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martedì 26 aprile 2011

IL LOCK OUT - AGGIORNAMENTO

WHERE DO WE GO NOW?
 
Vediamo di capire cosa è successo ieri, sempre che sia umanamente possibile. Il giudice Susan Nelson ha definitivamente emesso la propria decisione, di fatto, per il momento, bloccando il lock out. Tutto finito dunque? Macchè.

martedì 19 aprile 2011

LONDON 2011



Abbiamo scritto nei giorni scorsi che anche quest'anno l'NFL giocherà a Londra e ad affrontarsi saranno Chicago Beras e Tampa Bay Buccaneers. Non è comunque certissimo che l'incontro si svolgerà. Fissato per il 23 di ottobre, sull'evento si allunga l'ombra minacciosa del lock out. E' di ieri infatti la notizia che nel caso in cui la situazione non dovesse sbloccarsi entro l'1 di agosto, l'incontro verrà giocato comunque, ma a Tampa Bay. Ovvie le ripercussioni economiche per il team che fatica a riempire lo stadio in casa ed ovvie anche le ripercussioni di immagine per l'NFL e gli sforzi che sta facendo per la diffusione planetaria della lega.
Con l'arrivo di agosto, gli incontri di pre-season e tutto quel che ne consegue, la pressione sulle parti affinchè la situazione lock out si sblocchi aumenterà in maniera esponenziale.
E' comunque tutto da vedere se basterà per rendere le parti più malleabili ed inclini alla conciliazione.

mercoledì 6 aprile 2011

LOCKOUT - CI SIAMO E' IL 6 APRILE



Ci siamo, è il 6 aprile. Si tiene oggi la prima udienza del ricorso che vede opporsi NFL e NFLPA. Le parti, nel periodo trascorso dal lockout ad oggi, hanno fatto timidi -e mai del tutto provati- tentativi per risolvere in via stragiudiziale la controversia. Nulla di fatto, tuttavia. In realtà, non abbiamo assistito ad altro che a reciproche accuse (delle quali la verità non è mai emersa chiaramente) su come si sia potuti giungere all'attuale situazione. Nel frattempo, in mancanza di ogni  e qualsiasi discussione sui free agents, non si è parlato che del draft, unica isola ove il tifoso di footballa ha potuto rifugiarsi poichè braccato da estenuanti notizie giuridiche. Se, infatti, una decisione sul lockout (come è probabile) non dovesse giungere entro il 28 aprile, è chiaro che il draft, per una volta, verrebbe affrontato privilegiando i giocatori più pronti per il professionismo atteso che il draft diverrebbe, in qualche modo, alternativa al mercato free agents per la sistemazione delle posizioni critiche di ogni teams. Con tanti saluti alla possibilità che i futuri rookies raggiungano i teams con tutto il tempo per crescere lentamente. Nel frattempo, come sappiamo, la maggior parte dei prospects, seppur invitati a non partecipare da parte dell'NFLPA, ha scelto di andare al draft. Non tutti, per la verità, ma comunque la stragrande parte di loro.

Staremo a vedere. Vi sono possibilità (per quanto poche) che una decisione giunga dal Tribunale già oggi.

martedì 5 aprile 2011

RICOMPARE STANZI

RICKY STANZI, QB IOWA


Qui a Buffalomania non abbiamo mai nascosto il fatto che Ricky Stanzi fosse il nostro idolo nel draft  a venire, un giocatore di cui abbiamo apprezzato particolarmente le giocate nell'appena conclusa stagione NCAA. Purtroppo per lui la sua prestazione alla combine è stata disastrosa e, da allora, ogni e qualsiasi info su di lui è stata soffocata dalle notizie sui rimanenti QB, da quelle sul lockout e via dicendo. Oggi, all'improvviso, nascostissima tra le agenzie di stampa, appare una notiziola che lo riguarda e che ovviamente non possiamo lasciare inosservata. Non si tratta tuttavia della migliore delle notizie. In buona sostanza la notizia è che nel pro-day Iowa, ove Stanzi ha militato nell'ultima stagione, il QB ha dovuto lanciare, alla presenza degli osservatori NFL, non ai WR del proprio team ma bensì, stante la pochezza (che a questo punto non è riduttivo definire drammatica) degli stessi, ad un DT e ad un LB che, per l'occasione, hanno percorso le routes per Stanzi. Mio Dio. Certamente il nostro idolo non sarà uscito rafforzato da una prova tanto grottesca.

venerdì 1 aprile 2011

VON MILLER ANDRA' AL DRAFT


VON MILLER: ANDRA' AL DRAFT

Von Miller non finisce di stupire. Dopo aver meravigliato sul campo e fuori dal campo (depositando, unico prospect, ricorso contrl l'NFL assieme a giocatori professionisti) ha deciso, dopo essere stato invitato, di prendere parte al draft. Ma non solo: Von Miller ha confermato ierio che dapprima prenderà parte al ricorso del 6 aprile ed a seguire parteciperà al draft il 28 aprile seguente. Quindi da un lato aiuterà i giocatori a lottare contro l'NFL e dall'altro non rinuncerà, come stanno facendo ora tutti i prospects che stanno accettando l'invito NFL, all'esperienza, unica in tutta la vita, del draft. Sono già ion molti a prevedre che l'immegine di Von Miller che stringe la mano a Goodell dopo essere stato draftato diverrà simbolo del lockout e di tutto ciò che gli ruota a ttorno negli anni a venire. La scelta di Miller sta comunque sollevando un vespaio di polemiche nelle quali la più ricorrente delle parole è la seguente: ipocrita.

mercoledì 30 marzo 2011

ANCHE JONES DOPO CLAYBORN AL DRAFT


JULIO JONES

Come ampiamente previsto da Buffalomania in precedente post odierno i prospects accetteranno di prendere parte al draft. Dopo la conferma di Claybron, infatti, anche il WR Julio Jones ha comfermato oggi di aver accettato di partecipare, dopo ovviamente essere stato invitato al draft. L'NFLPA, per quanto non abbia espressamente detto ai prospects di non andare, esce indebolita dalle prime mosse dei prospects. Di fatto il tentativo di boicottare il draft si è mostrato debole sin dal suo sorgere.
Jones ha così riferito dopo aver detto di non sapere molto della vicenda lockout e di voler semplicemente stringere la mano al commissario il giorno dell'evento:

"Sissignore, sono stato invitato e ci andrò".

Jones ha poi aggiunto di non aver ricevuto alcuna pressione in ordine alla possibilità di disattendere il draft e di aver semplicemente parlato della cosa con la propria famiglia.

"Alla fine abbiamo deciso che ci sarebbe piaciuto andare. Sapete com'è: è una cosa che capita una sola volta nella vita"

Esattamente ciò che i futuri rookies pongono alla base del motivo per il quale parteciperanno, tutti, al draft.

BREVISSIME, SORRIDETE


- Dopo la possibilità di potersi consultare con i propri medici, l'NFL ha chiarito ai giocatori che il lockout non impedisce loro di poter inviare messaggi su twitter pena la comminatoria di sanzioni. Che libertà!
- Pare che in caso di prolungamento del lockout al punto da portare alla soppressione di alcuni incontri di campionato, i college potrebbero giocare di domenica. Avremo qualcosa da fare, quindi.
- I Titans paiono fortemente interessati al QB di Nevada Colin Kaepernick. Molti osservatori di Tennesse starebbero seguendo con grande attenzione il giocatore. Colin è simile a Young.
- Erik Ainge, ex QB Jets e Tennesse, ha dichiarato di essere dipedente dalle droghe sin da quando, dodicenne, fumò uno spinello. A seguire è sempre stato dipendente da droghe pesanti. Di qui il prematuro ritiro dalla carriera. Come sia possibile che abbia superato i controlli è un mistero sul quale l'NFL si sta interrogando. Eh, già.
- La cover di Madden di quest'anno verrà decisa da una votazione tra tutti i tifosi. La votazione si svolge con fasi ad eliminazione diretta tra giocatori. Doppio turno alla francese con sbarramento alla tedesca.

lunedì 28 marzo 2011

LA PRIMA TIMIDA PROTESTA DEI TIFOSI


IL QWEST FIELD
Sappiamo tutti che il prolungamento del lockout è circostanza destinata a cambiare -in peggio- le nostre vite. A tutti noi poco importa che la disputa si risolva ora o il giorno prima dell'inizio della stagione 2011. Quel che vogliamo è che la stagione cominci regolarmente. Punto.
E' chiaro tuttavia che, se ciò non accadrà, molti di noi non sapranno come riempire i fine settimana che da metà settembre portano alla prima settimana di febbraio. Sono in molti a prefigurare scenari apocalittici per le proprie esistenze.
E' quel che devono aver pensato alcuni cittadini (esattamente 12 di numero) di Seattle che ieri, di domenica, si sono radunati fuori dal Qwest field (una struttura che forse cambierà nome a breve) per protestare contro il lockout, armati di cartelli. E' noto peraltro che i tifosi dei Sehawks sono particolarmente esagitati (ricordiamo tutti, a titolo esemplificativo, che, quando Lynch segnò il TD contro i Saints negli ultimi playoffs, il sismometro rilevò una piccolissima scossa nella zona di Seattle). A quanto pare le persone radunatasi alzavano cartelli al grido "Vogliamo il football!".
Stanno impazzendo.
Una storia drammatica, non c'è che dire.

domenica 27 marzo 2011

PILLOLE, PILLOLE, PILLOLE



- Tom Zbikowski, S dei Ravens, ha vinto il suo terzo incontro consecutivo di boxes. I Ravens non si sono mai opposti alla passione -attiva- del giocatore per la boxes.
- Hines Ward (che sta prendendo parte alla versione americana di "ballando con le stelle") ha detto che spera che le parti si rendano conto che tuto quel che sta accadendo con il ,lockput è "ridicolo"
- Matthew Stafford, QB dei Lions, ha comunicato di avere buone sensazioni alla spalla dopo aver lanciato molto in settimana. Nella scorsa stagione l'ex primo pick assoluto saltò gran parte degli incontri per problemi alla spalla
- John Elway dei Broncos, pur alle prese con la disputa Orton-Tebow, ha detto che Cutler (ora ai Bears) è il tipo di giocatore al quale non si sarebbe dovuto rinunciare. "Se al tempo fosse stato già parte della dirigenza Broncos, Cutler sarebbe ancora qua". Urca.
- Jake Locker, QB Washington, non sarebbe a detta di molti (Mike Mayock su tutti), considerato pick da primo round del draft
- Tenuto conto dei compensatory picks, i 49ers avranno più picks di tutti nel draft di aprile: ben 12. A seguire gli eagles con 10. Una buona notizia per il neo HC dei 49era Harbaugh
- Anche i Bears dopo i Broncos si sono dichiarati del tutti disponibili a mostrare i loro introiti all'NFLPA se necessario per le trattative del draft

INVITI AL DRAFT - CHE FARANNO I PROSPECTS?


ADRIAN CLAYBORN
Il draft si avvicina e la questione si complica. Come noto, l'NFLPA, pur non avendo più alcun potere sui giocatori dopo essersi sciolta, sta raccomandando ai futuri professionisti di boicottare il draft, invitandoli a non prendere parte all'evento del Radio City Music Hall. E' noto peraltro che l'evento si tiene previo invito a partecipare rivolto ai giocatori che si presume possano essere scelti nel primo round. E così gli inviti, come di consueto, cominciano ora ad arrivare.
Il primo giocatore ad aver annunciato l'invito (ieri) è Adrian Clayborn, Iowa DE, interessante prospect, il quale ha così commentato:

"Ho appena ricevuto il mio invito per il draft del 28 aprile: decisioni, decisioni!".

Clayborn si riferisce alla difficile decisione che spetta ai futuri rookies quest'anno. Poichè l'NFLPA (che rappresenta tutti i giocatori) intende boicottare il draft, è chiaro che, nel momento in cui un prospect dovesse decidere di partecipare -personalmente- all'evento (indirettamente scegliendo di accogliere l'invito NFL -ovvero i proprietari, avversari acerrimi dei giocatori nella disputa lockout- e non quello dell'NFLPA), si inimicherebbe, non appena ufficialmente draftato, l'intero mondo dei giocatori.  
Ovvio, tuttavia, che partecipare al draft personalmente, essere scelto in diretta TV, ricevere maglia e cappello del team in cui si gocherà da parte del commissario NFL è un sogno cui ogni giocatore pensa ogni giorno della propria carriera non professionistica. Sono pochissimi i giocatori, anche di altissimo livello, che nella storia hanno scelto di non prendere parte, per motivi personali, al draft: tra questi si ricordano i casi curiosi di Joe Thomas (poi 3° pick assoluto, oggi tackle dei Browns) che preferì andare a pescare con il padre (ahahahah!) e, l'anno scorso, Jimmy Clausen che, forse "sentendo" che le sue azioni nel draft stavano crollando, decise di starsene a casa con la famiglia: una saggia e lungimirante decisione. 
Nei giorni scorsi, DeMarcus Ware, LB di Dallas, ha detto che sarà peggio per i futuri QB se sceglieranno di prendere parte al draft. La questione si fa interessante.

giovedì 24 marzo 2011

DRAFT NEWS


ANDY DALTON - TCU QB

Ultimissime dal draft, unica isola felice (sempre che non venga boicottatata dai giocatori) per sfuggire all'assedio delle giuridiche notizie del lockout:

- Colin Kaepernick ha impressionato al pro-day Nevada. Kaepernick, per la cronaca, ha sfoggiato in corso di stagione statistiche simili a quelle sfoggiate da Newton. Rimane uno dei prospects più intriganti. Secondo ormai la totalità degli analisti sarà un sicuro 2nd round pick. Taluni lo danno persino come miglior QB dopo Gabbert: alla faccia di Newton.
- Multiple fonti riportano che Farley starebbe scivolando in posizioni di retrovia nell'interesse dei teams. Il giocatore, sino a poco tempo fa, prima della combine, si contendeva, nelle discussioni degli analisti, il primo posto assoluto nel draft. Diversamente pare siano salite le azioni di Dareus e Gabbert, ora forti contendenti del primo pick assoluto. Mai tanti possibili primi pick come quest'anno.
-  Mike Shanahan, senza grandi giri di parole, ha detto che il lockout non impedirà ai Redskins di draftare un QB ad aprile. Diretto come sempre.
- Toni Softli di espn 101afferma che i Bills sono ormai certi che Newton sia un franchise QB su cui punteranno nel draft. Poichè ai Bills serve tutto fuorchè un QB, lo sceglieranno. In realtà, tanto Don Banks quanto Peter King di Sports Illustrated ritengono (da loro info) che i Bills drafteranno un QB come terzo pick. Uhm.
- L'ESPN analyst Trent Dilfer crede che il TCU quarterback Andy Dalton sarà pick del primo round. Dilfer è lo stesso che l'anno scorso si dichiarò fermamente convinto che Sam Bradford si sarebbe rivelato un bidone. Quindi, bisogna credergli.

sabato 19 marzo 2011

CONSUETE PILLOLE ANTIDEPRESSIONE



Eccovi alcune pillole (ovvero quel poco di football rimasto) antidepressione da lockout:

- Ad avviso di Dan Reeves, ex coach NFL che lavorò con John Elway in Denver e Michael Vick in Atlanta, entrambi primi pick assoluti nel draft, Carolina deve assolutamente scegliere Cam Newton come primo pick. "Penso che il ragazzo diverrà un grande" ha detto riferendosi a Newton

- Mike Pereira, ex V.P. del comitato che supervisiona il regolamento NFL, afferma che la Calvin Johnson rule non cambierà "perchè nessuno sa definire di preciso cosa sia un catch" e -testualmente- "rimarrà ancora per lungo tempo quel casino che è sempre stato sino ad oggi"

- Il Boise State wide receiver Titus Young (uno dei migliori nel prossimo draft) starebbe scivolando nel draft perdendo molte posizioni. In molti, inizialmente, avevano accostato le sua qualità a quelle di Desean Jackson

- Anche Mallett starebbe perdendo posizioni nel draft, alla maniera -secondo alcuni- in cui Clausen perse posizioni lo scorso anno. La personalità ed il carattere di Mallett avrebbero inciso sulla situazione. Ricordiamo che Mallett secondo alcuni fonti sarebbe dipendente dall'uso di droghe

- Il Vikings linebacker Ben Leber (tenetevi forte!) ritiene che Favre dovrebbe continuare anche nella prossima stagione. Il lockout, che sta favorendo i QB già nel roster per quanto senza il pieno di fiducia dei teams, potrebbe comportare il più (?) incredibile (?) dei ritorni. Con tutto il rispetto di Favre, vien da ridere solo al pensiero.

- Il coinvolgimento di Meriweather nella sparatoria avvenuta al di fuori di un locale in Florida (ove due èpersone rimasero ferite) pare delinearsi. Meriweather pare (pare, sottolineiamo) concretamente aver imbracciato l'arma da cui partirono i colpi

- L'Eagles coach Andy Reid ha affermato che già diversi teams hanno avanzato richieste per Kolb. Kolb non ha fatto mistero di voler essere starter da qualche altra parte dopo che gli eagles hanno dichiarato di puntare su Vick

- Randy Moss, 34 anni, ha dichiarato che il suo cuore batte per i Patriots e che avrebbe piacere di tornare a giocare per i vikings ove iniziò la carriera. Con ogni probabilità non rimrrà a tEnnessee

sabato 12 marzo 2011

IL LOCKOUT E' UFFICIALE




Alla fine è accaduto quel che non accadeva dal 1987, 24 anni or sono. Il lockout è ufficiale. Ieri, l'NFL e l'NFLPA hanno ufficialmente annunciato di non aver trovato un accordo sul rinnovo del CBA. Subito dopo l'annuncio, le parti si sono scambiate reciproche accuse in relazione alla presunte colpe della controparte sul mancato raggiungimento dell'accordo. Un triste spettacolo del tutto simile ai commenti post elettorali tipici delle elezioni politiche italiane. Non si tratta di una situazione di facile comprensione, anzi. In buona sostanza (rimandandovi per ulteriori dettagli a quanto in precedenza dettagliatamente postato sul lockout e sulle sue più concrete ed immediate conseguenze http://buffalobills-nfl.blogspot.com/2011/03/il-lockout-cosa-e-e-cosa-comporta.html) i giocatori hanno chiesto ai proprietari di mostrare i loro introiti in modo tale che le loro richieste relative all'accesso a maggiori somme fossero giustificate. I proprietari hanno rifiutato. Da parte loro questi ultimi affermano di aver formulato ai giocatori un'offerta di tutto rispetto (oltre che ragionevole) composta da una serie di punti che l'NFL ha diffuso per giustificare -anche e soprattutto agli occhi dei tifosi- le proprie ragioni. Fatto sta che alla fine l'NFL ha imposto il lockout ai giocatori e questi ultimi (capeggiati dai QB Brady, Brees e P. Manning) sono per conseguenza ricorsi in giudizio nel tentativo di bloccarlo (ora starà ai proprietari dimostrare che la decertificazione è qualcosa di -giuridicamente- infondato). Lo scioglimento dell'NFLPA comporta peraltro la possibilità che ogni singolo giocatore possa ricorrere in giudizio. Allo stato, i giocatori sono senza copertura contrattuale e persino gli agenti dei giocatori, tra le altre cose, possono ora contattare clienti di altri agenti, senza restrizioni. La situazione, nel complesso, falsa la normale evoluzione della preparazione in off season, di fatto favorendo i teams già oggi più solidi e bilanciati ovvero privi di urgenti necessità di implementare il roster: i free agents (privi di contratto) ed i rookie (privi della possibilità di rapportarsi come di consueto ai teams che li selezioneranno) escono infati indeboliti dal mancato rinnovo del CBA e, per loro, i teams che a queste figure han necessità di ricorrere. Il draft, per conseguenza, verrà affrontato -e qui sta la prima anormalità- in modo da poter soddisfare -tutte- le immediate necessità delle squadre atteso che ciò non sarà possibile (sino al nuovo CBA) per tramite dei free agents.
Sia chiaro che allo stato la possibilità che si giochi nel 2011 è ancora intatta. Certo è che ora, come ha ben sostenuto ieri Peter King di Sports Illustrated, la parola passa ai tribunali ed i tempi di accertamento delle rispettive ragioni non saranno certo brevi. A ciò deve aggiungersi l'animosità con la quale le parti sono giunte alla consapevolezza che non si potesse raggiungere consensualmente un accordo. Sarà lunga, in altre parole. Nei prossimi tempi, ahinoi, ci troveremo a parlare più di contorte situazioni giuridico-processuali che di sport.
Certo è che l'NFL non è quel che era, sia in termini di introiti che di popolarità, nel 1987. Oggi è divenuto spettacolo planetario e le vicende giuridiche a venire sono destinate a segnare e cambiare, per sempre, la storia del football. 

venerdì 25 febbraio 2011

STA PER ACCADERE QUEL CHE NON DOVEVA ACCADERE



Ieri l'NFL e l'NFLPA hanno trattato per il settimo giorno consecutivo, alla presenza di un mediatore (lo si ricorda: con poteri di mera conciliazione in alcun modo coercitivi), senza tuttavia che le parti, quanto meno con riferimento ai "core issues", ovvero al nucleo delle questioni più sentite, riducessero la distanza che li separa. Bad news: parola del mediatore Gerge H. Cohen (in alcun modo parente del più celebre Leonard). "Qualche progresso è stato fatto" ha detto Cohen "ma le parti rimangono distanti in merito alle questioni più importanti". Ora, poichè l'attuale contratto (CBA) scadrà a mezzanotte del prossimo venerdì, le parti (scaduti ieri i 7 giorni di trattative serrate che si erano concesse per ripianare -nei limiti del possibile- ogni e qualsiasi divergenza), hanno stabilito di incontrarsi nuovamente da martedì prossimo, per quello che si configura quale ultimo, drammatico, tentativo di conciliazione. E' comunque immaginabile, realisticamente, che se 50 ore (la montagna) di trattative hanno partorito piccoli se non insignificanti progressi (il topolino), difficilmente la situazione potrà sbloccarsi la prossima settimana.
Così stando le cose, il lockout appare imminente.

Aspettate a suicidarvi. Il football non è tutto nella vita. O no?