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IL RIPOSO DEL GUERRIERO.
ANDREA GHISLANDI OSSERVA DA BORDO CAMPO
IL FINIRE DELL'INCONTRO |
Il lockout ci allontana da discussioni sul vero football. E noi al vero football ci avviciniamo. Buffalomania nasce per narrare esclusivamente le vicende del mondo NFL, con un'eccezione: i Lions di Bergamo che, oggi, presso la cittadella dello sport di via Gleno, in Bergamo, hanno fatto il loro esordio, sotto la guida del coach Lorandi, in A2 (campionato all italian, senza stranieri in campo), contro i Mustangs di Trieste (primo incontro di sempre tra i due teams). In palio, oggi, oltre ai punti di campionato, il primo Bowl città dei mille, previsto per l'occasione de festeggiamenti per il 150° dell'unità d'Italia. La partita si è così aperta previa esecuzione dell'inno nazionale. In campo, si è vista una sola squadra, i Lions che, per ampi tratti dell 'incontro, sono apparsi letteralmente incontenibili. Campo pesante a causa della pioggia caduta sin dal mattino e squadre che, per conseguenza, hanno affidato alle corse quasi ogni tentativo di guadagnare yards.
La cronaca.
Il primo tempo si è chiuso sul 14-0 per i padroni di casa, frutto di 2 TD (entrambi arrotondati giocando per i 2 punti ma solo nel secondo tentativo con esito positivo) uno dei quali -il secondo dopo il primo ad opera del WR Gregorio- scaturito da una corsa del RB Ghislandi, assolutamente devastante nell'intero corso dell'incontro, MVP, sicuro, di giornata. Per gli ospiti grandissima difficoltà a penetrare la linea dei Lions, praticamente perfetta. I bergamaschi hanno infatti bloccato ogni tentativo di Trieste di muovere la catena correndo e lasciando loro un solo spettacolare drive allorquando il QB Stefanucci ha imbeccato, su calibrato lancio, il WR Jankovic. Nel primo tempo Trieste non è stato altro (un TD degli ospiti, per la cronaca, è stato annullato per fallo della linea d'attacco).
Secondo tempo che si è aperto, è continuato e si è concluso parimenti. Padroni di casa di nuovo a punti, in apertura, con il TD, strepitoso, su corsa di circa 30 yards, ancora del RB Ghislandi per il 21-0. Ospiti che hanno poi accorciato le distanze quando il QB Carminati dei Lions si è fatto intercettare sulle 20 yards per uno spettacolare ritorno di 70 yards (la migliore azione di giornata quanto a spettacolarità) in TD che è valso a Trieste il 21-7. A questo punto del match, Bergamo ha scelto di affidarsi, più di quanto non avesse fatto sino a quel punto, ai lanci del QB Carminati, che ha presto saputo farsi perdonare l'intercetto in cui, poco prima, era incappato. Davvero stupendi i lanci con i quali Carminati ha imbeccato in endzone, per due volte, il WR Gregorio Vincenzo. Nella prima occasione lancio tracciante perfetto di Carminati tra le mani di Gregorio (e qui gran parte del merito va al QB) mentre nel secondo caso il merito deve essere assegnato a Gregorio che ha saputo carpire la palla allungandosi perfettamente quando il lancio pareva destinato a spegnersi. Finale di giornata 35-7 con il QB Stefanucci di Trieste uscito nel finale per infortunio rimediato nel tentativo disperato di penetrare la linea avversaria su corsa. Negli utlimi minuti di gioco gli è subentrato Luca Kerstich.
Due domande, poi: ma se Ghislandi corre come ha corso oggi su campo pesante, cosa può combinare su campo in buone condizioni? E Gregorio? Vedremo.
Da non dimenticare una nota sulla crew arbitrale: davvero ottima e puntuale. L'esperienza di Corrado Camossa si è fatta sentire.
A fine partita, l'assessore di Bergamo Minuti ha consegnato alla squadra di casa il Bowl città dei Mille.
Ottimo quindi l'esordio dei Lions che settimana prossima attendono, nuovamente in casa (ma sul campo di Osio Sotto), i Guelfi di Firenze.
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IL CAPITANO DEI MUSTANGS
PREMIATO DALL'ASSESSORE MINUTI.
ONORE A TRIESTE. |
Note sul campo di gioco:
Non capita ogni giorno di vedere incontri in campi di esclusiva destinazione del football. A Bergamo è così, ed è molto bello. Ci permettiamo tuttavia di rilevare che piazzare un gazebo sulle 50 yards giusto di fronte agli spettatori, peraltro collocati su tribune bassissime, non può che danneggiare, di molto, la visuale di chi siede sugli spalti (si tenga peraltro presente che oggi gli spettaori, non pochi, stavano in piedi per la pioggia e quindi la situazione avrebbe potuto persino essere peggiore). Manca un tabellone con il punteggio: è essenziale per informare gli spettatori. Dovrebbe essere messo un cartello indicatore del piccolo punto di ristoro ove recarsi tra il primo ed il secondo tempo: essendo nascosto, noi ci siamo arrivati solamente seguendo con la bava alla bocca il profumo della salamella (3,50 euro spesi bene, sia chiaro).