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martedì 12 aprile 2011

ANCORA SU STANZI

RICKY STANZI
 
Hey, la campagna lanciata da Buffalomania tempo fa a favore del QB Iowa Ricky Stanzi pare trovare sostenitori oltreoceano. Abbiamo segnalato infatti nei giorni scorsi di come gli scouts si stiano gradualmente accorgendo che in Stanzi vi possa essere qualcosa che in altri non c'è. Ieri è stata la volta di Greg Gabriel, ex Chicago Beears ed attuale exsperto del National Football Post. Secondo Gabriel Stanzi sarebbe persino il QB prospect ad oggi più preparato per affrontare l'NFL.

"E' posato e paziente e mostra buona abilità nella visione di gioco ed ha margini di miglioramento. Ha buon istinto e non prende decisioni errate. Non ho problemi a sostenere che sarà starter in NFL oltre che un giocatore con il quale si potrà vincere con consistenza, proprio come è accaduto nelcollege".

Gabriel ha infine elogiato l'esperienza di Stanzi, il tempo speso in un attacco di tipo professionistico ed i miglioramenti gradualmente mostrati con il passare degli anni. Gabriel sostiene in ogni caso che Stanzi verrà draftato nel terzo o quarto round per quanto per questi round aìbbia un valore superiore.


lunedì 11 aprile 2011

QUESTA SI CHE E' UNA NOTIZIA

RICKY STANZI, IOWA QB
 Vi ricordiamo per le centesima volta che l'idolo al draft di questo blog è Ricky Stanzi, Iowa QB. Lo è perchè ci piace come gioca, come legge le difese, la sua calma, la sua intelligenza sul campo di gioco. Alla combine, l'abbiamo detto, è stato disastroso, il suo pro day non ha brillato ed è così sparito dal radar di tutti i teams. Ma noi non ci siamo arresi: crediamo in lui. Oggi la notizia: Mel Kiper, il più celebre conoscitore del draft in assoluto, ha diffuso oggi la sua annuale pubblicazione sull'argomento, con una grossa sorpresa. Un'ultima premessa tuttavia: nei giorni scorsi c'era chi, all'improvviso, ha cominciato a paragonare Stanzi ad un giovane Brady. Comunque sia. La notizia è che a Kiper piace Stanzi, al punto di collocarlo nel draft prima di Ponder e Kaepernick. Mai nessuno sino ad ora l'aveva fatto. E' un segnale: qualcuno comincia ad accorgersi di lui. Qualcuno comincia a vedere nei video tapes quel che altri non avevano mai visto.
Forza Ricky.

domenica 27 marzo 2011

INVITI AL DRAFT - CHE FARANNO I PROSPECTS?


ADRIAN CLAYBORN
Il draft si avvicina e la questione si complica. Come noto, l'NFLPA, pur non avendo più alcun potere sui giocatori dopo essersi sciolta, sta raccomandando ai futuri professionisti di boicottare il draft, invitandoli a non prendere parte all'evento del Radio City Music Hall. E' noto peraltro che l'evento si tiene previo invito a partecipare rivolto ai giocatori che si presume possano essere scelti nel primo round. E così gli inviti, come di consueto, cominciano ora ad arrivare.
Il primo giocatore ad aver annunciato l'invito (ieri) è Adrian Clayborn, Iowa DE, interessante prospect, il quale ha così commentato:

"Ho appena ricevuto il mio invito per il draft del 28 aprile: decisioni, decisioni!".

Clayborn si riferisce alla difficile decisione che spetta ai futuri rookies quest'anno. Poichè l'NFLPA (che rappresenta tutti i giocatori) intende boicottare il draft, è chiaro che, nel momento in cui un prospect dovesse decidere di partecipare -personalmente- all'evento (indirettamente scegliendo di accogliere l'invito NFL -ovvero i proprietari, avversari acerrimi dei giocatori nella disputa lockout- e non quello dell'NFLPA), si inimicherebbe, non appena ufficialmente draftato, l'intero mondo dei giocatori.  
Ovvio, tuttavia, che partecipare al draft personalmente, essere scelto in diretta TV, ricevere maglia e cappello del team in cui si gocherà da parte del commissario NFL è un sogno cui ogni giocatore pensa ogni giorno della propria carriera non professionistica. Sono pochissimi i giocatori, anche di altissimo livello, che nella storia hanno scelto di non prendere parte, per motivi personali, al draft: tra questi si ricordano i casi curiosi di Joe Thomas (poi 3° pick assoluto, oggi tackle dei Browns) che preferì andare a pescare con il padre (ahahahah!) e, l'anno scorso, Jimmy Clausen che, forse "sentendo" che le sue azioni nel draft stavano crollando, decise di starsene a casa con la famiglia: una saggia e lungimirante decisione. 
Nei giorni scorsi, DeMarcus Ware, LB di Dallas, ha detto che sarà peggio per i futuri QB se sceglieranno di prendere parte al draft. La questione si fa interessante.