismo, gli innumerevoli off side difensivi  e la mancanza di timing tra Anderwkavich e i suoi ricevitori sono stati gli aspetti più evidenti d’un meccanismo che non è mai decollato finendo per trascinare la compagine blue navy in un gorgo dal quale non è più riuscita a sottrarsi. Tutto ciò non ha inciso sul morale dei marinai che, consci dei propri difetti, ma anche dei propri mezzi, stanno profondendo ogni energia per recuperare il gap. Con l’infermeria al momento sgombra da infortunati, fatta eccezione per Alessandro Vismara che non sarà recuperabile in questa stagione, i Seamen non avranno problemi d’organico contro un avversario, i Rhinos, che all’esordio ha ben impressionato in quel di Reggio Emilia. La buona verve di Bonaparte e Santagostino, due dei giovani più promettenti, è sicuramente la nota lieta del reparto offensivo. In difesa, dove Korte si è mosso tra luci e ombre, serve maggiore concentrazione e continuità, anche considerata l’esperienza di Butler, Bradford e Dally, il trio di atleti in forza ai Rhinos che domenica pomeriggio animerà il team nero arancio. Il motto di cui si fregiano i Seamen è “Non mollare mai”. Non potrebbe esserci occasione migliore del derby per metterne in pratica il pieno significato.

domenica 27 marzo 2011

Seamen Milano-Warriors Bologna 6-40. BOLOGNA INCONTENIBILE ALL'ESORDIO

Immagine tratta da facebook - profilo dei Warriors


C'erano proprio tutti e c'era proprio tutto, ieri, al velodromo Vigorelli di Milano per il ritorno, dopo 22 anni di assenza, dei Seamen Milano nel massimo campionato di football italiano, l'attuale IFL. Sfidanti gli Warriors di Bologna. C'erano le cheerleaders (le marinarettes), c'era radio 105, c'era il pubblico numeroso (di casa e non), c'era il fascino decaduto del tempio ciclistico di un tempo ora convertito al football, c'erano i tre americani -carichi per l'esordio- del teams di casa (uno, l'LB Korte, persino ex Pittsburgh Steelers), c'era tra il pubblico chi indossava maglie NFL di Esiason e Fitzgerald,  c'era il biglietto di ingresso (euro 10,00 intero) con inclusa una consumazione birra, c'era lo stand all'interno del velodromo che dispensava "american hotdogs", c'era il merchandising dei Seamen (tazze, magliette etc.), c'era la premiazione di Alessandro Vismara quale MVP della scorsa stagione under 21 e quest'anno purtroppo assente per infortunio, c'era l'emozionante esecuzione dell'inno nazionale prima dell'incontro (con pubblico in piedi e mano sul cuore), c'era la sirena del porto che annunciava l'arrivo dei marinai. Wow.

C'era tutto. Mancava solo una cosa: i Seamen.
O, forse, c'era troppo degli Warriors.

Senza infatti indugiare, poichè esercizio del tutto inutile, sulla cronaca della partita, ci limitiamo a riportare che l'incontro ha vissuto a senso unico, con gli Warriors che hanno giocato senza quasi trovare resistenza nella compagine milanese. Troppa la differenza sul campo.
Milano, pur guidata dai volenterosi americani del team (il QB Erik Anderwkakich, il WR/CB Andrew Kell, l'LB Thomas Korte) ha infatti mostrato, per larga parte dell'incontro, di essere ancora alla ricerca dell'affiatamento necessario tra i propri stranieri -e non solo- e ciò per quanto Anderwkakich e Kell abbiano fatto tutto quanto nelle loro possibilità per trovare, riuscendovi solo a tratti, sintonia sul campo. Korte, attesissimo, nervoso, ha brillato -incolpevolmente- a tratti, apparendo spesso unico - per quanto mai domo- punto forte (protagonista di alcuni spettacolari tackles) nel tentativo di arginare la solida offense bolognese. I milanesi sono nel complesso apparsi molto fallosi (tantissime le flags contro i seamen), sfilacciati, poco quadrati, acerbi.  Anderwkakich ha comunque mostrato di possedere un buon braccio e Kell è apparso a tratti velocissimo. Da migliorare la sintonia QB/WR. Di Korte si è detto sopra. Una nota particolare: gli snaps di Milano, in ogni fase di gioco, sono apparsi molto molto approssimativi, causando spesso problemi non di poco conto al team. Un aspetto su cui, indubbiamente, lavorare. Grandissima difficoltà per i CB milanesi nel contenere, soprattutto sul lato sx delle defense, i WR bolognesi. Da segnalare in ogni caso l'unica segnatura di giornata per Milano, il TD del 6-13: molto molto bella l'azione con cui Anderwkakich ha imbeccato con lancio perfetto in endzone il WR Santagostino.

Il primo tempo, dato eloquente, si è così chiuso sul punteggio di 6-33. Nel secondo tempo Bologna ha, giustamente, alzato il piede dall'acceleratore, inserendo giovani anche under 18, portandosi comunque sul rassicurante 6-40, punteggio con cui l'incontro si è trascinato stancamente alla fine, con il pubblico di casa che, ben prima del fischio finale, aveva disertato gli spalti. 

Bologna, dal canto suo, è apparsa solidissima, e l'affiatamento mostrato dagli americani del team è apparso perfetto e spettacolare per gran parte della partita. Il QB Eric Marty, su tutti, ha raccontato sul campo perchè, nelle ultime due stagioni, ha saputo portare prima i Giants di Bolzano e poi i Danau Dragons di Vienna alla vittoria nei rispettivi campionati. Straordinario scramble, è apparso nel corso dell'intero incontro letteralmente imprendibile (come nemmeno Beep Beep per Wile Coyote) per la difesa milanese, riuscendo, più volte, ad evitare i blitz (ma non solo) di più difensori avversari, chiudendo poi comunque il down su lancio o corsa. Spettacolare per gli occhi degli amanti del football. Parimenti incisivi sono apparsi l'RB Jordan Scott e il WR/DB Walter Peoples.  Quest'ultimo, autore di ben tre TD, è apparso devastante (leggi: faccio quel che voglio) sino a che Bologna ha giocato al massimo per mettere al sicuro il risultato. Emozionante seguirne le evoluzioni sul campo, su tutto il kick di Milano riportato direttamente in endzone. Scott, infine, autore del 2° TD di Bologna è apparso anch'egli continua  spina nel fianco della defense dei Seamen, giustificando a pieno le stats che lo vogliono 5° RB di sempre per yds corse nella storia NCAA. Di Capodoglio e Parlangeli, per la cronaca, i due rimanenti TD.

Considerazioni finali:

WARRIORS
Lo straordinario affiatamento mostrato dagli americani di Bologna -e dal team nel complesso- non può non preoccupare i rimanenti teams IFL per la corsa al titolo quest'anno. Non solo gli Warriors sono apparsi solidissimi ma, altresì, spettacolari. Attendiamo di poterli vedere contro teams più solidi. Il QB Marty potrebbe concedere il personale tris. Marty sicuro MVP di giornata, alla pari con Peoples.

SEAMEN
Milano è apparsa molto sfilacciata. Troppe flags e troppi errori grossolani. La prestazione deve comunque essere valutata alla luce del fatto che Bologna è, senza dubbio, quest'anno squadra fortissima.  Con buona probabilità, nell'anno del ritorno, Milano-Seamen sarà cenerentola dell'IFL di stagione. Non tutto comunque è da buttare, per quanto vi sia moltissimo su cui lavorare. L'impressione dalle tribune è che il team abbia un grande potenziale, oggi rimasto inespresso.



Alla prossima.