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mercoledì 30 marzo 2011

ANCHE JONES DOPO CLAYBORN AL DRAFT


JULIO JONES

Come ampiamente previsto da Buffalomania in precedente post odierno i prospects accetteranno di prendere parte al draft. Dopo la conferma di Claybron, infatti, anche il WR Julio Jones ha comfermato oggi di aver accettato di partecipare, dopo ovviamente essere stato invitato al draft. L'NFLPA, per quanto non abbia espressamente detto ai prospects di non andare, esce indebolita dalle prime mosse dei prospects. Di fatto il tentativo di boicottare il draft si è mostrato debole sin dal suo sorgere.
Jones ha così riferito dopo aver detto di non sapere molto della vicenda lockout e di voler semplicemente stringere la mano al commissario il giorno dell'evento:

"Sissignore, sono stato invitato e ci andrò".

Jones ha poi aggiunto di non aver ricevuto alcuna pressione in ordine alla possibilità di disattendere il draft e di aver semplicemente parlato della cosa con la propria famiglia.

"Alla fine abbiamo deciso che ci sarebbe piaciuto andare. Sapete com'è: è una cosa che capita una sola volta nella vita"

Esattamente ciò che i futuri rookies pongono alla base del motivo per il quale parteciperanno, tutti, al draft.

CLAYBORN HA DECISO: ANDRA' AL DRAFT


ADRIAN CLAYBORN

Qualche giorno fa Adrian Clayborn, DE Iowa, annunciò di essere stato invitato al draft (fu il primo prospect a fare l'annuncio) e di essere indeciso sul fatto di partecipare o meno visto il tentativo, più o meno velato di boicottaggio del draft, dell'NFLPA. A seguire, Pouncey, fratello del Centro degli Steelers draftato nel primo round 2010, annunciò che, se fosse stato invitato, sarebbe andata al draft con la sua famiglia. Ieri, Clayborn ha comunicato ufficialmente di aver deciso di andare al draft. E? il primo prospect non solo ad aver annuncciato di essere stato invitato ma persino di aver annunciato la propri partecipazione. La notizia non è di poco conto vista la posizioane dell'NFLPA. E' probabile, a questo punto, che altri giocatori seguiranno l'esempio di Clayborn e che il draft si svolgerà regolarmente.

"Ho appena accettato il mio invito" ha detto Claybron "è una cosa molto emozionante, mi aspetta molto lavoro da fare"

domenica 27 marzo 2011

INVITI AL DRAFT - CHE FARANNO I PROSPECTS?


ADRIAN CLAYBORN
Il draft si avvicina e la questione si complica. Come noto, l'NFLPA, pur non avendo più alcun potere sui giocatori dopo essersi sciolta, sta raccomandando ai futuri professionisti di boicottare il draft, invitandoli a non prendere parte all'evento del Radio City Music Hall. E' noto peraltro che l'evento si tiene previo invito a partecipare rivolto ai giocatori che si presume possano essere scelti nel primo round. E così gli inviti, come di consueto, cominciano ora ad arrivare.
Il primo giocatore ad aver annunciato l'invito (ieri) è Adrian Clayborn, Iowa DE, interessante prospect, il quale ha così commentato:

"Ho appena ricevuto il mio invito per il draft del 28 aprile: decisioni, decisioni!".

Clayborn si riferisce alla difficile decisione che spetta ai futuri rookies quest'anno. Poichè l'NFLPA (che rappresenta tutti i giocatori) intende boicottare il draft, è chiaro che, nel momento in cui un prospect dovesse decidere di partecipare -personalmente- all'evento (indirettamente scegliendo di accogliere l'invito NFL -ovvero i proprietari, avversari acerrimi dei giocatori nella disputa lockout- e non quello dell'NFLPA), si inimicherebbe, non appena ufficialmente draftato, l'intero mondo dei giocatori.  
Ovvio, tuttavia, che partecipare al draft personalmente, essere scelto in diretta TV, ricevere maglia e cappello del team in cui si gocherà da parte del commissario NFL è un sogno cui ogni giocatore pensa ogni giorno della propria carriera non professionistica. Sono pochissimi i giocatori, anche di altissimo livello, che nella storia hanno scelto di non prendere parte, per motivi personali, al draft: tra questi si ricordano i casi curiosi di Joe Thomas (poi 3° pick assoluto, oggi tackle dei Browns) che preferì andare a pescare con il padre (ahahahah!) e, l'anno scorso, Jimmy Clausen che, forse "sentendo" che le sue azioni nel draft stavano crollando, decise di starsene a casa con la famiglia: una saggia e lungimirante decisione. 
Nei giorni scorsi, DeMarcus Ware, LB di Dallas, ha detto che sarà peggio per i futuri QB se sceglieranno di prendere parte al draft. La questione si fa interessante.