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venerdì 6 maggio 2011

MENDENHALL E' UN CHAMPION?

RASHARD MENDENHALL
 
Numerosissime sono state le reazioni alla morte di Osama Bin Laden. Tra queste anche quella di Mendenhall, RB degli Steelers, che ha affidato, come ormai consuetudine di moltissimi giocatori NFL, i suoi pensieri a twitter.

martedì 29 marzo 2011

AI TEMPI DEL LOCKOUT


I FRATELLI POUNCEY

Difficile capire cosa stia accadendo nel mondo del football ai tempi del lockout. Comunque si guardi la vicenda, i proprietari non appaiono perfettamente compatti, così come non lo appaiono i giocatori e così come, da ieri (e probabilmente sempre più nei giorni a venire), non lo sono i giocatori che prenderanno (o meno) parte al draft.
Sappiamo benissimo che l'NFLPA vorrebbe raccomandare ai giocatori di non prendervi parte. Questa, per quanto in modo tutt'altro che chiaro, pare la posizione dell'associazione (ex) dei giocatori. Clayborn, DE Iowa, invitato al draft (vedi post dei giorni precedenti) ha detto nei giorni scorsi che non sa cosa fare, se partecipare o meno. Ieri, Mike Pouncey, fratello del giocatore draftato dagli Steelers nel 2010 (Centro, primo round), ha diversamente detto che, se varrà invitato, parteciperà, nonostante il differente avviso dell'NFLPA:

"Non sono stato invitato ma spero di esserlo. Nel caso, ci porterò mio fratello e due persone della mia famiglia. Il draft è un sogno che ho inseguito tutta la vita. Ho fatto di tutto per esserci, e parteciparvi sarebbe la realizzazione di un sogno. Non mi preoccupa il fatto che i giocatori possano prenderla male. Li rispetto perchè sono grandi giocatori. Ma sono totalmente contro di loro quando ci invitano a non rpendere parte al draft".

Chiaro e forte.

sabato 5 marzo 2011

WANNSTEDT, NELLE PAROLE DI PINKSTON.

DAVE WANNSTEDT
Dave Wannstedt, come noto, è il nuovo assistente HC dei Bills oltre che allenatore dei linebackers. In occasione della combine un giocatore da lui allenato, Jason Pinkston, a Pittsburg, ha rilasciato dichiarazioni degne di nota in merito al suo ex allenatore (Wannstedt, lo ricordiamo, è stato licenziato da Pittsburg verso la fine del 2010).

Su Wannstedt come uomo:
"Ero sorpreso quando coach Wannstedt è stato licenziato [da Pitt]. Ho avuto cn lui un rapporto diverso rispetto agli altri giocatori della squadra. Io in realtà mi ero diplomato presso l'High school quando Dave mi ha reclutato. Lo conosco da circa sei o sette anni. Quindi v'era un diverso tipo di rapporto tra lui e me rispetto agli altri giocatori. E 'stato come un padre per me. Mia madre è morta due anni fa di cancro al seno, e lui era lì per me - lui e la sua famiglia - molto presente.  Così ho avuto un diverso tipo di affetto per lui, era più di un semplice allenatore per me, era come un padre"

Su Wannstedt come allenatore:
"Aggressivo, intelligente, gioca per vincere, è un grande allenatore, molto preciso. Tre parole ci guidavano: fiducia, responsabilità, voglia. Se sentiva di non avere fiducia in te, non giocavi. Ha sicuramente avuto il supporto di tutti i suoi giocatori, e ora tutti i suoi giocatori lo rispettano. Noi gli vogliamo bene. Io gliene voglio ancora: alla morte. "

sabato 26 febbraio 2011

IN MORTE DI UNA BARBA

Yeah!

Vi avevamo annunciato nei giorni scorsi (vedi post)che sarebbe accaduto.
Nel video potete osservare scomparire la più celebre barba nell'intera storia dell'NFL.
Thanks, Brett.
Enjoy the video. It's funny.

venerdì 25 febbraio 2011

VOTA ROVENSTAHL, VOTA ROVENSTAHL, VOTA ROVENSTAHL!


Il sindaco di Pittsburgh spala la neve innanzi ad una chiesa di Green Bay

Viviamo tempi (soprattutto in Italia) in cui la politica offre di sè un triste spettacolo. E' così che apprendere di uomini impegnati in politica che mantengono la loro parola diviene quasi notizia confortante. La storia giunge da Pittsburgh dove il sindaco locale, Ravenstahl, si apprende aver scommesso con il suo pari grado di Green Bay che  se gli Steelers avessero perso il Superbowl egli si sarebbe impegnato a spalare neve innanzi ad un edificio di Green Bay e ad appendere innanzi al proprio municipio, per un giorno, la bandiera di Green Bay. Ovviamente, nel caso si fosse verificato il contrario, ovvero la vittoria degli Steelers, l'accordo prevedeva che il medesimo comportamento sarebbe stato osservato dal sindaco di Green Bay. E' stato così che il sindaco di Pittsburgh, per onorare la scommessa, si è recato innanzi alla chiesa ove è solito recarsi con la propria famiglia l'HC dei Packers McCarthy ed, ivi, ha spalato la neve. Ha poi dato seguito e compimento alla scommessa esponendo per un giono in municipo la bandiera dei Packers.

E' dura essere uomini di parola. Più nello sport che in politica, a quanto pare.