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lunedì 11 aprile 2011

ANCORA SU "BRADY 6"

TOM BRADY, AI TEMPI QB DI MICHIGAN
 
In un precedente post vi abbiamo narrato del documentario su Tom Brady e di ciò che accadde nei giorni in cui venne clamorosamente selezionato al draft con il n. 199, dopo ben altri 6 QB ad oggi in gran parte del tutto sconosciuti. Il documentario verrà trasmesso in Italia in settimana dal canale 214 di SKY. Vi rimandiamo quindi al post per ogni dettaglio. Quel che qui ci interessa sottolineare è che ieri una piccola anticipazione del documenterio di ESPN è stata diffusa dalla stessa emittente. Il passaggio è rilevanate dal momento che Brady, al momento in cui gli viene chiesto di raccontare come visse e come si svolsero i momenti del draft si commuove, non poco. La cosa sorprende, ma fino ad un certo punto. Brady è oggi il QB più pagato della lega, vive in una casa da sogno, ha sposato una delle modelle più famose del pianeta. La commozione di Brady ancora oggi è il segnale dell'intensità emotiva con cui ogni prospect vive il draft nella speranza di cambiare vita, non dover intraprendere un'altra vita, inseguire un sogno. Dopo aver ricapitolato l'enorme tensione della giornata man mano che le chiamate al draft non contemplavano il suo nome Brady, racconta così il momento in cui venne chiamato:
"Ero persino uscito di casa ed ero andato a fare un giro, non sopportavo quel che stava succedendo. Anche e soprattutto per i miei genitori che mi avevano sempre sostenuto nella rincorsa di quel sogno. Quando mi hanno chiamato ed ho scoperto che ero un Patriots, ho ringraziato Dio. Sapevo a quel punto che non avrei dovuto andare a vendere polizze assicurative".
Eloquente come null'altro.

sabato 9 aprile 2011

"BRADY 6", IMPERDIBILE DOCUMENTARIO

TOM BRADY
 
Un'interessantissima notizia è giunta ieri da ESPN. Nei prossimi giorni, stante l'avvicinarsi del draft, verrà mandato in onda un docu-film riguardante Tom Brady. Nulla di nuovo, se non fosse che il documentario tenterà di raccontare il destino -per moltissimi oscuro- dei sei (diconsi sei) QB che nel draft 2000 vennero scelti prima di Brady. Per la cronaca i loro nomi erano i seguenti:

Chad Pennington (Jets, pick 18), Giovanni Carmazzi (49ers, pick 65), Chris Redman (Ravens, pick 75), Tee Martin (Steelers, pick 163), Marc Bulger (Saints, pick 168), and Spergon Wynn (Browns, pick 183).

Inutile ricordare che nessuno all'epoca ebbe fiducia in Brady che, infatti, venne scelto con il 199° pick. 
La trasmissione tenterà di spiegare come possa essere accaduto che Brady venisse scelto in quella posizione, come fosse possibile che i teams abbiano creduto in altri QB prima di lui, come Brady si comportò nel college.
Il documentario, dall'eloquente titolo "Brady 6" (il riferimento è al numero di QB scelti prima di Brady), viene presentato nel trailer con le seguenti parole:

"Nel draft NFL del 2000 un QB del Michigan aspettava di essere scelto / 6 QB vennero scelti prima di lui / nessuno credeva in lui / e lui fece in modo che gli credessero / ed a seguire divenne una leggenda. Tutti noi sappiamo cosa è accaduto di seguito / ma che fine hanno fatto gli altri 6 / e come fa Brady a rimanere all'apice?"

Un'ennesima conferma che il draft è tutt'altro che una scienza esatta.


giovedì 7 aprile 2011

STANZI COME BRADY?

DA SX A DX: Ricky Stanzi e Blaine Gabbert
 
Per l'ennesima volta, nonostante tutto, ricordiamo che qui a Buffalomania, l'assoluto idolo del prossimo draft è il QB di Iowa Ricky Stanzi. Da sempre ne apprezziamo l'intelligente modo di giocare, la capacità di saper leggere le difese, la capacità di mantenere la calma nanche nelle azioni più concitate. Nei giorni scorsi vi abbiamo scritto di come, dopo una combine tutt'altro che brillante, di Stanzi si erano perse le tracce, salvo poi apprendere che al pro day Iowa non aveva ulteriormente brillato, anzi.
Oggi finalmente una notizia senz'altro curiosa per quanto provenga da una fonte (Pro football Weekly) che ha tutto l'interesse -stante la recentissima stampa del proprio annuale sul draft- a creare interesse intorno alla prorpia pubblicazione (vedi similarmente le critiche che PFW ha lanciato su Newton recentissimamente).
Ebbene, ad avviso di PFW, Stanzi rassomiglierebbe ad un giovane Tom Brady, ancora in fase di sviluppo fisico. L'ardita tesi della nota rivista è quella per cui, all'esito di 5 anni di college, il fisico di Stanzi non sarebbe ancora pienamente sviluppato, ciò che avvenne con Brady quando lasciò Michigan (per essere draftato al n. 199, per la cronaca). Ciò detto, tanto Nolan Navrocki quanto il draftnik Mel Kiper ritengono che Stanzi verrà scelto nel terzo o quarto round del draft. Diversamente, ad avviso di Mike Mayock (secondo molti -ed anche secondonoi-il miglior esperto del draftr) Stanzi non rientra tra i 5 migliori QB del prossimo draft.

Si sbagliano, si sbagliano, si sbagliano. Punto.

sabato 26 febbraio 2011

DIAMONDS IN THE ROUGH



Ciò che rende affascinante il draft è, tra le altre cose, la possibilità, tutt'altro che rara, che un "late round pick" possa esplodere tra le mani del team che l'ha scelto, cambiandone, per decenni, il destino. E' successo molte volte, talvolta in maniera persino clamorosa. Per unanime consenso, il più incredibile dei casi si è verificato con uno dei migliori QB di ogni tempo: Tom Brady. E' bene precisare che le difficoltà di individuazione, nel draft, delle potenzialità di un giocatore è circostanza del tutto naturale stante la giovane età dei giocatori (un'età in cui spesso e volentieri il giocatore si trova in fase di "sviluppo" sportivo) ovvero la circostanza per la quale, nel college di riferimento, ha trovato poco spazio ovvero, ancora, si è trovato a giocare con schemi di gioco differenti da quelli utilizzati in NFL e tali da far dubitare del fatto che il prospect possa adattarsi/essere sviluppato al mondo professionistico. Torniamo a Tom Brady: nella sua carriera, oggi ancora all'apice, ha già lanciato per più di 34.000 yards per un totale di 261 touchdowns, venendo selezionato 6 volte per il probowl e vincendo tre volte il super bowl ove, peraltro, per due volte, è stato nominato MVP.

Per la cronaca, Tom Brady prese parte al draft dell'anno 2000 e venne scelto, al sesto round, in posizione n. 199. Per ben 199 volte i teams non si accorsero di chi Tom Brady era/avrebbe potuto essere.

Se ad aprile non vi scelgono, fatevene una ragione.