giovedì 7 aprile 2011

STANZI COME BRADY?

DA SX A DX: Ricky Stanzi e Blaine Gabbert
 
Per l'ennesima volta, nonostante tutto, ricordiamo che qui a Buffalomania, l'assoluto idolo del prossimo draft è il QB di Iowa Ricky Stanzi. Da sempre ne apprezziamo l'intelligente modo di giocare, la capacità di saper leggere le difese, la capacità di mantenere la calma nanche nelle azioni più concitate. Nei giorni scorsi vi abbiamo scritto di come, dopo una combine tutt'altro che brillante, di Stanzi si erano perse le tracce, salvo poi apprendere che al pro day Iowa non aveva ulteriormente brillato, anzi.
Oggi finalmente una notizia senz'altro curiosa per quanto provenga da una fonte (Pro football Weekly) che ha tutto l'interesse -stante la recentissima stampa del proprio annuale sul draft- a creare interesse intorno alla prorpia pubblicazione (vedi similarmente le critiche che PFW ha lanciato su Newton recentissimamente).
Ebbene, ad avviso di PFW, Stanzi rassomiglierebbe ad un giovane Tom Brady, ancora in fase di sviluppo fisico. L'ardita tesi della nota rivista è quella per cui, all'esito di 5 anni di college, il fisico di Stanzi non sarebbe ancora pienamente sviluppato, ciò che avvenne con Brady quando lasciò Michigan (per essere draftato al n. 199, per la cronaca). Ciò detto, tanto Nolan Navrocki quanto il draftnik Mel Kiper ritengono che Stanzi verrà scelto nel terzo o quarto round del draft. Diversamente, ad avviso di Mike Mayock (secondo molti -ed anche secondonoi-il miglior esperto del draftr) Stanzi non rientra tra i 5 migliori QB del prossimo draft.

Si sbagliano, si sbagliano, si sbagliano. Punto.

UNA STAGIONE SEMPRE PIU' ASSURDA


 L'abbiamo scritto più e più volte: il lockout sta trasformando la presente stagione NFL in quella più assurda di sempre. Ciò che in ogni caso risulta curioso è l'apparente (almeno) tentativo di continuare la vita come se nulla fosse mai successo ovvero stesse succedendo. Nei prossimo giorni, questa è la notizia, l'NFL ha annunciato, come ogni altro anno sia chiaro per il mese di aprile, la pubblicazione del prossimo calendario di partite. Giusto annunciare chi giocherà con chi anche se ancora non si sa se chiunque potrà giocare e come a football. Bene.
Il calendario della stagione 2011 verrà diffuso entro due settimane, comunque prima del draft (perchè le cose debbono essere fatte bene). Quel che in ogni caso ad oggi appare probabile è che il movimento dei free agents (sempre che avvenga) avverrà solamente a fine estate e che comunque il training camp (questo è di tutta evidenza) non si svolgerà come di consueto. Una stagione, in altre parole, in cui senz'altro il fattore "capacità di muoversi sul mercato e non in condizioni innaturali" avvantaggerà taluni teams in danno di altri. C'è da divertirsi. O no?

OFFICIATING FOR PIZZA DI AIAFA



Dal sito di AIAFA


AIAFA è lieta di annunciare l’oramai tradizionale programma “Officiating For Pizza: arbitri NCAA nei campionati  FIDAF”; per il quarto anno consecutivo, a partire da sabato 9 Aprile.

Tra Aprile e Maggio, alcuni arbitri provenienti da svariate Conference FBS dell'NCAA affiancheranno i colleghi italiani  nella direzione delle partite.

Così come il personaggio Rick Dockery nel best seller di John Grisham "Playing for Pizza" ("Il Professionista")  arrivava in Italia per poi riscoprire quasi per caso il vero spirito del football, così sarà anche per i Referee USA che  svolgeranno un duplice compito: non solo la direzione delle gare, in un vero e proprio “training on the job” con i  colleghi italiani, ma anche uno sviluppo degli arbitri AIAFA attraverso un lavoro di review e di mini clinic a tema.


Gli arbitri di quest’anno sono già tutti veterani di OFP, ed hanno scelto di ripetere questa esperienza sia per il piacere del football “fuori stagione”, sia per incontrare di nuovo alcuni amici italiani, sia perché, come alcuni di loro  ammettono, l’amore per il football e l’arbitraggio li spinge a cogliere ogni nuova esperienza.
Si parte dunque questo weekend con il referee Dave Cutaia.
Cutaia vanta un'esperienza ventennale nella PAC-10, di cui è stato anche Coordinatore, è dal 2009 in UFL, United Football League, di cui ha diretto la prima finale. Ha diretto svariati Bowl (Citrus, Humanitarian, Cotton) tra cui anche il Fiesta Bowl del 1999 valido per l'assegnazione del titolo nazionale. E’ stato per molti anni capo arbitro anche in Arena Football League, arrivando alla finale nel 2007.

Il progetto Officiating for Pizza è ideato da Carl Paganelli, organizzato da AIAFA e interamente sponsorizzato da Stevanato Group, sponsor ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri di Football Americano.

GREG MCELROY NON CONVINCE I TEAMS

GREG MCELROY
 
Greg McElroy è quel QB (Alabama University) che nella scorsa combine aveva staccato un alto punteggio al wonderlic test. Inizialmente si era persino diffusa la notizia di un punteggio persino pari a 48, poi ridimensionato a 42. La notizia aveva peraltro suscitato stupide polemiche alle quali vi rinviamo e di cui abbiamo in precedenti post discusso. Nei giorni della combine McElroy aveva sostenuto che, a dispetto di quel che pensavano i giornalisti, stava raccogliendo il forte interesse di molti teams e che sarebbe stato draftato ben più in alto di quel che si pensava. Ancora in que giorni McElroy aveva persino sostenuto pubblicamente di ritenersi più pronto rispetto a Newton per affrontare il mondo professinonistico. E' di oggi tuttavia la notizia che ieri si è svolto il pro-day Alabama University e che a prendervi parte in qualità di osservatori vi erano solamente gli inviati di Seattle. Nell'occasione McElroy ha lanciato 50 volte, mostrando di esseresi ripreso dal recente infortunio procuratosi al Senior Bowl. Pare in ogni caso che al pro day il QB non abbia brillato, confermando in tal senso il convincimento diffuso che non verrà scelto, al prossimo draft, prima del sesto round.

mercoledì 6 aprile 2011

UN GRANDE LAVORO



Nolan Navrocki di PFT è finito sotto i riflettori negli ultimi giorni per aver aspramente (un eufemismo a tutti gli effetti) criticato Cam Newton, soprattutto sotto l'aspetto morale, della personalità. Apriti cielo. E' successo di tutto, ivi incluse accuse di razzismo al giornalista.
Comunque sia. Si tratta di una polemica che poco importa.
Quel che ci interessa è segnalare che Navrocki ha steso oggi, incrociando i dati raccolti dai teams, una speciale lista riguardante la probabilità che ogni prospect possa essere scelto dal 1° al 7° round del prossimo draft.
Si tratta di in lavoro eccezionale che, visivamente, aiuta a riassumere le moltissime informazioni sino ad oggi circolate su di ogni prospect.
Per trovare la tabella CLICCATE QUI             

Enjoy!

PAROLE SANTE



"Lasciateli tornare a lavorare ed a fare quel che sanno fare, ovvero giocare a football. Il lockout, di per sè, è illegale. Oltre 800 giocatori sono senza contratto. Sono giocatori che non hanno lavoro. E che non hanno alcun luogo ove andare".

Sono le prime parole in assoluto trapelate, tramite USA Today, dall'udienza del ricorso che vede oggi opporsi, innanzi ad un tribunale del Minnesota, l'NFL e l'NFLPA. Sono state pronunciate dall'avvocato James Quinn, intervenuto in difesa dei giocatori.
Parole sante.  Per giocatori e tifosi.

IL DRAFT PIU' ASSURDO DI SEMPRE

MEL KIPER
Mel Kiper (sulla cui pettinatura preferiamo non esprimerci per rischio d'essere querelati), uno dei draftnik in assoluto più celebri (se non il più celebre) ritiene che quello di quest'anno sarà il draft più oscuro di sempre. Così almeno appare pensarla Kiper dopo averne discusso con Peter King di Sports Illustrated. Prima anomalia: non v'è un chiaro numero uno nel draft poichè colui che avrebbe dovuto esserlo ha deciso di rimanere in ncaa ancora per un anno (Andrew Luck). Secondariamente: Jake Locker avrebbe potuto rendersi disponibile per il draft già nel 2010 e, per come andavano le cose allora, sarebbe stato scelto tra i primissimi. Ma scelse di rimanere in ncaa e ad oggi  non appare tra i QB cui i teams dedicano maggiore attenzione. Newton: nessuno sapeva chi fosse l'estate scorsa. Poi è comparso ed è stato stellare. Ma si tratta di una sola (una sola, sottolineiamo) stagione e non è detto che possa ripetersi o possa bastare per convincere i teams. Gabbert: si parla molto di lui soprattutto poichè (tenetevi forte) non si parla, ovviamente, di Luck. Uscito di scena il n. 1 ci si è ritrovati a parlare dei numeri da 2 in poi. Con ovvia rivalutazione di tutti. Gabbert sarebbe sopravvalutato: i sui numeri sui third downs sono tutt'altro che felici. Mallett: nessuno ne discute le abilità ma i suoi problemi fuori dal campo (le insistenti voci sulla dipendenza da droghe) rendono molto rischiosa la sua scelta. Dalton e Ponder: rimangono soggetti misteriosi per quanto siano stati scandagliati dai teams. La medesima situazione esiste anche con riferimento a tutti i prospects di altri ruoli ove, praticamente in nessun ruolo, appare in evidenza un giocatore di maggiori qualità.
Appiattimento generale, in altre parole.

Il 28 aprile sarà un terno al lotto. 

LOCKOUT - CI SIAMO E' IL 6 APRILE



Ci siamo, è il 6 aprile. Si tiene oggi la prima udienza del ricorso che vede opporsi NFL e NFLPA. Le parti, nel periodo trascorso dal lockout ad oggi, hanno fatto timidi -e mai del tutto provati- tentativi per risolvere in via stragiudiziale la controversia. Nulla di fatto, tuttavia. In realtà, non abbiamo assistito ad altro che a reciproche accuse (delle quali la verità non è mai emersa chiaramente) su come si sia potuti giungere all'attuale situazione. Nel frattempo, in mancanza di ogni  e qualsiasi discussione sui free agents, non si è parlato che del draft, unica isola ove il tifoso di footballa ha potuto rifugiarsi poichè braccato da estenuanti notizie giuridiche. Se, infatti, una decisione sul lockout (come è probabile) non dovesse giungere entro il 28 aprile, è chiaro che il draft, per una volta, verrebbe affrontato privilegiando i giocatori più pronti per il professionismo atteso che il draft diverrebbe, in qualche modo, alternativa al mercato free agents per la sistemazione delle posizioni critiche di ogni teams. Con tanti saluti alla possibilità che i futuri rookies raggiungano i teams con tutto il tempo per crescere lentamente. Nel frattempo, come sappiamo, la maggior parte dei prospects, seppur invitati a non partecipare da parte dell'NFLPA, ha scelto di andare al draft. Non tutti, per la verità, ma comunque la stragrande parte di loro.

Staremo a vedere. Vi sono possibilità (per quanto poche) che una decisione giunga dal Tribunale già oggi.

martedì 5 aprile 2011

RICOMPARE STANZI

RICKY STANZI, QB IOWA


Qui a Buffalomania non abbiamo mai nascosto il fatto che Ricky Stanzi fosse il nostro idolo nel draft  a venire, un giocatore di cui abbiamo apprezzato particolarmente le giocate nell'appena conclusa stagione NCAA. Purtroppo per lui la sua prestazione alla combine è stata disastrosa e, da allora, ogni e qualsiasi info su di lui è stata soffocata dalle notizie sui rimanenti QB, da quelle sul lockout e via dicendo. Oggi, all'improvviso, nascostissima tra le agenzie di stampa, appare una notiziola che lo riguarda e che ovviamente non possiamo lasciare inosservata. Non si tratta tuttavia della migliore delle notizie. In buona sostanza la notizia è che nel pro-day Iowa, ove Stanzi ha militato nell'ultima stagione, il QB ha dovuto lanciare, alla presenza degli osservatori NFL, non ai WR del proprio team ma bensì, stante la pochezza (che a questo punto non è riduttivo definire drammatica) degli stessi, ad un DT e ad un LB che, per l'occasione, hanno percorso le routes per Stanzi. Mio Dio. Certamente il nostro idolo non sarà uscito rafforzato da una prova tanto grottesca.

JAKE LOCKER NON ANDRA' AL DRAFT

JAKE LOCKER


Nell'ormai granitica decisione dei prospects di andare al draft, capita che almeno due seguano la fumosa raccomandazione dell'NFLPA di non andarci. Per inciso ricordiamo che domani si terrà la prima udienza del ricorso depositato dai giocatori nei confronti dei proprietari. Comunque sia. La notizia è che Jake Locker e Nate Soldier hanno deciso che al draft non ci andranno. Sono 20 i prospects invitati. Di 19 di loro si conoscono i nominativi ovvero:

Auburn quarterback Cam Newton, Cal defensive end Cameron Jordan, Texas A&M linebacker Von Miller, Alabama receiver Julio Jones, Iowa defensive end Adrian Clayborn, Alabama running back Mark Ingram, Missouri quarterback Blaine Gabbert, Georgia receiver A.J. Green, Wisconsin defensive end J.J. Watt, Missouri defensive end Aldon Smith, Auburn defensive tackle Nick Fairley, Nebraska cornerback Prince Amukamara, Alabama defensive tackle Marcel Dareus, USC tackle Tyron Smith, Clemson defensive end Da’Quan Bowers, UCLA linebacker Akeem Ayers, Florida center Mike Pouncey and Illinois defensive tackle Corey Liuget.

L'NFL ha comunque giàà fatto sapere che per il caso di rifiuto di alcuni invitati provvederà ad invitare altri prospects. Morto un papa se ne fa un altro.



lunedì 4 aprile 2011

LA DURA VITA DEI QB

TIM TEBOW
 
Pare che ormai in NFL siano moltissimi i QB a rischiare il posto. E pare che, soprattutto, non vi sia, da parte di alcuni teams, la pazienza di attendere che un prospect, scelto al draft, maturi, cresca e apprenda come comportarsi da professionista. Anzi, pare addirittura che il prospect possa essere silurato quasi senza aver toccato il campo di gioco (Clausen ne è un esempio lampante). Paradossale è la situazione che sta vivendo Tebow a Denver. Giunto in NFL tra aspettative a dir poco stellari dopo essere stato scelto da Josh McDaniels, ha visto nella prima stagione i propri spazi ridotti all'osso, seppur a fronte di pestazioni non brillantissime di Orton, il QB titolare. Ultimamente in molti hanno insinuato che la nuova dirigenza dei Broncos (Elway su tutti) non fosse convinta che TEbow fosse l'uomo giusto. La voce, con il tempo, ha preso consistenza. E' di oggi la notizia (riferita da Pauline di SI, per essere stata appresa da multiple fonti) che i Broncos avrebbero deciso di scegliere comunque un QB nei primi due rounds del prossimo draft. Elway non sarebbe convinto delle potenzialità del giocatore e troverebbe prioritaria la scelta di un QB nel draft. Pare che Colin Kaepernick, QB Nevada, sia l'uomo su cui Elway pare abbia messo gli occhi.

Non c'è più religione per quanto, come noto, Tebow sia religiosissimo.

domenica 3 aprile 2011

PARMA BATTE ANCONA AGEVOLMENTE

Allo stadio XXV aprile di Parma: Panthers Parma - Dolphins Goes Ancona: 62-35

Sembrano ritornati davvero in carreggiata i campioni d'Italia che travolgono 62-35 sul proprio terreno di gioco i Dolphins Ancona. Gara sempre a senso unico quella dei Panthers che sono stati micidiali con le corse del loro rb Spears, in grado rompere più volte gli schemi della retroguardia avversaria, ma anche con la difesa che si è resa protagonista di ben 5 sack sul qb Pentello. Dopo il successo contro i Catania, erano alte le aspettative nei confronti di Ancona che aveva ben figurato nel match contro i siciliani. Ovviamente il divario tra Parma e Ancona, almeno sulla carta, c'è e i Dolphins hanno come primo obiettivo quello di costruire un gruppo solido, fatto di giovani promettenti su cui costruire un cammino importante per il futuro. Il campionato, invece, chiedeva un segnale a Parma, dopo la sconfitta nel kickoff classic e la vittoria opaca contro i Doves Bologna, e quel segnale pare sia arrivato. Da registrare comunque nel finale la reazione dei Dolphins che hanno reso onore al campo fino alla fine.

Partono subito forte i padroni di casa che vanno in porto con un drive concluso da una corsa di 7 yds di Spears (ok la trasformazione). Palla ai Dolphins ma il team di Ancona è costretto al punt e i ducali possono colpire ancora con un td pass di  9 yds di Monardi su Diaferia (trasf. no good). La reazione dei dorici arriva a inizio del secondo quarto quando Pentello serve con un pass di 13 yds Hausler che si invola in endzone (ok la trasformazione).  Ma da qui alla fine del primo tempo saranno i Panthers a salire in cattedra con altre tre marcature. Le prime due arrivano grazie alle corse di Spears che è riuscito a bucare la linea avversaria (entrambe le trasf. ok). La terza è frutto di un onside kick ricoperto dai padroni di casa che arrivano poi in meta con un td pass di 33 yds di Monardi su Bissell.

Nella ripresa i Dolphins faticano ancora ed è Parma ad andare nuovamente a segno con un td pass di 10 yds di Monardi che coglie Bissell pronto ad andare in meta (ok la trasformazione). Arriva finalmente la reazione dorica con un buon drive che si concretizza con pass di Pentello su Hausler, buona anche la trasformazione da 2 punti grazie a una corsa personale del qb Pentello. Ma i padroni di casa sono reattivi ed è ancora Spears con una corsa di 27 yds a galoppare fino in meta (ok la trasf.).

I Dolphins riprendono la palla si fanno vicino alla red zone avversaria e poco dopo l'inizio del quarto quarto accorciano le distanze grazie a una corsa di 9 yds di D'Eramo. Riesce ancora la trasformazione da 2 punti con un pass per D'Eramo. Ma nel kick off return Spears fa ancora macelli e porta la palla fino alle 14 Dolphins. Basta un corsa di Malpeli Avalli per registrare l'ottava marcatura dei ducali (ok la trasformazione). I Dolphins non si arrendono e un lungo drive di possesso viene festeggiato con un td pass di 26 yds di Pentello su Renzi (questa volta non funziona il tentativo di trasformazione da 2 punti). Ancona tenta anche un onside kick ma Parma riprende la palla e riesce nuovamente ad andare a segno con un td pass di 29 yds di Monardi che trova Lanforti per la segnatura del 62-29 (ok la trasf.). Ancona sa che non c'è più possibilità, ma onora il campo fino alla fine e riesce a chiudere con l'ultima meta grazie a un td pass di 27 yds di Pentello su Filippo Limitone (trasf. no good). La partita finisce così sul 62-35.

Ufficio stampa IFL
   

GLI HOGS PASSANO A ROMA E SI RISCATTANO IMMEDIATAMENTE

Allo stadio Giannattasio di Roma: Marines Lazio - Hogs Reggio Emilia 37-57

Conquistano il loro primo successo stagionale gli Hogs Reggio Emilia che, in trasferta, superano i Marines Lazio con il punteggio di 57-37. Gli emiliani hanno sempre condotto la gara, tenendo sempre a bada gli avversari e trovando anche l'allungo nel finale. Da sottolineare l'assenza per infortunio del linebacker Bell in casa Marines che ha costretto i romani a schierare soltanto due giocatori Usa in campo. Ed è stata soprattutto la difesa dei padroni di casa a soffrire. Nel primo tempo gli Hogs coltivano un importante distacco e arrivando al riposo sul 31-13 per gli ospiti. Nella ripresa i Marines colpiscono per primi, ma poi sono gli emiliani a salire in cattedra e la partita diventa sempre più in salita per i romani che, tuttavia, nel finale riescono a ridurre un divario comunque pesante. Finisce 37-57 per gli Hogs. Nota di contorno: gara sospesa per 18 minuti nel terzo quarto per intervento dell'autoambulanza.

Cominciano alla grande i Marines che riescono a ricoprire il lungo kick iniziale conservando il possesso della palla. Un possesso che dà i suoi frutti visto che il drive si concretizza con un td pass di 25 yds di Hardy su Francioni (ok la trasformazione).  La palla passa nelle mani degli Hogs che macinano terreno e segnano con una corsa di 10 yds di Mittasch (trasf. no good). I Marines ci riprovano ma sono costretti al punt dopo essere arrivati vicino alla redzone avversaria. I reggiani non sprecano l'occasione del primo allungo e vanno a segno ancora con una corsa di Mittasch (trasf. da 2 punti no good).

Nel secondo quarto i padroni di casa non riescono a incidere e sono ancora gli Hogs ad andare i meta con uno screen pass su Mittasch (ok la trasf.). I romani non girano e gli ospiti ne approfittano con un altro uno-due. Prima con un lungo drive degli ospiti che si conclude con una qb sneak di Holmes (trasf. no good), poi con un td pass di 30 yds di Holmes su Sonnier che vola in meta (trasf. no good). Nel finale di quarto arriva la reazione dei Marines che muovono la palla e si portano sotto: Hardy coglie con un td pass di 10 yds D'Angelo che agguanta la palla e va in touchdown. Non va in porto, invece, il tentativo di trasformazione da due. Squadre al riposo sul 13-31 per gli Hogs.

Nel terzo quarto i Marines provano a raddrizzare la partita e accorciano le distanze con una corsa personale del qb Hardy di 5 yds, buono anche lo schema di trasformazione da 2 punti con pass su D'Angelo. Palla agli Hogs che vengono intercettati da Mingoli, ma nel capovolgimento di fronte succede la stessa cosa con il giovane De Jesus che si frappone al lancio di Hardy. Gli Hogs si ritrovano con la palla sulle 40 avversarie e poi arrivano a chiudere con una corsa di Fiorillo (trasf. da 2 no good). A questo punto la gara subisce un'interruzione per l'infortunio alla caviglia di un giocatore dei Marines e il match riprende solo al ritorno del mezzo di soccorso (ndr la gara viene sospesa finché non è presente almeno un'autoambulanza). Quando il gioco riprende i romani patiscono ancora un intercetto con Mittasch che corre per 67 yds facilitando il gioco ai suoi ed è Trenti, poi, a correre per 5 yds fino in meta (ok la trasf.).

Nel quarto quarto i Marines muovono bene la palla e concretizzano il drive con una corsa finale di 3 yds di Andrioli. Buono anche lo schema da 2 con un pass di Hardy su Francioni. Ma gli Hogs sono spietati e colpiscono altre due volte prima con Mittasch con una corsa di 10 yds (trasf. no good - finita sul palo) e poi ancora con una corsa di Trenti (trasf. ok). La partita pare ormai chiusa ma c'è ancora tempo per un guizzo dei padroni di casa.  Coach Olivo dà spazio al secondo qb Mingoli che, non spreca l'occasione e ben figura regalando un td pass a Bruni che va in meta. Funziona anche la trasformazione da 2 punti sempre su pass di Mingoli per Gaudio. La partita finisce 37-57
   


Ufficio stampa IFL

Warriors Bologna - Giants Bolzano: 64-35

Bologna conferma l'impressione di forza mostrata nella sfida di esordio contro i Seamen Milano e si impone nettamente su Bolzano.


Alla Lunetta Gamberini di Bologna: Warriors Bologna - Giants Bolzano: 64-35

E' stata la prova della maturità per i Warriors che sono riusciti a imporsi con grande determinazione contro un avversario granitico come i Giants Bolzano. Bologna sembra aver trovato la strada giusta di un percorso di crescita importante, cominciato negli anni passati quando il team ancora non riusciva a dare una svolta al risultato sportivo. Adesso i frutti sembra si possano cominciare a raccogliere (anche grazie a un trio Usa che pare davvero ok) e la conferma arriva con questo successo arrivato contro Bolzano che certamente non regala niente a nessuno, pur essendo un gruppo con un roster "ristretto" ai minimi termini. Nel primo tempo le squadre si danno botta e risposta anche se nel finale sono i padroni di casa a guadagnarsi un primo vantaggio (due intercetti della difesa felsinea bloccano gli ospiti negli ultimi drive). Squadre al riposo sul punteggio di 29-22. Nella ripresa invece i Warriors allungano anche se i Giants non si arrendono e riescono ad accorciare. Momento chiave del match è sul 43-29 con palla agli ospiti (grazie a un onside kick) che arrivano fino a una manciata di yds dalla meta ma non riescono a chiudere un td che li avrebbe rimessi totalmente in partita. A quel punto i Warriors dilagano e i Giants si spengono. Finisce 64-35. Da segnalare il ruolo fondamentale di tanti ex Giants che hanno fatto la differenza a cominciare dal qb Marty (campione d'Italia proprio con Bolzano nel 2009) che ha fatto un ottimo lavoro nella cabina di regia bolognese.

I padroni di casa partono con il piede giusto e il primo possesso va in goal con un td pass di 9 yds di Marty su Peoples (ok la trasf.). Bolzano risponde bene e dopo un interminabile drive gli ospiti segnano con una corsa di 5 yds di Greene (trasf. no good).
Si passa nel secondo quarto e i bolognesi subiscono un fumble che peserà molto perché i Giants sfruttano l'occasione e poi vanno a segno con una corsa di Cavness. Buona anche la trasformazione da 2 punti con una corsa di Greene. Spettacolare, a seguire è il kick off return di Mattia Parlangeli che galoppa per 79 yds ben protetto dai suoi compagni di gioco e arriva fino in endzone (ok la trasf.) Bolzano non è da meno e nel drive successivo è il qb Marty che si prende carico della situazione e corre per ben 50 yds fino in meta (buona anche la trasformazione da 2 punti di Cavness). I Warriors ci sono e rispondono con un td pass di 8 yds ricevuto da Peoples. Bologna va a segno anche con la trasformazione da 2 punti di Panzani. Questa volta i Giants vengono fermati e i padroni di casa possono allungare con un td pass di 33 yds su Scott (ok la trasf.) Nel finale buona la difesa felsinea che blocca per ben 2 volte con altrettanti intercetti i tentativi d'assalto dei Giants. Squadre al riposo sul 29-22.

Nella ripresa i Warriors mettono a segno un allungo decisivo andando a segno con un td pass di 7 yds di Marty (ok la trasf), riconquistando la palla sul proprio kick e colpendo nuovamente ancora con un td pass di 17 yds su un incontenibile Panzani (ok la trasf.). Per i padroni di casa sembra un momento di euforia, ma Bologna ha uno sbandamento e i Giants non stanno certo a guardare. Nel drive successivo Bolzano accorcia le distanze con una grande corsa di 56 yds di Greene (ok la trasf.). Coach Tisma chiama i suoi a giocare uno onside kick che riesce e la palla torna nelle mani dell'attacco bolzanino. Come già anticipato è un momento decisivo della gara perché i Giants sono sotto 29-45 ma possono riportarsi a una sola segnatura di scarto. Gli ospiti spingono e arrivano fino a una manciata di yds dall'endzone ma tutti e 4 i tentativi di sfondamento vengono respinti dalla difesa felsinea. A questo punto la palla torna in casa Warriors e il drive di possesso dà i suoi frutti con una corsa personale di 36 yds di Marty (ok la trasformazione). A questo punto il punteggio sale a 50-29 e il morale di Bolzano crolla. Così i bolognesi trovano la strada spianata verso un altro touchdown con una ritorno di Peoples di ben 72 yds (ok la trasf.).

Nell'ultimo quarto i Giants danno comunque il segno di non essere già con la testa sotto la doccia e Colston imbecca Bonacci con un td pass di 28 yds (trasf. no good). Ma è l'ultimo lampo per gli ospiti. Bologna gestisce la gara e prima della fine riesce ancora ad andare in meta con un td pass di Marty di 15 yds su Capodaglio (ok la trasf.). In campo può bastare così. Punteggio finale 64-35.

Ufficio stampa IFL
   


LIONS BERGAMO - TITANS ROMAGNA 13-6

IL SALUTO FINALE LIONS TITANS


BERGAMO TORNA A RUGGIRE

I Lions di Bergamo han battuto, di fronte ad un numeroso pubblico, i Titans Romagna all’esito di un incontro sofferto e tutt’altro che agevole, in cui lo score finale (13-6) risulta frutto sia delle ottime prestazioni dei reparti difensivi sia del tattico e continuo riposizionamento delle linee.
Ad Osio sotto, i Titans sono giunti da primi in classifica, reduci da due vittorie consecutive e tutt’altro che intimoriti all’idea di affrontare i Lions che, dal canto loro, affrontavano l’incontro consapevoli e desiderosi di voler e dover riscattare la bruciante sconfitta casalinga sofferta, due settimane or sono, a 9 secondi dalla fine, contro i Guelfi di Firenze.
L’incontro si è così svolto, sin dalle prime fasi, con le difese, soprattutto dei Titans, in evidenza ed ove, su tutti, ha brillato il DE ospite Tassinari, attesissimo poiché già MVP dell’incontro giocato a Torino quest’anno tra la nazionale italiana e quella tedesca. L’incontro, dopo che Bergamo si era affidata, per la maggior parte dei downs, alle corse dell’RB Ghislandi, si è improvvisamente sbloccato al quarto drive di gioco quando, su perfetto passaggio (per 15 yards) filtrante, verticale, del QB Carminati, il WR Marziali ha portato in vantaggio gli orobici che, a seguire, hanno fallito il calcio di trasformazione: 6-0, con il quale si è giunti alla fine del primo tempo, esattamente in corrispondenza di un grande intercetto della difesa bergamasca.
La reazione dei Titans, composta ed ordinata, ha vissuto in gran parte dei lanci e delle corse del QB Fiordoro autore, tra le altre azioni di giornata, anche di una straordinaria run di trenta yards che ha seminato il panico nella difesa bergamasca.
L’incontro, nel secondo tempo, si è comunque protratto, nuovamente, sulla scorta del grande sforzo difensivo di entrambi i teams che si sono rincorsi continuamente dispiegando le linee alle ricerca delle –davvero poche- debolezze difensive avversarie. Si segnalano in tal senso, su tutto, un fumble ricoperto ottimamente dalla difesa bergamasca ed il grandissimo sforzo difensivo dei Titans che, costretti sulle proprie 5 yards, sono stati in grado di respingere graniticamente  l’assalto dell’attacco bergamasco (ben 11 i tentativi respinti). Sventato l’assolto degli orobici, i romagnoli, all’esito del clamoroso intercetto in cui è incappato il QB bergamasco Carminati, sono così giunti al pareggio, quando su corsa per 20 yards, l’RB ospite ha caparbiamente rotto ben tre tackles penetrando la difesa bergamasca sul lato sinistro: 6-6 stante la mancata trasformazione del calcio a seguire.
Come –curiosamente- già accaduto negli incontri precedenti, l’intercetto di giornata ha motivato il QB bergamasco Carminati il quale, nel drive a seguire (partito dalle 40 yards orobiche), ha saputo, in alternanza con l’RB Ghislandi, riportare Bergamo in vantaggio. Il drive, per sette downs (quattro run di Ghislandi e tre di Carminati) è così sfociato, dopo essere vissuto di uno straordinario tackle di Tassinari (in perdita per i Lions) e della chiusura in extremis del down da parte dei bargamaschi con tanto di misurazione con catena,  nella grandissima run di 20 yards del QB di casa: allargandosi sulla sinistra della difesa ospite, Carminati ha colto il pertugio che, con tanto di tuffo finale, ha portato Bergamo, all’esito della trasformazione del calcio a seguire, sul 13-6. L’incontro, stante la segnatura in prossimità del termine dell’incontro, si è così trascinato alla fine senza spazio per la reazione ospite che, diversamente, ha incassato, proprio a pochi secondi dalla fine, il fantastico sack, in perdita di 10 yards, di Luto Elton ai danni del QB Fiordoro. Un simbolico finale che narra, più di ogni altra considerazione, dello sforzo difensivo del mai domo reparto bargamasco.
Vittoria sofferta e fortemente voluta per i bergamaschi che, tra due settimane, a Verona, il 17 aprile, incontreranno i Mastini. Una nota finale per la crew arbitrale: impeccabile ed attenta.

Rhinos - Seamen 31-33

All'esito di una grandissima prova i Seamen di Milano battono a sorpresa i Rhinos nel derby della cittadina milanese, ribaltando ogni pronostico oltre che il giudizio di chi (come noi, non lo nascondiamo), dopo aver personalmente partecipato all'esordio seamen-warriors, voleva i Seamen cenerentola IFL 2011. Ai Seamen vanno tutti i nostri complimenti. Se già lo era, ora sarà ancor più interessante seguirne l'avventura  di ritorno in IFL. A seguire pubblichiamo il consueto comunicato stampa IFL.

Allo stadio Vigorelli di Milano: Rhinos - Seamen 31-33

Dopo 21 anni dall'ultimo derby i Seamen, davanti a oltre 1100 spettatori, si prendono la rivincita sui Rhinos Milano in un match che è stato certamente il più bello ed entusiasmante di tutto il week end del football di serie A. Doveva essere una gara fuori dagli schemi, come tutti gli scontri cittadini, e così è stato. A cominciare dal finale che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi di ambo le parti, visto che i Rhinos sotto di soli 2 punti si sono trovati tra le mani la palla del sorpasso. E' stato un fumble ricoperto dai Seamen a decretare la fine della gara col punteggio di 33-31 per i "marinai". Questo episodio, se vogliamo, rappresenta bene la cifra di questo match visto che nel corso della gara i Seamen hanno sempre sfruttato al meglio alcuni errori dell'attacco avversario. I Rhinos sono, a nostro avviso, scesi in campo più contratti, patendo di più la pressione di un derby che, invece, ha dato grande carica ai ragazzi di coach Robertson, apparsi più aggressivi e motivati fin dall'inizio. Buona comunque la reazione nel quarto quarto dei Rhinos che sono stati capaci di rifarsi sotto e arrivare a un passo dal sorpasso. Statistiche alla mano, gli uomini di coach D'Ambrosio pagano a caro prezzo le 4 mancate trasformazioni patite nel corso della gara. Premio Caffé Hardy per l'Mvp del match al lb Korte dei Seamen.

All'inizio le squadre si studiano ed entrambi gli attacchi sono costretti al punt. I Seamen subiscono un fumble e cedono la palla ai Rhinos, il team di coach D'Ambrosio muove bene l'ovale ma commette un errore e subisce l'intercetto di Korte.  Ora i marinai sono pronti a colpire e ci riescono su pass di 20 yds di Anderwkavich per Santagostino che vola in meta (trasf. no good). I Rhinos rispondono con una corsa di Butler di 30 yds (trasf. no good). Il primo quarto finisce, quindi sul 6-6.

Nel secondo quarto la difesa dei Seamen si dimostra nuovamente aggressiva e si rende protagonista di un altro intercetto con Magnani che dà al suo attacco la possibilità di passare in vantaggio e i ragazzi di coach Robertson non sprecano e vanno a segno ancora con Santagostino imbeccato da un td pass di 50 yds di Anderwkavich (ok la trasformazione). I Rhinos provano a replicare ma giocano un IV tentativo a 1 yds sulle 40 dei Seamen e vengono bloccati. I marinai ringraziano e nel drive di possesso guadagnano terreno fino alla corsa di 18 yds di Korte che vale il touchdown del 20-6 (ok la trasf.) Mancano tre minuti alla fine del primo tempo, ma i Rhinos non si scoraggiano e fanno gioco avvicinandosi alla red zone avversaria. A pochi secondi dalla fine Dally coglie con un bel passaggio di 14 yds Arioli che fugge in meta (trasf. no good). Squadre al riposo sul 12-20 per i Seamen.

Al ritorno in campo la partita si sblocca ancora sugli sviluppi di uno snap sbagliato dell'attacco dei Rhinos. I Seamen si trovano a poche yds dalla goal line avversaria e sfruttano al massimo con un td pass di Anderwkavich su Kell (trasf. no good). I "rinoceronti" meneghini ritrovano coraggio e accorciano le distanze a conclusione di un buon drive di possesso con una corsa personale di 13 yds di Dally (tentativo di trasformazione da 2 punti no good).  La palla torna ai Seamen che capitalizzano un bel drive di possesso che si chiude con una corsa del qb Anderwkavich (ok la trasformazione).

Si va al quarto quarto con il tabellone che segna 18-33 per i "marinai". E a questo punto arriva la prova d'orgoglio dei Rhinos che accorciano le distanze a conclusione di un lungo drive chiuso da una corsa di 3 yds di Dally (trasf. no good). Fa un buon lavoro poi la difesa che costringe i Seamen al fumble ricoperto da Viatore. Per Dally e compagni è un'occasione da non perdere e così accade visto che una bomba del qb di 40 yds pesca Peveraro pronto a volare in meta (ok la trasf.). Il punteggio è ora 31-33 e mancano 3 minuti e 56 alla fine con palla ai Seamen. Ancora una volta è la difesa Rhinos a chiudere tutte le porte e dare la chanche del sorpasso al proprio attacco, ormai privo di timeout. I "rinoceronti" muovono la palla e si portano sulle 20 Seamen con un terzo tentativo e 2 yds da conquistare. Ma Butler, in campo non al 100% della condizione, patisce un fumble che viene ricoperto dai Seamen. Non c'è più storia, Anderwkavich e compagni si inginocchiano e la gara finisce così. Il primo derby milanese del terzo millennio va ai Seamen.
   




sabato 2 aprile 2011

ELEPHANTS - DOVES 53-15 (comunicato IFL)

Prova d'autorità per gli Elephants contro i Doves
02-04-2011 17:21
Allo stadio Cus Catania: Seadoo Elephants Catania - Metropolitan Doves Bologna: 53-15


Ritrovano la vittoria i Seadoo Elephants Catania che si impongono d'autorità sul proprio terreno di gioco contro i Metropolitan Doves Bologna con il punteggio di 53-15. Una partita a senso unico come dimostrano i numeri: nel primo tempo gli Elephants vanno a segno quattro volte lasciando a 0 gli avversari. Le squadre vanno al riposo sul 27-0 e nella seconda frazione di gioco la musica cambia poco anche se in avvio sono i Doves dare prova d'orgoglio. Ma il divario è troppo e i siciliani colpiscono ancora, arrivando a superare i cinquanta punti. Per Catania è un successo importante, al di là dell'avversario, perché le ambizioni del team siciliano sono grandi e dopo il passo falso di Ancona bisognava dare subito una dimostrazione di forza. Per i Doves questa gara serve a fare ancor più tesoro d'esperienza per un gruppo che sta ancora lavorando per crescere e attende anche nuovi innesti.

Catania scende in campo subito aggressiva e sblocca il risultato con un ritorno di ben 70 yds di Langston (ok la trasformazione). I Doves ci provano ma l'attacco bolognese fatica ed è costretto al punt.
Il possesso degli Elephants si concretizza ancora con una corsa di 10 yds di Sturdivant (ok la trasformazione). Bologna ci riprova ma è costretta ad arrendersi sulle 15 avversarie. Nel primo quarto, quindi, è ancora Catania a colpire con un td pass di 10 yds di Johnson su Langston che vola in meta (trasf. no good).

Si inverte il campo per il secondo quarto ma non la tendenza della partita. L'attacco dei Doves è messo a dura prova e patisce un intercetto da parte Di Mauro che riconsegna l'ovale ai suoi compagni. Catania non spreca l'occasione e va in porto con uno screen pass di 10 yds con Lagston che riceve e segna il 27-0 (ok la trasf.).

Nella ripresa i padroni di casa allentano la presa e Bologna non resta a guardare. E' Edward a ricevere un pass di 30 yds di White e vola fino in endzone. I Doves provano da due e anche la conversione da 2 punti va in porto. I siciliani però allungano ancora con Succi, imbeccato sempre da Johnson (trasf. no good) Prima della fine del terzo quarto arriva la seconda segnatura degli ospiti, ancora una volta è Edward a rendersi protagonista con una ricezione che gli consente di galoppare fino in meta (ok la trasf.).

Nell'ultimo quarto sono gli Elephants a muovere a lungo la palla con ricezioni di Succi e Barbagallo e quando sono vicini alla red zone avversaria basta una corsa di 10 yds di Lombardo per andare in touchdown (ok la trasf.) I Doves non riescono più a far male e i siciliani riescono a conquistarsi un'altra marcatura, ancora una volta è Lombardo a correre per 20 yds fino in meta (trasf. no good). La partita non ha più niente da dire e si chiude con l'autoritario punteggio di 53-15 per i Seadoo Elephants. 
                  

venerdì 1 aprile 2011

LA TERZA GIORNATA IFL

Nel consueto comunicato, l'IFL presenta la terza giornata di campionato.


Al via la terza giornata: la IFL scrive una nuova pagina di storia del football con il ritorno del derby meneghino. Attesa anche per gli altri match che potranno dare importanti segnali su chi può puntare in alto in questa stagione

E’ il momento del grande derby di Milano, match clou di questa 3.a giornata di campionato IFL, dove i Rhinos ritrovano di fronte i Seamen, i loro avversari cittadini di mitiche battaglie passate. Insomma la serie A fa un tuffo nella storia per scrivere una nuova pagina importante nel football Made in Italy del terzo millennio. Ma non sarà l’unica gara appetitosa di un menu in cui tutte le portate sembrano avere un gusto particolare. Ecco tutte le gare del prossimo week end.

Sabato 02-04-2011 h14:30
SEADOO ELEPHANTS CATANIA vs METROPOLITAN DOVES BOLOGNA
Località: Catania – stadio: CUS Catania

Sabato 02-04-2011 h19:30
MARINES LAZIO vs HOGS REGGIO EMILIA
Località: Ostia Lido (RM) – stadio: Giannattasio

Sabato 02-04-2011 h21:00
WARRIORS BOLOGNA vs GIANTS BOLZANO
Località: Bologna – stadio: Lunetta Gamberini

Domenica 03-04-2011 h15:00
PANTHERS PARMA vs DOLPHINS GOES ANCONA
Località: Moletolo/Parma – stadio: XXV aprile

Domenica 03-04-2011 h15:00
RHINOS MILANO vs SEAMEN MILANO
Località: Milano – stadio: Vigorelli

SEADOO ELEPHANTS CATANIA vs METROPOLIAN DOVES BOLOGNAI due team vengono entrambi da due sconfitte, ma dal sapore molto diverso. Per Catania la debacle contro Ancona ha il gusto amaro di un verdetto giusto, ma inaspettato. I vice campioni d’Italia non sono stati in grado di fare il loro gioco e contro i dorici hanno pagato un caro prezzo. Per Bologna è stato diverso, perdere contro Parma era nelle previsioni, ma il divario in campo non è sembrato così grande come, invece, ci si attendeva per una squadra ancora “work in progress”. Adesso i due team si trovano uno contro l’altro e da ambo le parti c’è il desiderio di far meglio. Sulla carta, ovviamente, Catania parte favorita, ma dovrà dimostrare di essere tornata sulla retta via, senza sottovalutare gli avversari.

Sul fronte Elephants“Affronteremo la partita con una nuova attitudine”, spiega Davide Giuliano, Presidente e OC dei SeaDoo Elephants Catania, “Non possiamo permetterci di affrontare i nostri avversari senza la giusta preparazione e convinzione così come accaduto ad Ancona una settimana fa. In questa lega non esistono squadre da sottovalutare e noi, se vogliamo raggiungere i play-offs, non possiamo più compiere passi falsi. Sono certo che possiamo esprimere un livello di football decisamente migliore rispetto a quello giocato fin’ora.”
La squadriglia aerea di Catania composta da Barbagallo, Langston, Succi, Strano e Sturdivant si presenterà in campo guidata da Robert Johnson: “Non ho giocato al meglio contro i Dolphins ma una sconfitta è una sconfitta, adesso bisogna guardare avanti e fare in modo che non succeda più. Sono molto fiducioso.” Si attendono miglioramenti anche sul fronte difensivo che fin’ora non ha brillato (101 punti subiti in due partite): “Abbiamo avuto alcune difficoltà nell’apprendere un nuovo sistema difensivo” spiega Christian DiMauro, FS, ”ma ci stiamo allenando duramente per fare in modo che i meccanismi difensivi funzionino a dovere. Ci vuole tempo che non abbiamo ma sono sicuro che i risultati arriveranno. Questa difesa deve aiutare l’attacco a vincere le partite.”

Sul fronte Doves

Fiducia e lavoro. Sono queste le due parole d'ordine in casa Metropolitan Doves 1982 alla vigilia della delicata sfida che domenica alle 14,30 li vedrà impegnati sul campo degli Elephants Catania. Fiducia, per quanto di buono le giovani Colombe hanno mostrato nel proibitivo match d'esordio contro i campioni d'Italia dei Panthers di Parma. E lavoro, svolto con profitto durante la settimana, con il nuovo americano John Edward Studley, che ha avuto modo di entrare in confidenza con i compagni. “Noi siamo una squadra giovane – commenta il bolognese Marco Panichi, allenatore dell'attacco e vice dell'head coach Bob Ricca – che, dopo il primo test con Parma, ha più fiducia nelle sue possibilità. Certo, dovremo andare nella tana dei vice campioni d'Italia, che annoverano nelle proprie file tanti nazionali, tra cui il tight end azzurro Strano, oltre a tre americani di valore, ma non ci faremo intimorire. Ci presenteremo al completo, con tanti ragazzi diciassettenni e con la voglia di dimostrare il nostro valore”.


MARINES LAZIO vs HOGS REGGIO EMILIAAnche Roma e Reggio arrivano da due sconfitte. Due verdetti che hanno fin da inizio stagione messo di fronte le due squadre al loro problema più grande registato lo scorso anno, la capacità di fare quel salto di qualità che di fatto è nelle loro corde. Marines è Hogs possono e devono fare di più, ed è il momento di dimostrarlo. Qualche problema d’infermeria in più per i padroni di casa, che a Bolzano sono comunque arrivati a un passo dalla vittoria contro una squadra granitica. Necessità di registrare meglio gli schemi di gioco e il feeling in campo per gli Hogs che contro i Rhinos hanno patito alcuni errori a cui si dovrà porre rimedio. L'attacco romano contro i Giants ha macinato yards, ben 570 segnando ben 6 td, mentre gli Hogs sono andati in meta solo 3 volte con 323 yards di total offense. 250 yards di differenza che indicano chiaramente quale sarà l'obiettivo degli oro-granata.

Sul fronte Marines
Dopo il primo passo falso effettuato a Bolzano, i Marines si apprestano ad affrontare gli Hogs, squadra che ha sempre dato filo da torcere alla difesa laziale con la sua Wing-T, attacco puramente dedicato al running game con una serie di incroci infiniti intenti a dare il giusto varco a Mittash (rb) e Holmes (qb) riconfermati dopo la stagione 2010. Purtroppo pessime sono le notizie che provengono dall'infermeria laziale, stracolma dopo la partita disputatasi a bolzano: Polidori sarà fuori per 2 mesi (due strappi al gastrocnemio); salteranno sicuramente il match contro gli Hogs Reggio Emilia, alcuni in attesa dei definitivi responsi radiologici, Marconato (ginocchio), Esposito (caviglia), Farella (ginocchio), Bonomo (gastrocnemio); a questi vanno aggiunti gli acciaccati Bruni, Francioni, Reali, Gasperini e Bell che saranno comunque in campo sabato sera. Per fortuna ottime notizie invece dall'infermieria in uscita, con Iaccarino, Ravaioli e Andreolli che recuperano. In via di guarigione La Corte che si è riunito al gruppo per fare la prima sgambata dopo tempo e proverà a fare il possibile per essere quantomeno in sideline. Il gruppo però non è sembrato per niente scoraggiato dalla situazione molto difficile che ha dato ancora più responsabilità a quei "pochi ma buoni" intenzionati a dare tutto, anche in doppio ruolo, per trainare la squadra in una buona posizione di classifica. Intanto la scelta per l'ultimo spot libero in ottica trasferimenti team satellite-prima squadra sembrerebbe essere caduta su Valerio Tizianel, promettente Db classe '89, che verrà osservato in allenamento questa settimana dal defense coordinator Justin Waytt. Inizio di campionato che non sorride neanche ai reggiani, anch'essi con un record negativo di 0-1 dopo la sconfitta contro i Rhinos Milano, motivo per i porcellini di rivalsa. Attesissimi fra le maglie Marines sono il qb Brian Hardy, che a Bolzano si è dimostrato a detta del coaching staff epico, Pierre Bell, autore anch'esso di un'ottima prova sia in attacco sia in defense, e Devon Dawson, sempre più in forma man mano che gli allenamenti proseguono. Appuntamento sabato sera allo Stadio Giannattasio di Ostia alle ore 19.30 per quello che si prospetta un match durissimo fra due realtà intente a dare tutto per non allontanarsi dalle posizioni play-offs.

Sul fronte Hogs

A Ostia sabato gli Hogs dovranno scendere in campo per la prova di appello, dopo la prima partita disputata domenica scorsa davanti al pubblico di casa, che li ha visti sconfitti in malo modo dai Rhinos. La sconfitta contro il team con la difesa che  nello scorso campionato si è dimostrata la prima in assoluto ci stà, ma perdere sbagliando così tanto non piace, e tutti gli errori che si sono visti in campo devono essere certamente evitati. Quattro intercetti subiti dal qb Holmes sono solo il dato numerico che balza all'occhio guardando le statistiche, ma riguardando la partita mille sono gli accorgimenti tecnici e tattici che il coaching staff e i giocatori degli Hogs dovranno mettere all'opera nella sfida di sabato sera. Sabato l'attacco guidato da Holmes e Mittasch dovrà fare vedere quello che vale, e riportare il gioco dei porcellini al livello del 2010, quando la coppia Usa made in Reggio era un incubo per le difese avversarie. D'altro canto la difesa reggiana affronterà la trasferta rimareggiata. L'assenza del capitano Fontanesi espulso nella partita contro i milanesi, insieme all'infortunio di Silingardi e agli acciacchi di Vescovini e Callegati, rischia di gravare non poco sulla formazione di coach Cain che dovrà vedersela con il gioco aereo laziale. Coach Thompson si dice fiducioso, e crede che il gruppo che da davanti a sè possa dareverametne molto e dimostrare di saper giocare un buon football. "La prima partita è andata, troppi sono stati gli errori, ma da questo dobbiamo imparare e ripartire. Ora sappiamo quali sono stati i nostri sbagli, su cosa dobbiamo puntare e su cosa dobbiamo ancora lavorare. Quando sono arrivato agli Hogs gli special team erano uno dei punti deboli di questa squadra, ci abbiamo lavorato seriamente, e domenica sono stati una delle cose migliori che abbiamo visto in campo. Ora ripartiamo da questo e sistemiamo il resto, per portare gli Hogs a vincere. I mezzi ci sono, dobbiamo solo volerlo!"


WARRIORS BOLOGNA vs GIANTS BOLZANO
Il qb guerriero Marty ritrova dall’altra parte del campo i Giants Bolzano la squadra con cui si è laureato campione d’Italia nel 2009. Una sfida nella sfida, tra due team che arrivano vittoriosi dall’esordio stagionale. Bologna gioca in casa e ha dimostrato autorità nello scontro contro gli esordienti Seamen. Bolzano ha dovuto tirare fuori tutto l’orgoglio di cui è capace il team di coach Tisma per strappare il successo ai Marines. Sarà una bella prova per entrambe le formazioni e Bologna questa volta dovrà fare i conti con un gruppo che potrà darle più filo da torcere. Bolzano, dal canto suo, sa che non può lottare sempre in extremis e dovrà dimostrare di essere in grado di puntare in alto.

Sul fronte Warriors

Sabato sera secondo test per i Warriors, e primo nella propria "Terra degli Elfi Guerrieri", contro i Giants. La formazione bolognese arriva dopo una vittoria netta, ma l'impegno di sabato si presenta estremamente ostico. L'attacco del qb. Marty ha lavorato bene, ma ci sono ancora ampi spazi di miglioramento, la difesa di Coach Longhi, che nell'ultimo incontro ha retto bene l'offense dei Seamen, sabato prossimo dovrà fare molta attenzione soprattutto a quella vecchia conoscenza di Greene, un talento passato anche da Bologna. La difesa ha lavorato certamente molto sulla potenzialità di un attacco, quello di Bolzano, che sa correre e sa lanciare ed ha fatto della determinazione una delle principali armi in proprio possesso. Al contrario, l'attacco bolognese dovrà creare il proprio gioco e dare il ritmo alla partita, sarà quindi compito della difesa avversaria correre ai ripari. Intanto, per il vernissage casalingo della formazione senior del trentennale guerriero, sono previste numerose iniziative di contorno alla partita. Due importanti premiazioni: ai primi fondatori dei Warriors nel lontano 1981 e al vincitore del primo Trofeo 2010 intitolato a Paolo "Taz" Fantazzini; la consegna del Premio Leclerc che si ripeterà per tutte le partite interne del Campionato; non mancheranno di certo le Warriors Cheerleaders, che stanno riscontrando un enorme successo e la musica dal vivo con la singer Elisa, voce guerriera di qualità; grande attesa anche per il ritorno di Warry, la mascotte rivisitata per il compleanno guerriero.

Sul fronte Giants

Quella di Marty non è tuttavia l'unica situazione da ex per Bolzano. E’ anche il caso dei vari Panzani, Piva (attualmente infortunato), Aldrovandi, Forlai e Ricchiuti, che coi Giants hanno vissuto momenti indimenticabili (per i primi quattro, tra le altre cose, la vittoria nel SB 2009) e che ora affronteranno i gladiatori rossoblù da avversari. Non sono molte le novità di formazione in casa Giants. Rispetto all'esordio vincente contro i Marines non dovrebbe farcela Francesco Giuliano, alle prese con un infortunio alla spalla patito proprio nelle battute finali della sfida di domenica. Torna invece regolarmente a disposizione Luca Bianchi, che ha superato in settimana le visite mediche e sarà in campo insieme ai suoi compagni. A presentare il confronto è come di consueto il presidente e head coach Argeo Tisma: “Dopo il successo sui Marines, che avrebbe potuto essere più netto senza alcune chiamate arbitrali discutibili, i Giants sono pronti a vender cara la pelle anche contro i Warriors. Si tratta di una partita affascinante, non solo per i tanti ex in campo, ma anche per il buon livello di entrambi i team. Credo che questa gara costituisca il primo punto di svolta della stagione: in caso di vittoria a Bologna e con un successo anche nel turno successivo contro gli esordienti Seamen potremo portarci su un record di 3-0 e guardare poi con fiducia alle successive sfide. Sappiamo che non sarà semplice, ma i Giants sapranno giocare con il cuore, come sempre.”


PANTHERS PARMA vs DOLPHINS GOES ANCONA

Di fronte gli opposti della passata stagione, i campioni d’Italia ritrovano i Dolphins il fanalino di coda dello scorso anno. Ma sembra essere passata molta acqua sotto i ponti da allora. Perché le due gare d’esordio stagionale per Parma hanno registrato una sconfitta (vs Elephants) e una vittoria (vs Doves) per una squadra che deve dimostrare di trovare le motivazioni giuste anche contro avversari che sulla carta possono sembrare non alla pari. I Panthers adesso devono ritrovare lo spirito e il carattere dei campioni. Certo la sfida sarà interessante perché sul fronte opposto c’è un team che sembra, al contrario, aver ritrovato se stesso e il proprio ardore. I Dolphins sono reduci da una vittoria inaspettata quanto meritata contro Catania e adesso possono dimostrare se si è trattato di un fuoco di paglia o se i dorici hanno davvero una marcia in più.

Sul fronte Panthers
I Panthers fino a questo momento in due partite hanno mostrato due volti: da un lato il carattere messo in campo, in particolare contro gli Elephants riuscendo a rimontare 40 punti di svantaggio, e le prestazioni  dall'attacco, dove Monardi sta dimostrando che la fiducia della Società è stata ben riposta anche se pure l'offense nero-argento, contro i Doves  Bologna ha commesso alcuni errori.  Sicuramente è la difesa il reparto che desta maggiori preoccupazioni, con i Linebacker e i Defensiveback troppo spesso in affanno. Qualche aggiustamento sul fronte tecnico, un giusto approccio alla partita ed eventualmente il recupero di qualche infortunio potrebbero essere le soluzioni adatte per affrontare un avversario insidioso come i Dolphins. La partita contro i marchigiani è il pass necessario per capire con più chiarezza quale tipo di campionato attende i campioni d’Italia. Eventi collaterali - Durante la partita sarà presente uno stand informativo del progetto “Abbracciato alla vita” promosso dall’assessorato al Benessere e Creatività Giovanile e l’assessorato alla Sicurezza del Comune di Parma, insieme all’Associazione Culturale omonima.

Sul fronte Dolphins
Il team marchigiano sembra aver gestito con attenzione l’inebriante successo sui siciliani mantenendo i piedi ben saldi per terra e lavorando sodo in vista della prima trasferta stagionale. A mantenere basso il profilo dei dorici ci hanno pensato anche gli infortuni al linebacker Domenichetti ed al reciver americano Alexander. Il primo non sarà del match mentre lo yankee sarò utilizzato con il contagocce da coach Luchena. “Non sarà un problema – commenta il tecnico dei Goes – senza Alexander abbiamo comunque segnato 21 punti a Catania il che dimostra che abbiamo una batteria di ricevitori preparati ancorché ventenni. Tra le due squadre è sicuramente Parma ad avere il peso di dover vincere, in fin dei conti loro stessi ci hanno definito “squadra materasso”.  Confermato il ritorno in campo del linebaker ventenne di origini ucraine Vikhnin che assieme a D’Eramo ed ai baby Dal Monte e Mazzoni avranno il compito di contenere il gioco terrestre degli emiliani.


RHINOS MILANO vs SEAMEN MILANO
Ci sono sfide che più di altre rappresentano un pezzo di storia. Ci sono rivalità che più di altre sono vissute con un’attesa ricca di tensione, con una passione che si tramanda dalle fondazioni stesse di uno sport che in Italia sembra finalmente pronto per una nuova consacrazione. Rhinos e Seamen, domenica prossima nel tempio del Vigorelli, si affrontano non solo per i doveri imposti da un calendario, ma soprattutto per rinnovare un rito che affonda le sue radici nella tradizione sportiva e nel costume stesso della palla lunga un piede “made in Italy”. A ventisette anni dal loro primo incrocio in campionato, s’imposero i Seamen con un tiratissimo 7 a 6, e ventuno dopo l’ultimo confronto dominato dai Rhinos “vinci tutto” edizione 1990, la Milano del football riabbraccia il proprio derby per eccellenza, non ce ne vogliano le altre realtà meneghine che si sono succedute in un trentennio, in una serie A1 che nel frattempo ha cambiato nome, ma non fascino. Certo, il tempo è passato e i due team di oggi si ritrovano partendo da prospettive diverse. Per i Rhinos c’è la consapevolezza di un gruppo con una consolidata esperienza in IFL e reduce da una importante vittoria nella prima di campionato contro gli Hogs. I Seamen sono al rientro nella massima serie e la prima gara ha fatto registrare una sconfitta contro i Warriors. Sulla carta, quindi, i Rhinos partono favoriti, ma ogni derby che si rispetti fa storia a sé.

Sul fronte Rhinos
Per i Rhinos è importante confermare quanto di buono si è visto nella gara di esordio contro gli Hogs. I "rinoceronti" milanesi hanno qualche problema in difesa, ancora lunga la lista degli infortunati (ma si sapeva che per la prima parte della stagione lo staff avrebbe dovuto fare a meno di alcune pedine importanti).  Però c'è la consapevolezza di aver visto dei passi avanti in termini di gioco da parte dell’attacco rispetto alla passata stagione. Molto è ancora da fare ovviamente e la prova contro gli Hogs è ormai lontana. Inoltre il compito più importante da parte di coach Roberto D’Ambrosio sarà quello di tenere alto il livello di concentrazione dei suoi giocatori: “Non possiamo permetterci alcun calo mentale”, dice, “non sottovalutiamo nessuna delle squadre IFL. Una volta Rhinos vs Seamen era un derby, ora è solo una partita di campionato! E come tale va affrontata”.

Sul fronte Seamen

I Seamen che devono ancora metabolizzare lo sfortunato esordio con i Warriors Bologna. In settimana coach CJ Robertson ha dovuto operare un lavoro di natura tecnica e psicologica per individuare le cause dei tanti errori banali che hanno facilitato il compito dei felsinei, bravi al limite del cinismo nel capitalizzare ogni singola occasione offerta sul terreno di gioco. I tanti falli dettati dal nervosismo, gli innumerevoli off side difensivi e la mancanza di timing tra Anderwkavich e i suoi ricevitori sono stati gli aspetti più evidenti d’un meccanismo che non è mai decollato finendo per trascinare la compagine blue navy in un gorgo dal quale non è più riuscita a sottrarsi. Tutto ciò non ha inciso sul morale dei marinai che, consci dei propri difetti, ma anche dei propri mezzi, stanno profondendo ogni energia per recuperare il gap. Con l’infermeria al momento sgombra da infortunati, fatta eccezione per Alessandro Vismara che non sarà recuperabile in questa stagione, i Seamen non avranno problemi d’organico contro un avversario, i Rhinos, che all’esordio ha ben impressionato in quel di Reggio Emilia. La buona verve di Bonaparte e Santagostino, due dei giovani più promettenti, è sicuramente la nota lieta del reparto offensivo. In difesa, dove Korte si è mosso tra luci e ombre, serve maggiore concentrazione e continuità.
   

IL FOOTBALL IN MESSICO


Un video che testimonia la passione (incontenibile) per il football in Messico. Da vedere.
Il mercato sud americano è, tra i molti, quello in maggiore espansione per l'NFL. Molti anche i giocatori latino americani (anche solo d'origine) che, ad oggi, militano, con successo, nella lega. 

VON MILLER ANDRA' AL DRAFT


VON MILLER: ANDRA' AL DRAFT

Von Miller non finisce di stupire. Dopo aver meravigliato sul campo e fuori dal campo (depositando, unico prospect, ricorso contrl l'NFL assieme a giocatori professionisti) ha deciso, dopo essere stato invitato, di prendere parte al draft. Ma non solo: Von Miller ha confermato ierio che dapprima prenderà parte al ricorso del 6 aprile ed a seguire parteciperà al draft il 28 aprile seguente. Quindi da un lato aiuterà i giocatori a lottare contro l'NFL e dall'altro non rinuncerà, come stanno facendo ora tutti i prospects che stanno accettando l'invito NFL, all'esperienza, unica in tutta la vita, del draft. Sono già ion molti a prevedre che l'immegine di Von Miller che stringe la mano a Goodell dopo essere stato draftato diverrà simbolo del lockout e di tutto ciò che gli ruota a ttorno negli anni a venire. La scelta di Miller sta comunque sollevando un vespaio di polemiche nelle quali la più ricorrente delle parole è la seguente: ipocrita.