La stagione dell'Italian Football League scatterà l'8 marzo 2012.
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giovedì 13 ottobre 2011
lunedì 19 settembre 2011
BILLS-RAIDERS. C'E' CHI AVEVA PREVISTO TUTTO.
Alcuni ci avevano visto più di altri, prevedendo come sarebbe andata a finire. Complimenti.
domenica 1 maggio 2011
UN MAMMUTH A BUFFALO
L'IMPERDIBILE VIDEO DI JASPER
Stavamo innanzi al pc, verso la mezzanotte di ieri, in attesa di conoscere il nominativo del nono ed ultimo giocatore draftato dai Bills, quando il nome di tale Michael Jasper è apparso.
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martedì 26 aprile 2011
CLAMOROSO: LE NUOVE MAGLIE DEI BILLS
Quest'anno, dopo molti anni, i Bills avevano annunciato il cambiamento della maglie di gioco mai veramente apprezzate -nella loro attuale tipologia- dai tifosi. L'attesa era grande per il disvelamento che, si presumeva, sarebbe -ovviamente- avvenuto poco prima di agosto, via mail a tutti gli iscitti, per gli incontri di pre-season.
venerdì 15 aprile 2011
IL DRAFT DEI BILLS
I Bills sono celebri in NFL per essere stati nell'ultimo decennio tra i più disastrosi teams del draft. Non è un mistero che i tifosi di Buffalo attendano con trepidazione ogni anno il draft nella speranza che il miracolo avvenga, ovvero che la franchigia, in un modo o nell'altro, riesca a selezionare un giocatore, che la tolga dall'anonimato in cui versa da moltissimi anni.
Un recente studio effettuato raccogliendo 120 mock draft emessi nell'ultimo anno (per la precisione dal 27 aprile 2010) ha raccolto -pazientemente è dire poco- tutte le scelte che, tenuto in considerazione i più e meno famosi esperti dei draft, sono state accostate ai Bills nella terza posizione. Di seguito ve ne publichiamo il risultato (il numero che precede il nopminativo indica il numero delle volte che quel giocatore è stato accostato ai Bills come terza scelta nei 120 mock draft considerati).
A Buffalo sono disperati: questa non è una notizia. La notizia è che solo nell'ultima settimana 13 mock draft indicavano Von Miller come scelta dei Bills. Si tratta ad oggi del giocatore ritenuto più probabile scelta.
26 - Von Miller
24 - Cam Newton
22 - Marcell Dareus
19 - Blaine Gabbert
8 - Da'Quan Bowers
7 - Patrick Peterson
4 - Nick Fairley
4 - Other
2 - Cameron Jordan
2 - Ryan Mallett
1 - A.J. Green
1 - Robert Quinn
24 - Cam Newton
22 - Marcell Dareus
19 - Blaine Gabbert
8 - Da'Quan Bowers
7 - Patrick Peterson
4 - Nick Fairley
4 - Other
2 - Cameron Jordan
2 - Ryan Mallett
1 - A.J. Green
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martedì 12 aprile 2011
PAT TILLMAN 7 ANNI DOPO LA MORTE
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| PAT TILLMAN |
La storia di Pat Tillman è, purtroppo, nota: fortissimo linebacker di Arizona, decise, nel pieno della carriera, a soli 23 anni, di arruolarsi nei marines per combattere la guerra in Afganistan. Il caso volle che in uno scontro a fuoco, nel corso di un'imboscata, venisse colpito a morte. Tillman divenne un eroe nazionale. Un'inchiesta indipendente fortemente voluta dalla famiglia dello sfortunato giocatore chiarì tuttavia che Tillman venne colpito da fuoco amico e che le gerarchie militari americane avevano insabbiato il caso per timore delle ovvie ripercussioni che la notizia avrebbe avuto sul necessario consenso popolare all'intervento militare. I fatti sono narrati nello straordinario libro di Jon Krakauer dal titolo "Dove gli uomini diventano eroi". Da leggere, assolutamente.
Quel che ci interessa qui dire è che a sette anni dalla morte di Tillmann, la corsa in suo onore organizzata dal fratello continua a crescere nel numero dei partecipanti, essendo arrivata quest'anno a ntoccare più di trenta mila iscritti, a fronte di una proiezione, al momento dell'ideazione dell'evento sette anni fa, di 1000 partecipanti massimi. I partecipanti peraltro provengono da ogni luogo degli Stati Uniti.
La corsa, lunga 4.2 miglia (dalla maglia n. 42 indossata da Tillman) si conclude alla linea delle 42 yards del Sun Devil Stadium, tra due ali di giocatori di Arizona State. Ognuno può osservare il proprio arrivo allo stadio sul mega schermo. Ad oggi circa 1.3 milioni di dollari sono stati raccolti dall'evento e distribuiti a "scolari di Tillman".
"Vorrei tanto che Pat fosse qui a vedere quel che accade" ha detto il fratello di Tillman "Mi manca all'inverosimile".
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domenica 10 aprile 2011
PARMA VINCE ALL'ESORDIO IN EUROBOWL
Dal comunicato IFL:
Pioners L'Hospitalet - Panthers Parma: 20-33
E' buona la prima europea dei Panthers che in trasferta a Barcellona si impongono contro gli spagnoli Pioners L'Hospitalet per 33-20.
Nel primo tempo la gara resta in equilibrio con una buona prova di entrambe le difese. I Pioners vanno in vantaggio per primi ma poi subiscono la reazione di Parma, anche se i ducali non riescono a trasformare la seconda marcatura. Così, prima del riposo, gli spagnoli trovano la segnatura del momentaneo vantaggio nel primo tempo con il punteggio di 14-13. Nella ripresa Parma trova la chiave di volta del match con una grande prova della difesa che chiude tutte le porte ai tentativi d'assalto avversari. In questo modo i Panthers possono allungare con due segnature di Bissel nel terzo quarto. Nell'ultimo quarto Parma trova il colpo della serenità con una corsa di Lyles e nel finale gli spagnoli riescono a contenere il passivo con Velez che accorcia le distanze. Finisce 20-33 per Parma
Pioners L'Hospitalet - Panthers Parma: 20-33
E' buona la prima europea dei Panthers che in trasferta a Barcellona si impongono contro gli spagnoli Pioners L'Hospitalet per 33-20.
Nel primo tempo la gara resta in equilibrio con una buona prova di entrambe le difese. I Pioners vanno in vantaggio per primi ma poi subiscono la reazione di Parma, anche se i ducali non riescono a trasformare la seconda marcatura. Così, prima del riposo, gli spagnoli trovano la segnatura del momentaneo vantaggio nel primo tempo con il punteggio di 14-13. Nella ripresa Parma trova la chiave di volta del match con una grande prova della difesa che chiude tutte le porte ai tentativi d'assalto avversari. In questo modo i Panthers possono allungare con due segnature di Bissel nel terzo quarto. Nell'ultimo quarto Parma trova il colpo della serenità con una corsa di Lyles e nel finale gli spagnoli riescono a contenere il passivo con Velez che accorcia le distanze. Finisce 20-33 per Parma
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Metropolitan Doves Bologna vs Dolphins Goes Ancona 12 - 49
Dal comunicato IFL:
| Al Lunetta Gamberini: Metropolitan Doves Bologna vs Dolphins Goes Ancona 12 - 49 Davanti al pubblico di casa i Metropolitan Doves Bologna non riescono a superare l'ostacolo di Dolphins Goes Ancona che portano a casa un successo mai messo in discussione. Dall'inizio del match Pentello non ha avuto difficoltà a giostrare il gioco dei dorici che già alla fine del primo tempo erano avanti 36 a 0. Nella ripresa i Doves scendono in campo con maggiore convinzione e vanno a segno due volte, ma il divario resta troppo alto. Ipotecato il risultato, Ancona toglie il piede dall'acceleratore anche se alla fine arriva a sfiorare i 50 punti in marcatura. Troppo grande il divario da colmare per i Doves che hanno comunque mostrato il carattere e l'orgoglio di non arrendersi mai davanti a una squadra da subito superiore. La gara per i Dolphins si fa subito in discesa. Dopo il quarto down incompleto dei Doves, sono infatti i Dolphins a scatenarsi. A sbloccare il punteggio ci pensa un lungo e preciso lancio di Pentello per Marchini che prima corre in td e poi trasforma calciando l''ovale in mezzo ai pali. I Doves cercano di reagire, ma sono costretti al punt. E' ancora Ancona ad entrare nella end zone delle Colombe. Il 15-0 è frutto dell'asse Pentello-Renzi e della successiva trasformazione da due di Tom Hausler, che poi si rende protagonista di un rush, non trasformato da Marchini, per il 21-0 su cui si chiude il primo quarto. Nel secondo parziale ci si aspetterebbe una reazione dei Doves, ma sono ancora i Dolphins a tagliare la difesa avversaria con un td di Marchini su pass di Pentello, poi trasformato da Tom Hausler (29-0), e con un rush di Pentello, trasformato da Marchini che chiude il primo tempo sul 36-0. Nel secondo tempo è ancora il qb dei Dolphins Pentello a dare spettacolo, lanciando per Tom Hausler che va in td e trasforma il kick successivo del 43-0. La reazione dei Doves è sterile e non va oltre il bel lancio di 30 yards di White per "Pippi" Vecchi che viene bloccato a due yards dalla end zone infortunandosi. L'appuntamento dei Doves con il td è tuttavia solo rimandato. E' Studley a ricevere in end zone il pass di White per il 43-6 prima che Manfredini fallisca il kick della trasformazione. Ancona mantiene il controllo del match e si fa notare con iniziative apprezzabili come il ritorno di 40 yards di uno scatenato Tom Hausler, preludio al td di Renzi su pass di Pentello (49-6). L'ultimo sussulto della partita è così il secondo td di Studley, ancora su pass di White, a cui segue la mancata trasformazione di Manfredini che subisce l'intercetto dei Dolphins nel tentativo di trasformazione da due punti, lasciando il risultato finale sul 49-12. | |
sabato 9 aprile 2011
"BRADY 6", IMPERDIBILE DOCUMENTARIO
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| TOM BRADY |
Un'interessantissima notizia è giunta ieri da ESPN. Nei prossimi giorni, stante l'avvicinarsi del draft, verrà mandato in onda un docu-film riguardante Tom Brady. Nulla di nuovo, se non fosse che il documentario tenterà di raccontare il destino -per moltissimi oscuro- dei sei (diconsi sei) QB che nel draft 2000 vennero scelti prima di Brady. Per la cronaca i loro nomi erano i seguenti:
Chad Pennington (Jets, pick 18), Giovanni Carmazzi (49ers, pick 65), Chris Redman (Ravens, pick 75), Tee Martin (Steelers, pick 163), Marc Bulger (Saints, pick 168), and Spergon Wynn (Browns, pick 183).
Inutile ricordare che nessuno all'epoca ebbe fiducia in Brady che, infatti, venne scelto con il 199° pick.
La trasmissione tenterà di spiegare come possa essere accaduto che Brady venisse scelto in quella posizione, come fosse possibile che i teams abbiano creduto in altri QB prima di lui, come Brady si comportò nel college.
Il documentario, dall'eloquente titolo "Brady 6" (il riferimento è al numero di QB scelti prima di Brady), viene presentato nel trailer con le seguenti parole:
"Nel draft NFL del 2000 un QB del Michigan aspettava di essere scelto / 6 QB vennero scelti prima di lui / nessuno credeva in lui / e lui fece in modo che gli credessero / ed a seguire divenne una leggenda. Tutti noi sappiamo cosa è accaduto di seguito / ma che fine hanno fatto gli altri 6 / e come fa Brady a rimanere all'apice?"
Un'ennesima conferma che il draft è tutt'altro che una scienza esatta.
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giovedì 7 aprile 2011
STANZI COME BRADY?
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| DA SX A DX: Ricky Stanzi e Blaine Gabbert |
Per l'ennesima volta, nonostante tutto, ricordiamo che qui a Buffalomania, l'assoluto idolo del prossimo draft è il QB di Iowa Ricky Stanzi. Da sempre ne apprezziamo l'intelligente modo di giocare, la capacità di saper leggere le difese, la capacità di mantenere la calma nanche nelle azioni più concitate. Nei giorni scorsi vi abbiamo scritto di come, dopo una combine tutt'altro che brillante, di Stanzi si erano perse le tracce, salvo poi apprendere che al pro day Iowa non aveva ulteriormente brillato, anzi.
Oggi finalmente una notizia senz'altro curiosa per quanto provenga da una fonte (Pro football Weekly) che ha tutto l'interesse -stante la recentissima stampa del proprio annuale sul draft- a creare interesse intorno alla prorpia pubblicazione (vedi similarmente le critiche che PFW ha lanciato su Newton recentissimamente).
Ebbene, ad avviso di PFW, Stanzi rassomiglierebbe ad un giovane Tom Brady, ancora in fase di sviluppo fisico. L'ardita tesi della nota rivista è quella per cui, all'esito di 5 anni di college, il fisico di Stanzi non sarebbe ancora pienamente sviluppato, ciò che avvenne con Brady quando lasciò Michigan (per essere draftato al n. 199, per la cronaca). Ciò detto, tanto Nolan Navrocki quanto il draftnik Mel Kiper ritengono che Stanzi verrà scelto nel terzo o quarto round del draft. Diversamente, ad avviso di Mike Mayock (secondo molti -ed anche secondonoi-il miglior esperto del draftr) Stanzi non rientra tra i 5 migliori QB del prossimo draft.
Si sbagliano, si sbagliano, si sbagliano. Punto.
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UNA STAGIONE SEMPRE PIU' ASSURDA
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L'abbiamo scritto più e più volte: il lockout sta trasformando la presente stagione NFL in quella più assurda di sempre. Ciò che in ogni caso risulta curioso è l'apparente (almeno) tentativo di continuare la vita come se nulla fosse mai successo ovvero stesse succedendo. Nei prossimo giorni, questa è la notizia, l'NFL ha annunciato, come ogni altro anno sia chiaro per il mese di aprile, la pubblicazione del prossimo calendario di partite. Giusto annunciare chi giocherà con chi anche se ancora non si sa se chiunque potrà giocare e come a football. Bene.
Il calendario della stagione 2011 verrà diffuso entro due settimane, comunque prima del draft (perchè le cose debbono essere fatte bene). Quel che in ogni caso ad oggi appare probabile è che il movimento dei free agents (sempre che avvenga) avverrà solamente a fine estate e che comunque il training camp (questo è di tutta evidenza) non si svolgerà come di consueto. Una stagione, in altre parole, in cui senz'altro il fattore "capacità di muoversi sul mercato e non in condizioni innaturali" avvantaggerà taluni teams in danno di altri. C'è da divertirsi. O no?
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OFFICIATING FOR PIZZA DI AIAFA
Dal sito di AIAFA
AIAFA è lieta di annunciare l’oramai tradizionale programma “Officiating For Pizza: arbitri NCAA nei campionati FIDAF”; per il quarto anno consecutivo, a partire da sabato 9 Aprile.
Tra Aprile e Maggio, alcuni arbitri provenienti da svariate Conference FBS dell'NCAA affiancheranno i colleghi italiani nella direzione delle partite.
Così come il personaggio Rick Dockery nel best seller di John Grisham "Playing for Pizza" ("Il Professionista") arrivava in Italia per poi riscoprire quasi per caso il vero spirito del football, così sarà anche per i Referee USA che svolgeranno un duplice compito: non solo la direzione delle gare, in un vero e proprio “training on the job” con i colleghi italiani, ma anche uno sviluppo degli arbitri AIAFA attraverso un lavoro di review e di mini clinic a tema.
Gli arbitri di quest’anno sono già tutti veterani di OFP, ed hanno scelto di ripetere questa esperienza sia per il piacere del football “fuori stagione”, sia per incontrare di nuovo alcuni amici italiani, sia perché, come alcuni di loro ammettono, l’amore per il football e l’arbitraggio li spinge a cogliere ogni nuova esperienza.
Si parte dunque questo weekend con il referee Dave Cutaia.
Cutaia vanta un'esperienza ventennale nella PAC-10, di cui è stato anche Coordinatore, è dal 2009 in UFL, United Football League, di cui ha diretto la prima finale. Ha diretto svariati Bowl (Citrus, Humanitarian, Cotton) tra cui anche il Fiesta Bowl del 1999 valido per l'assegnazione del titolo nazionale. E’ stato per molti anni capo arbitro anche in Arena Football League, arrivando alla finale nel 2007.
Il progetto Officiating for Pizza è ideato da Carl Paganelli, organizzato da AIAFA e interamente sponsorizzato da Stevanato Group, sponsor ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri di Football Americano.
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GREG MCELROY NON CONVINCE I TEAMS
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| GREG MCELROY |
Greg McElroy è quel QB (Alabama University) che nella scorsa combine aveva staccato un alto punteggio al wonderlic test. Inizialmente si era persino diffusa la notizia di un punteggio persino pari a 48, poi ridimensionato a 42. La notizia aveva peraltro suscitato stupide polemiche alle quali vi rinviamo e di cui abbiamo in precedenti post discusso. Nei giorni della combine McElroy aveva sostenuto che, a dispetto di quel che pensavano i giornalisti, stava raccogliendo il forte interesse di molti teams e che sarebbe stato draftato ben più in alto di quel che si pensava. Ancora in que giorni McElroy aveva persino sostenuto pubblicamente di ritenersi più pronto rispetto a Newton per affrontare il mondo professinonistico. E' di oggi tuttavia la notizia che ieri si è svolto il pro-day Alabama University e che a prendervi parte in qualità di osservatori vi erano solamente gli inviati di Seattle. Nell'occasione McElroy ha lanciato 50 volte, mostrando di esseresi ripreso dal recente infortunio procuratosi al Senior Bowl. Pare in ogni caso che al pro day il QB non abbia brillato, confermando in tal senso il convincimento diffuso che non verrà scelto, al prossimo draft, prima del sesto round.
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martedì 5 aprile 2011
RICOMPARE STANZI
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| RICKY STANZI, QB IOWA |
Qui a Buffalomania non abbiamo mai nascosto il fatto che Ricky Stanzi fosse il nostro idolo nel draft a venire, un giocatore di cui abbiamo apprezzato particolarmente le giocate nell'appena conclusa stagione NCAA. Purtroppo per lui la sua prestazione alla combine è stata disastrosa e, da allora, ogni e qualsiasi info su di lui è stata soffocata dalle notizie sui rimanenti QB, da quelle sul lockout e via dicendo. Oggi, all'improvviso, nascostissima tra le agenzie di stampa, appare una notiziola che lo riguarda e che ovviamente non possiamo lasciare inosservata. Non si tratta tuttavia della migliore delle notizie. In buona sostanza la notizia è che nel pro-day Iowa, ove Stanzi ha militato nell'ultima stagione, il QB ha dovuto lanciare, alla presenza degli osservatori NFL, non ai WR del proprio team ma bensì, stante la pochezza (che a questo punto non è riduttivo definire drammatica) degli stessi, ad un DT e ad un LB che, per l'occasione, hanno percorso le routes per Stanzi. Mio Dio. Certamente il nostro idolo non sarà uscito rafforzato da una prova tanto grottesca.
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JAKE LOCKER NON ANDRA' AL DRAFT
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| JAKE LOCKER |
Nell'ormai granitica decisione dei prospects di andare al draft, capita che almeno due seguano la fumosa raccomandazione dell'NFLPA di non andarci. Per inciso ricordiamo che domani si terrà la prima udienza del ricorso depositato dai giocatori nei confronti dei proprietari. Comunque sia. La notizia è che Jake Locker e Nate Soldier hanno deciso che al draft non ci andranno. Sono 20 i prospects invitati. Di 19 di loro si conoscono i nominativi ovvero:
L'NFL ha comunque giàà fatto sapere che per il caso di rifiuto di alcuni invitati provvederà ad invitare altri prospects. Morto un papa se ne fa un altro.
venerdì 1 aprile 2011
LA TERZA GIORNATA IFL
Nel consueto comunicato, l'IFL presenta la terza giornata di campionato.
| Al via la terza giornata: la IFL scrive una nuova pagina di storia del football con il ritorno del derby meneghino. Attesa anche per gli altri match che potranno dare importanti segnali su chi può puntare in alto in questa stagione E’ il momento del grande derby di Milano, match clou di questa 3.a giornata di campionato IFL, dove i Rhinos ritrovano di fronte i Seamen, i loro avversari cittadini di mitiche battaglie passate. Insomma la serie A fa un tuffo nella storia per scrivere una nuova pagina importante nel football Made in Italy del terzo millennio. Ma non sarà l’unica gara appetitosa di un menu in cui tutte le portate sembrano avere un gusto particolare. Ecco tutte le gare del prossimo week end. Sabato 02-04-2011 h14:30 SEADOO ELEPHANTS CATANIA vs METROPOLITAN DOVES BOLOGNA Località: Catania – stadio: CUS Catania Sabato 02-04-2011 h19:30 MARINES LAZIO vs HOGS REGGIO EMILIA Località: Ostia Lido (RM) – stadio: Giannattasio Sabato 02-04-2011 h21:00 WARRIORS BOLOGNA vs GIANTS BOLZANO Località: Bologna – stadio: Lunetta Gamberini Domenica 03-04-2011 h15:00 PANTHERS PARMA vs DOLPHINS GOES ANCONA Località: Moletolo/Parma – stadio: XXV aprile Domenica 03-04-2011 h15:00 RHINOS MILANO vs SEAMEN MILANO Località: Milano – stadio: Vigorelli SEADOO ELEPHANTS CATANIA vs METROPOLIAN DOVES BOLOGNAI due team vengono entrambi da due sconfitte, ma dal sapore molto diverso. Per Catania la debacle contro Ancona ha il gusto amaro di un verdetto giusto, ma inaspettato. I vice campioni d’Italia non sono stati in grado di fare il loro gioco e contro i dorici hanno pagato un caro prezzo. Per Bologna è stato diverso, perdere contro Parma era nelle previsioni, ma il divario in campo non è sembrato così grande come, invece, ci si attendeva per una squadra ancora “work in progress”. Adesso i due team si trovano uno contro l’altro e da ambo le parti c’è il desiderio di far meglio. Sulla carta, ovviamente, Catania parte favorita, ma dovrà dimostrare di essere tornata sulla retta via, senza sottovalutare gli avversari. Sul fronte Elephants“Affronteremo la partita con una nuova attitudine”, spiega Davide Giuliano, Presidente e OC dei SeaDoo Elephants Catania, “Non possiamo permetterci di affrontare i nostri avversari senza la giusta preparazione e convinzione così come accaduto ad Ancona una settimana fa. In questa lega non esistono squadre da sottovalutare e noi, se vogliamo raggiungere i play-offs, non possiamo più compiere passi falsi. Sono certo che possiamo esprimere un livello di football decisamente migliore rispetto a quello giocato fin’ora.” La squadriglia aerea di Catania composta da Barbagallo, Langston, Succi, Strano e Sturdivant si presenterà in campo guidata da Robert Johnson: “Non ho giocato al meglio contro i Dolphins ma una sconfitta è una sconfitta, adesso bisogna guardare avanti e fare in modo che non succeda più. Sono molto fiducioso.” Si attendono miglioramenti anche sul fronte difensivo che fin’ora non ha brillato (101 punti subiti in due partite): “Abbiamo avuto alcune difficoltà nell’apprendere un nuovo sistema difensivo” spiega Christian DiMauro, FS, ”ma ci stiamo allenando duramente per fare in modo che i meccanismi difensivi funzionino a dovere. Ci vuole tempo che non abbiamo ma sono sicuro che i risultati arriveranno. Questa difesa deve aiutare l’attacco a vincere le partite.” Sul fronte Doves Fiducia e lavoro. Sono queste le due parole d'ordine in casa Metropolitan Doves 1982 alla vigilia della delicata sfida che domenica alle 14,30 li vedrà impegnati sul campo degli Elephants Catania. Fiducia, per quanto di buono le giovani Colombe hanno mostrato nel proibitivo match d'esordio contro i campioni d'Italia dei Panthers di Parma. E lavoro, svolto con profitto durante la settimana, con il nuovo americano John Edward Studley, che ha avuto modo di entrare in confidenza con i compagni. “Noi siamo una squadra giovane – commenta il bolognese Marco Panichi, allenatore dell'attacco e vice dell'head coach Bob Ricca – che, dopo il primo test con Parma, ha più fiducia nelle sue possibilità. Certo, dovremo andare nella tana dei vice campioni d'Italia, che annoverano nelle proprie file tanti nazionali, tra cui il tight end azzurro Strano, oltre a tre americani di valore, ma non ci faremo intimorire. Ci presenteremo al completo, con tanti ragazzi diciassettenni e con la voglia di dimostrare il nostro valore”. MARINES LAZIO vs HOGS REGGIO EMILIAAnche Roma e Reggio arrivano da due sconfitte. Due verdetti che hanno fin da inizio stagione messo di fronte le due squadre al loro problema più grande registato lo scorso anno, la capacità di fare quel salto di qualità che di fatto è nelle loro corde. Marines è Hogs possono e devono fare di più, ed è il momento di dimostrarlo. Qualche problema d’infermeria in più per i padroni di casa, che a Bolzano sono comunque arrivati a un passo dalla vittoria contro una squadra granitica. Necessità di registrare meglio gli schemi di gioco e il feeling in campo per gli Hogs che contro i Rhinos hanno patito alcuni errori a cui si dovrà porre rimedio. L'attacco romano contro i Giants ha macinato yards, ben 570 segnando ben 6 td, mentre gli Hogs sono andati in meta solo 3 volte con 323 yards di total offense. 250 yards di differenza che indicano chiaramente quale sarà l'obiettivo degli oro-granata. Sul fronte Marines Dopo il primo passo falso effettuato a Bolzano, i Marines si apprestano ad affrontare gli Hogs, squadra che ha sempre dato filo da torcere alla difesa laziale con la sua Wing-T, attacco puramente dedicato al running game con una serie di incroci infiniti intenti a dare il giusto varco a Mittash (rb) e Holmes (qb) riconfermati dopo la stagione 2010. Purtroppo pessime sono le notizie che provengono dall'infermeria laziale, stracolma dopo la partita disputatasi a bolzano: Polidori sarà fuori per 2 mesi (due strappi al gastrocnemio); salteranno sicuramente il match contro gli Hogs Reggio Emilia, alcuni in attesa dei definitivi responsi radiologici, Marconato (ginocchio), Esposito (caviglia), Farella (ginocchio), Bonomo (gastrocnemio); a questi vanno aggiunti gli acciaccati Bruni, Francioni, Reali, Gasperini e Bell che saranno comunque in campo sabato sera. Per fortuna ottime notizie invece dall'infermieria in uscita, con Iaccarino, Ravaioli e Andreolli che recuperano. In via di guarigione La Corte che si è riunito al gruppo per fare la prima sgambata dopo tempo e proverà a fare il possibile per essere quantomeno in sideline. Il gruppo però non è sembrato per niente scoraggiato dalla situazione molto difficile che ha dato ancora più responsabilità a quei "pochi ma buoni" intenzionati a dare tutto, anche in doppio ruolo, per trainare la squadra in una buona posizione di classifica. Intanto la scelta per l'ultimo spot libero in ottica trasferimenti team satellite-prima squadra sembrerebbe essere caduta su Valerio Tizianel, promettente Db classe '89, che verrà osservato in allenamento questa settimana dal defense coordinator Justin Waytt. Inizio di campionato che non sorride neanche ai reggiani, anch'essi con un record negativo di 0-1 dopo la sconfitta contro i Rhinos Milano, motivo per i porcellini di rivalsa. Attesissimi fra le maglie Marines sono il qb Brian Hardy, che a Bolzano si è dimostrato a detta del coaching staff epico, Pierre Bell, autore anch'esso di un'ottima prova sia in attacco sia in defense, e Devon Dawson, sempre più in forma man mano che gli allenamenti proseguono. Appuntamento sabato sera allo Stadio Giannattasio di Ostia alle ore 19.30 per quello che si prospetta un match durissimo fra due realtà intente a dare tutto per non allontanarsi dalle posizioni play-offs. Sul fronte Hogs A Ostia sabato gli Hogs dovranno scendere in campo per la prova di appello, dopo la prima partita disputata domenica scorsa davanti al pubblico di casa, che li ha visti sconfitti in malo modo dai Rhinos. La sconfitta contro il team con la difesa che nello scorso campionato si è dimostrata la prima in assoluto ci stà, ma perdere sbagliando così tanto non piace, e tutti gli errori che si sono visti in campo devono essere certamente evitati. Quattro intercetti subiti dal qb Holmes sono solo il dato numerico che balza all'occhio guardando le statistiche, ma riguardando la partita mille sono gli accorgimenti tecnici e tattici che il coaching staff e i giocatori degli Hogs dovranno mettere all'opera nella sfida di sabato sera. Sabato l'attacco guidato da Holmes e Mittasch dovrà fare vedere quello che vale, e riportare il gioco dei porcellini al livello del 2010, quando la coppia Usa made in Reggio era un incubo per le difese avversarie. D'altro canto la difesa reggiana affronterà la trasferta rimareggiata. L'assenza del capitano Fontanesi espulso nella partita contro i milanesi, insieme all'infortunio di Silingardi e agli acciacchi di Vescovini e Callegati, rischia di gravare non poco sulla formazione di coach Cain che dovrà vedersela con il gioco aereo laziale. Coach Thompson si dice fiducioso, e crede che il gruppo che da davanti a sè possa dareverametne molto e dimostrare di saper giocare un buon football. "La prima partita è andata, troppi sono stati gli errori, ma da questo dobbiamo imparare e ripartire. Ora sappiamo quali sono stati i nostri sbagli, su cosa dobbiamo puntare e su cosa dobbiamo ancora lavorare. Quando sono arrivato agli Hogs gli special team erano uno dei punti deboli di questa squadra, ci abbiamo lavorato seriamente, e domenica sono stati una delle cose migliori che abbiamo visto in campo. Ora ripartiamo da questo e sistemiamo il resto, per portare gli Hogs a vincere. I mezzi ci sono, dobbiamo solo volerlo!" WARRIORS BOLOGNA vs GIANTS BOLZANO Il qb guerriero Marty ritrova dall’altra parte del campo i Giants Bolzano la squadra con cui si è laureato campione d’Italia nel 2009. Una sfida nella sfida, tra due team che arrivano vittoriosi dall’esordio stagionale. Bologna gioca in casa e ha dimostrato autorità nello scontro contro gli esordienti Seamen. Bolzano ha dovuto tirare fuori tutto l’orgoglio di cui è capace il team di coach Tisma per strappare il successo ai Marines. Sarà una bella prova per entrambe le formazioni e Bologna questa volta dovrà fare i conti con un gruppo che potrà darle più filo da torcere. Bolzano, dal canto suo, sa che non può lottare sempre in extremis e dovrà dimostrare di essere in grado di puntare in alto. Sul fronte Warriors Sabato sera secondo test per i Warriors, e primo nella propria "Terra degli Elfi Guerrieri", contro i Giants. La formazione bolognese arriva dopo una vittoria netta, ma l'impegno di sabato si presenta estremamente ostico. L'attacco del qb. Marty ha lavorato bene, ma ci sono ancora ampi spazi di miglioramento, la difesa di Coach Longhi, che nell'ultimo incontro ha retto bene l'offense dei Seamen, sabato prossimo dovrà fare molta attenzione soprattutto a quella vecchia conoscenza di Greene, un talento passato anche da Bologna. La difesa ha lavorato certamente molto sulla potenzialità di un attacco, quello di Bolzano, che sa correre e sa lanciare ed ha fatto della determinazione una delle principali armi in proprio possesso. Al contrario, l'attacco bolognese dovrà creare il proprio gioco e dare il ritmo alla partita, sarà quindi compito della difesa avversaria correre ai ripari. Intanto, per il vernissage casalingo della formazione senior del trentennale guerriero, sono previste numerose iniziative di contorno alla partita. Due importanti premiazioni: ai primi fondatori dei Warriors nel lontano 1981 e al vincitore del primo Trofeo 2010 intitolato a Paolo "Taz" Fantazzini; la consegna del Premio Leclerc che si ripeterà per tutte le partite interne del Campionato; non mancheranno di certo le Warriors Cheerleaders, che stanno riscontrando un enorme successo e la musica dal vivo con la singer Elisa, voce guerriera di qualità; grande attesa anche per il ritorno di Warry, la mascotte rivisitata per il compleanno guerriero. Sul fronte Giants Quella di Marty non è tuttavia l'unica situazione da ex per Bolzano. E’ anche il caso dei vari Panzani, Piva (attualmente infortunato), Aldrovandi, Forlai e Ricchiuti, che coi Giants hanno vissuto momenti indimenticabili (per i primi quattro, tra le altre cose, la vittoria nel SB 2009) e che ora affronteranno i gladiatori rossoblù da avversari. Non sono molte le novità di formazione in casa Giants. Rispetto all'esordio vincente contro i Marines non dovrebbe farcela Francesco Giuliano, alle prese con un infortunio alla spalla patito proprio nelle battute finali della sfida di domenica. Torna invece regolarmente a disposizione Luca Bianchi, che ha superato in settimana le visite mediche e sarà in campo insieme ai suoi compagni. A presentare il confronto è come di consueto il presidente e head coach Argeo Tisma: “Dopo il successo sui Marines, che avrebbe potuto essere più netto senza alcune chiamate arbitrali discutibili, i Giants sono pronti a vender cara la pelle anche contro i Warriors. Si tratta di una partita affascinante, non solo per i tanti ex in campo, ma anche per il buon livello di entrambi i team. Credo che questa gara costituisca il primo punto di svolta della stagione: in caso di vittoria a Bologna e con un successo anche nel turno successivo contro gli esordienti Seamen potremo portarci su un record di 3-0 e guardare poi con fiducia alle successive sfide. Sappiamo che non sarà semplice, ma i Giants sapranno giocare con il cuore, come sempre.” PANTHERS PARMA vs DOLPHINS GOES ANCONA Di fronte gli opposti della passata stagione, i campioni d’Italia ritrovano i Dolphins il fanalino di coda dello scorso anno. Ma sembra essere passata molta acqua sotto i ponti da allora. Perché le due gare d’esordio stagionale per Parma hanno registrato una sconfitta (vs Elephants) e una vittoria (vs Doves) per una squadra che deve dimostrare di trovare le motivazioni giuste anche contro avversari che sulla carta possono sembrare non alla pari. I Panthers adesso devono ritrovare lo spirito e il carattere dei campioni. Certo la sfida sarà interessante perché sul fronte opposto c’è un team che sembra, al contrario, aver ritrovato se stesso e il proprio ardore. I Dolphins sono reduci da una vittoria inaspettata quanto meritata contro Catania e adesso possono dimostrare se si è trattato di un fuoco di paglia o se i dorici hanno davvero una marcia in più. Sul fronte Panthers I Panthers fino a questo momento in due partite hanno mostrato due volti: da un lato il carattere messo in campo, in particolare contro gli Elephants riuscendo a rimontare 40 punti di svantaggio, e le prestazioni dall'attacco, dove Monardi sta dimostrando che la fiducia della Società è stata ben riposta anche se pure l'offense nero-argento, contro i Doves Bologna ha commesso alcuni errori. Sicuramente è la difesa il reparto che desta maggiori preoccupazioni, con i Linebacker e i Defensiveback troppo spesso in affanno. Qualche aggiustamento sul fronte tecnico, un giusto approccio alla partita ed eventualmente il recupero di qualche infortunio potrebbero essere le soluzioni adatte per affrontare un avversario insidioso come i Dolphins. La partita contro i marchigiani è il pass necessario per capire con più chiarezza quale tipo di campionato attende i campioni d’Italia. Eventi collaterali - Durante la partita sarà presente uno stand informativo del progetto “Abbracciato alla vita” promosso dall’assessorato al Benessere e Creatività Giovanile e l’assessorato alla Sicurezza del Comune di Parma, insieme all’Associazione Culturale omonima. Sul fronte Dolphins Il team marchigiano sembra aver gestito con attenzione l’inebriante successo sui siciliani mantenendo i piedi ben saldi per terra e lavorando sodo in vista della prima trasferta stagionale. A mantenere basso il profilo dei dorici ci hanno pensato anche gli infortuni al linebacker Domenichetti ed al reciver americano Alexander. Il primo non sarà del match mentre lo yankee sarò utilizzato con il contagocce da coach Luchena. “Non sarà un problema – commenta il tecnico dei Goes – senza Alexander abbiamo comunque segnato 21 punti a Catania il che dimostra che abbiamo una batteria di ricevitori preparati ancorché ventenni. Tra le due squadre è sicuramente Parma ad avere il peso di dover vincere, in fin dei conti loro stessi ci hanno definito “squadra materasso”. Confermato il ritorno in campo del linebaker ventenne di origini ucraine Vikhnin che assieme a D’Eramo ed ai baby Dal Monte e Mazzoni avranno il compito di contenere il gioco terrestre degli emiliani. RHINOS MILANO vs SEAMEN MILANO Ci sono sfide che più di altre rappresentano un pezzo di storia. Ci sono rivalità che più di altre sono vissute con un’attesa ricca di tensione, con una passione che si tramanda dalle fondazioni stesse di uno sport che in Italia sembra finalmente pronto per una nuova consacrazione. Rhinos e Seamen, domenica prossima nel tempio del Vigorelli, si affrontano non solo per i doveri imposti da un calendario, ma soprattutto per rinnovare un rito che affonda le sue radici nella tradizione sportiva e nel costume stesso della palla lunga un piede “made in Italy”. A ventisette anni dal loro primo incrocio in campionato, s’imposero i Seamen con un tiratissimo 7 a 6, e ventuno dopo l’ultimo confronto dominato dai Rhinos “vinci tutto” edizione 1990, la Milano del football riabbraccia il proprio derby per eccellenza, non ce ne vogliano le altre realtà meneghine che si sono succedute in un trentennio, in una serie A1 che nel frattempo ha cambiato nome, ma non fascino. Certo, il tempo è passato e i due team di oggi si ritrovano partendo da prospettive diverse. Per i Rhinos c’è la consapevolezza di un gruppo con una consolidata esperienza in IFL e reduce da una importante vittoria nella prima di campionato contro gli Hogs. I Seamen sono al rientro nella massima serie e la prima gara ha fatto registrare una sconfitta contro i Warriors. Sulla carta, quindi, i Rhinos partono favoriti, ma ogni derby che si rispetti fa storia a sé. Sul fronte Rhinos Per i Rhinos è importante confermare quanto di buono si è visto nella gara di esordio contro gli Hogs. I "rinoceronti" milanesi hanno qualche problema in difesa, ancora lunga la lista degli infortunati (ma si sapeva che per la prima parte della stagione lo staff avrebbe dovuto fare a meno di alcune pedine importanti). Però c'è la consapevolezza di aver visto dei passi avanti in termini di gioco da parte dell’attacco rispetto alla passata stagione. Molto è ancora da fare ovviamente e la prova contro gli Hogs è ormai lontana. Inoltre il compito più importante da parte di coach Roberto D’Ambrosio sarà quello di tenere alto il livello di concentrazione dei suoi giocatori: “Non possiamo permetterci alcun calo mentale”, dice, “non sottovalutiamo nessuna delle squadre IFL. Una volta Rhinos vs Seamen era un derby, ora è solo una partita di campionato! E come tale va affrontata”. Sul fronte Seamen I Seamen che devono ancora metabolizzare lo sfortunato esordio con i Warriors Bologna. In settimana coach CJ Robertson ha dovuto operare un lavoro di natura tecnica e psicologica per individuare le cause dei tanti errori banali che hanno facilitato il compito dei felsinei, bravi al limite del cinismo nel capitalizzare ogni singola occasione offerta sul terreno di gioco. I tanti falli dettati dal nervosismo, gli innumerevoli off side difensivi e la mancanza di timing tra Anderwkavich e i suoi ricevitori sono stati gli aspetti più evidenti d’un meccanismo che non è mai decollato finendo per trascinare la compagine blue navy in un gorgo dal quale non è più riuscita a sottrarsi. Tutto ciò non ha inciso sul morale dei marinai che, consci dei propri difetti, ma anche dei propri mezzi, stanno profondendo ogni energia per recuperare il gap. Con l’infermeria al momento sgombra da infortunati, fatta eccezione per Alessandro Vismara che non sarà recuperabile in questa stagione, i Seamen non avranno problemi d’organico contro un avversario, i Rhinos, che all’esordio ha ben impressionato in quel di Reggio Emilia. La buona verve di Bonaparte e Santagostino, due dei giovani più promettenti, è sicuramente la nota lieta del reparto offensivo. In difesa, dove Korte si è mosso tra luci e ombre, serve maggiore concentrazione e continuità. | |
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giovedì 31 marzo 2011
IL DERBY VISTO DAI RHINOS
La par condicio vuole che dopo la pubblicazione del comunicato stampa dei Seamen Milano segua quello dei concittadini-rivali Rhinos. Attesissimo il derby. Eccolo:
TEMPO DI DERBY
Week end di derby a Milano! All’ombra del derby calcistico, si prospetta una due giorni ricca di emozioni per gli appassionati di football americano: i Kobra Rhinos Milano affrontano i Seamen Milano in un doppio confronto. Si inizia Sabato 2 Aprile alle 15.00 al Velodromo Vigorelli con la seconda squadra, in attesa del momento clou Domenica 3 Aprile alle 15.00, per l’attesa sfida di Serie A.
L’ultima partita fra le due formazioni nella massima serie risale al 1990, quando si imposero i Rhinos Milano (futuri campioni d’Italia) per 52 a 6. Il bilancio complessivo dei confronti tra le due squadre lombarde è a favore dei Marinai che hanno vinto 4 volte contro le 2 dei Rhinos, mentre 2 sono stati i pareggi.
C’è grande attesa per questa partita ed entrambe le formazioni si stanno preparando al meglio, diverse sono le motivazioni: per i Rhinos è importante confermare quanto di buono si è visto nella gara di esordio contro gli Hogs, per i Seamen la necessità di ben figurare dopo la brutta battuta d’arresto contro i Warriors.
I Seamen ritornano in Serie A dopo un’assenza durata molti anni, e pagano l’inesperienza, tuttavia hanno una squadra ricca di buoni giocatori, tra cui spiccano alcuni recenti campioni d’Italia U21: Gianluca Santagostino, Andrea Zini e Danilo Bonaparte. Molto forte il linebacker americano Korte, ex NFL con i Pittsburgh Steelers, che ancora la difesa meneghina, mentre il quarterback Erik Anderwkavich ha dimostrato buone qualità ma è mancato il giusto affiatamento con i suoi ricevitori.
I Seamen ritornano in Serie A dopo un’assenza durata molti anni, e pagano l’inesperienza, tuttavia hanno una squadra ricca di buoni giocatori, tra cui spiccano alcuni recenti campioni d’Italia U21: Gianluca Santagostino, Andrea Zini e Danilo Bonaparte. Molto forte il linebacker americano Korte, ex NFL con i Pittsburgh Steelers, che ancora la difesa meneghina, mentre il quarterback Erik Anderwkavich ha dimostrato buone qualità ma è mancato il giusto affiatamento con i suoi ricevitori.
Per i Rhinos qualche problema in difesa, ancora lunga la lista degli infortunati (ma si sapeva che per la prima parte della stagione lo staff avrebbe dovuto fare a meno di alcune pedine importanti), e la consapevolezza di aver visto dei passi avanti in termini di gioco da parte dell’attacco rispetto alla passata stagione.
Molto è ancora da fare ovviamente e la prova contro gli Hogs è ormai lontana. Inoltre il compito più importante da parte di coach Roberto D’Ambrosio sarà quello di tenere alto il livello di concentrazione dei suoi giocatori: “Non possiamo permetterci alcun calo mentale”, dice, “non sottovalutiamo nessuna delle squadre IFL. Una volta Rhinos vs Seamen era un derby, ora è solo una partita di campionato! E come tale va affrontata”.
Molto è ancora da fare ovviamente e la prova contro gli Hogs è ormai lontana. Inoltre il compito più importante da parte di coach Roberto D’Ambrosio sarà quello di tenere alto il livello di concentrazione dei suoi giocatori: “Non possiamo permetterci alcun calo mentale”, dice, “non sottovalutiamo nessuna delle squadre IFL. Una volta Rhinos vs Seamen era un derby, ora è solo una partita di campionato! E come tale va affrontata”.
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mercoledì 30 marzo 2011
TIGHT ENDS RANKINGS
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| JASON WITTEN, DALLAS COWBOYS, SECONDO MOLTI IL MIGLIOR TE DELLA LEGA |
Espn sta tracciando in questi giorni la classifica dei migliori giocatori nei singoli ruoli di gioco in NFL. Ieri -opreazione tutt'altro che facile- è stata la volta dei tight ends, che vi giriamo di seguito, le prime 10 posizioni:
1. Jason Witten, Dallas Cowboys
2. Antonio Gates, San Diego Chargers
3. Dallas Clark, Indianapolis Colts
4. Vernon Davis, San Francisco 49ers
5. Chris Cooley, Washington Redskins
6. Tony Gonzalez, Atlanta Falcons
7. Kellen Winslow Jr., Tampa Bay
8. Marcedes Lewis, Jacksonville Jaguars
9. Brandon Pettigrew, Detroit Lions
10. Jermichael Finley, Green Bay
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BREVISSIME, SORRIDETE
- Dopo la possibilità di potersi consultare con i propri medici, l'NFL ha chiarito ai giocatori che il lockout non impedisce loro di poter inviare messaggi su twitter pena la comminatoria di sanzioni. Che libertà!
- Pare che in caso di prolungamento del lockout al punto da portare alla soppressione di alcuni incontri di campionato, i college potrebbero giocare di domenica. Avremo qualcosa da fare, quindi.
- I Titans paiono fortemente interessati al QB di Nevada Colin Kaepernick. Molti osservatori di Tennesse starebbero seguendo con grande attenzione il giocatore. Colin è simile a Young.
- Erik Ainge, ex QB Jets e Tennesse, ha dichiarato di essere dipedente dalle droghe sin da quando, dodicenne, fumò uno spinello. A seguire è sempre stato dipendente da droghe pesanti. Di qui il prematuro ritiro dalla carriera. Come sia possibile che abbia superato i controlli è un mistero sul quale l'NFL si sta interrogando. Eh, già.
- La cover di Madden di quest'anno verrà decisa da una votazione tra tutti i tifosi. La votazione si svolge con fasi ad eliminazione diretta tra giocatori. Doppio turno alla francese con sbarramento alla tedesca.
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CLAYBORN HA DECISO: ANDRA' AL DRAFT
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| ADRIAN CLAYBORN |
Qualche giorno fa Adrian Clayborn, DE Iowa, annunciò di essere stato invitato al draft (fu il primo prospect a fare l'annuncio) e di essere indeciso sul fatto di partecipare o meno visto il tentativo, più o meno velato di boicottaggio del draft, dell'NFLPA. A seguire, Pouncey, fratello del Centro degli Steelers draftato nel primo round 2010, annunciò che, se fosse stato invitato, sarebbe andata al draft con la sua famiglia. Ieri, Clayborn ha comunicato ufficialmente di aver deciso di andare al draft. E? il primo prospect non solo ad aver annuncciato di essere stato invitato ma persino di aver annunciato la propri partecipazione. La notizia non è di poco conto vista la posizioane dell'NFLPA. E' probabile, a questo punto, che altri giocatori seguiranno l'esempio di Clayborn e che il draft si svolgerà regolarmente.
"Ho appena accettato il mio invito" ha detto Claybron "è una cosa molto emozionante, mi aspetta molto lavoro da fare"
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