domenica 27 febbraio 2011

ITALIA-GERMANIA DI FOOTBALL. APPUNTAMENTO IMPERDIBILE.

Tratto da Endzone magazine.

FIDAF presenta il test match con la Germania e dall’Assessorato allo Sport potrebbe arrivare uno stadio tutto per il football

Ormai ci siamo, ad Italia – Germania manca meno di una settimana e oggi all’Assessorato allo Sport del Comune di Torino i vertici FIDAF hanno presentato l’incontro alla stampa e alle Autorità cittadine.
Nei saloni di Corso Ferrucci a rappresentare le autorità locali c’erano l’Assessore allo Sport del comune di Torino Giuseppe Sbriglio, mentre per la Federazione c’erano il Presidente On. Leoluca Orlando, il Consigliere Francesco Cerra e l’allenatore della Nazionale Brock Olivo. A rappresentare la squadra di casa, che ha organizzato l’evento, il Presidente dei Giaguari Torino Roberto Cecchi. L’incontro “Italia-Germania” è organizzato e gestito dai Giaguari Torino, squadra che l’hanno scorso ha festeggiato i 30 anni di attività, ed è inserito nell’ambito delle manifestazioni celebrative per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
La conferenza stampa è stata introdotta dall’Assessore Sbriglio, che ha manifestato il programma della Amministrazione di destinare stabilmente al Football uno stadio della citta’, e dal Presidente Fidaf Orlando, che ha sottolineato il progresso e la diffusione del Football in Italia e i programmi federali futuri, a seguito del recentissimo e importante riconoscimento da parte del Coni. Francesco Cerra, Consigliere federale e dirigente dei Giaguari Torino, ha fornito notizie sullo sviluppo del nostro sport in Piemonte e nell’intero Paese e il presidente dei Giaguari, Roberto Cecchi, ha ricordato la prestigiosa storia della squadra torinese e l’impegno organizzativo per ospitare, per la prima volta a Torino, la nostra Nazionale. Il coach Brock Olivo ha intrattenuto i numerosi giornalisti, e appassionati, presenti sui progressi del Blue Team e sulla importanza dell’incontro del 5 marzo, anche come verifica dello stato di salute della nostra Nazionale.
Dopo un’ora e mezza passata a parlar di football americano, la conferenza stampa si è conclusa con un arrivederci a sabato prossimo.

    sabato 26 febbraio 2011

    IN MORTE DI UNA BARBA

    Yeah!

    Vi avevamo annunciato nei giorni scorsi (vedi post)che sarebbe accaduto.
    Nel video potete osservare scomparire la più celebre barba nell'intera storia dell'NFL.
    Thanks, Brett.
    Enjoy the video. It's funny.

    "NON E' VERO CHE MI DROGO"


    Ryan Mallett

    Ed alla fine Mallett rispose. Dopo giorni di pressioni seguite alle clamorose indiscrezioni per le quali Mallett pareva aver rifiutato di rendersi disponibile nel draft 2010 a causa di -presunta- dipendenza da droghe, il QB ha deciso di parlare. Per la verità, l'ha fatto dopo aver deciso, sospettosamente, di non rispondere nei giorni precedenti. Le sue risposta sono peraltro apparse poco convincenti e tali, così pare, da aver messo sull'avviso più teams piuttosto che averli invogliati a puntare sul giocatore.

    "Quando ho visto letto delle cose di cui venivo accusato mi sono messo a ridere" ha detto Mallett "e mi son detto che nemmeno ne avrei parlato".
    Ed ancora:
    "Ovviamente qualcuno ha rilasdciato quelle dichiarazioni per una precisa ragione, proprio prima della combine"
    Ed infine, a proposito delle sue prestazioni sul campo:
    "Più di 7000 yards e 60 touchdowns in due sole stagioni. Questa è la mia maniera di rispondere"

    Mettiamola così: se si fosse dopato avrebbe lanciato per 14.000 yards per 120 touchdowns.

    SAME OLD CARDINALS


    L'origine degli attuali mali dei Cardinals

    Cambia presto il vento in NFL. E' dura respirare per lungo tempo l'aria delle altezze se non vi si è abituati. Solo due anni or sono i Cardinals giocavano, perdendolo clamorosamente negli ultimi (35) secondi di gioco  (indimenticabile il passaggio di Roethlisberger per Santonio Holmes), il superbowl. Due anni dopo la franchigia pare essersi squagliata. Quanto possa fare un singolo giocatore (nel caso specifico il QB Kurt Warner) è presto detto: gran parte della squadra. Kurt Warner ora si è ritirato (a differenza d'altri comunicando il ritiro senza tornare sui propri passi). Quest'anno, i Cardinals sono stati guidati dai QB Max Hall, Derek Anderson e Matt Leinart: tutti hanno -fortemente- deluso. Il problema è che ora Fitzgerald, uno dei WR più forti dell'intera lega, dovendo rinnovare il contratto (sarebbe la terza volta con i Cardinals nella sua carriera) chiede garanzie ovvero l'arrivo di un QB di spessore: pare che il giocatore abbia fatto i nomi di Marc Bulger e Kevin Kolb (non è che chieda la luna in altre parole).
    Ad Arizona, da sempre franchigia simbolicamente perdente, il solo fatto di aver sfiorato la vittoria ha spinto taluni a pensare a quanto sarebbe bello, finalmente, vincere qualcosa.
    Come dargli torto?

    DIAMONDS IN THE ROUGH



    Ciò che rende affascinante il draft è, tra le altre cose, la possibilità, tutt'altro che rara, che un "late round pick" possa esplodere tra le mani del team che l'ha scelto, cambiandone, per decenni, il destino. E' successo molte volte, talvolta in maniera persino clamorosa. Per unanime consenso, il più incredibile dei casi si è verificato con uno dei migliori QB di ogni tempo: Tom Brady. E' bene precisare che le difficoltà di individuazione, nel draft, delle potenzialità di un giocatore è circostanza del tutto naturale stante la giovane età dei giocatori (un'età in cui spesso e volentieri il giocatore si trova in fase di "sviluppo" sportivo) ovvero la circostanza per la quale, nel college di riferimento, ha trovato poco spazio ovvero, ancora, si è trovato a giocare con schemi di gioco differenti da quelli utilizzati in NFL e tali da far dubitare del fatto che il prospect possa adattarsi/essere sviluppato al mondo professionistico. Torniamo a Tom Brady: nella sua carriera, oggi ancora all'apice, ha già lanciato per più di 34.000 yards per un totale di 261 touchdowns, venendo selezionato 6 volte per il probowl e vincendo tre volte il super bowl ove, peraltro, per due volte, è stato nominato MVP.

    Per la cronaca, Tom Brady prese parte al draft dell'anno 2000 e venne scelto, al sesto round, in posizione n. 199. Per ben 199 volte i teams non si accorsero di chi Tom Brady era/avrebbe potuto essere.

    Se ad aprile non vi scelgono, fatevene una ragione.

    LA FATTORIA DEGLI ANIMALI


    Blaine Gabbert

    Nella fattoria degli animali di Gerge Orwell, straordinario capolavoro letterario, i maiali, dopo aver preso il potere, organizzano conferenze nelle quali a tutti gli altri animali della fattoria viene concessa parola, fermo restando che saranno proprio i maiali, ogniqualvolta, a parlare per ultimi. E' noto infatti che le platee meno accorte e maggiormente acritiche tendono a credere all'ultimo che parla ovvero a chi opiù d'altri alza la voce. La forma in luogo della sostanza.
    Ieri, alla combine, Blaine Gabbert, come già Newton nei giorni scorsi, si è lanciato in dichiarazioni senmz'altro sopra le righe, in una "gara", a distanza con Newton, di triste autoreferenzialità che pare sfidare l'intelligenza dei teams.
    Richiestogli se lui fosse il miglior QB del draft, Gabbert ha cpsì replicato:

    "Non c'è dubbio. Supererò tutti gli altri. I miei genitori mi hanno cresciuto insegnandomi che nulla ti viene dato nella vita. Devi sempre guadagnartelo. Ed io ho sempre applicato questi principi tanto nel football quanto a scuola: dover lavorare per qualsiasi cosa si desideri".

    Sul fatto che Gabbert e Newton siano dele icone (come dichiarato da NEwton riferendosi solo a sè stesso) abbiamo forti dubbi. Sul fatto che entrambi siano (tristi) intrattenitori ne abbiamo la certezza. Ad oggi, l'unico al quale può perdonarsi -a dir poco- l'arroganza verbale è Muhammad Ali.

    venerdì 25 febbraio 2011

    ANCHE I PELLEROSSA DIVORZIANO


    McNabb-Shanahan
    un matrimonio fallito prima di cominciare

    Non è stato un anno facile per i Redskins. Shanahan, giunto com'è naturale che sia visti i trascorsi a Denver, tra grandi aspettative, si è trovato a fare i conti con giocatori rinomati che ne hanno tuttavia mal digerito i metodi di lavoro. Su tutti, Albert Haynesworth (ne abbiamo scritto in post precedenti) e Donovan McNabb. Quelle che avrebbero dovuto essere, nelle intenzioni della dirigenza e del tecnico, le colonne portanti della rifondazione Redskins (quanto meno nel breve periodo vista la loro età), si sono rivelate problemi per la squadra. Oggi, per la prima volta da tempo, l'agente di Mcnabb e Shanahan hanno avuto una "great conversation", così ha testualmente riferito Shanahan, il quale tuttavia ha aggiunto che le parti "lasceranno che le cose prendano cura di loro stesse".  Parole eloquenti che tuttavia non suonano sorprendenti: il rilascio di McNabb giunge infatti all'esito di una stagione in cui tra il QB ed il proprio coach è radicalmente mancata sintonia al punto che Shanahan (tra il malumore dei restanti giocatori)  nella scorsa stagione, a dicembre, ha persino lasciato in panchina il QB starter (annunciando la mossa pubblicamente) in luogo del meno rinomato Grossman, dopo che, solo un mese prima, a novembre, nell'incontro con i Lions, aveva sostituito Mcnabb ad 1:50 dalla fine, giustificando poi la sostituzione sulla base della "convinzione" che Mcnabb fosse meno adeguato di Grossman ad affrontare i minuti finali di gioco (la scelta fu al punto clamorosa che da parte di taluni venne persino avanzato il sospetto che Shanahan fosse "razzista" dal momento che con un QB bianco mai, si disse, si sarebbe azzardato a comportarsi in quale modo).

    LA METAMORFOSI DI KEVIN KOLB

    Kolb e Kafka

    Tutto si può dire di Kevin Kolb tranne che il destino sia dalla sua parte. L'anno scorso, quando finalmente ottenne la qualifica di QB starter per gli eagles, si trovò costretto a lottare (perdendo) per la sua posizione dopo che gli eagles avevano dato la propria disponibilità a credere -nuovamente- in Vick. Il resto è storia nota: Vick ha preso il posto di Kolb e quest'ultimo ha chiesto di essere ceduto poichè intende essere starter da qualche altra parte. Di nuovo, ora, c'è il fatto che alla combine molte, se non tutte la squadre, hanno chiaramente dichiarato di non essere in alcun modo disposte a cedere il loro primo pick per giungere a Kolb. Brutte notizie, se si pensa che almeno 10/32 dei teams hanno un disperatobisogno di un QB su cui fare affidamento. Ma non finisce qui: stando a quantro trapela da Philadelphia, pare che la dirigenza intenda puntare, piuttosto che su Kolb come back up, su mike Kafka (North western University, 4th round), terzo QB degli eagles, scelto nel draft 2010 e QB sul quale pare si sia già deciso di puntare per il futuro per quanto ad oggi non abbia mai messo piede in campo in NFL se non in pre-season.

    Dopo aver perso un battaglia con un uomo che si divertiva a sopprimere cani per diletto, Kolb rischia di perdere la guerra con un uomo che scrive racconti di uomini che si trasformano in scarafaggi.

    VOTA ROVENSTAHL, VOTA ROVENSTAHL, VOTA ROVENSTAHL!


    Il sindaco di Pittsburgh spala la neve innanzi ad una chiesa di Green Bay

    Viviamo tempi (soprattutto in Italia) in cui la politica offre di sè un triste spettacolo. E' così che apprendere di uomini impegnati in politica che mantengono la loro parola diviene quasi notizia confortante. La storia giunge da Pittsburgh dove il sindaco locale, Ravenstahl, si apprende aver scommesso con il suo pari grado di Green Bay che  se gli Steelers avessero perso il Superbowl egli si sarebbe impegnato a spalare neve innanzi ad un edificio di Green Bay e ad appendere innanzi al proprio municipio, per un giorno, la bandiera di Green Bay. Ovviamente, nel caso si fosse verificato il contrario, ovvero la vittoria degli Steelers, l'accordo prevedeva che il medesimo comportamento sarebbe stato osservato dal sindaco di Green Bay. E' stato così che il sindaco di Pittsburgh, per onorare la scommessa, si è recato innanzi alla chiesa ove è solito recarsi con la propria famiglia l'HC dei Packers McCarthy ed, ivi, ha spalato la neve. Ha poi dato seguito e compimento alla scommessa esponendo per un giono in municipo la bandiera dei Packers.

    E' dura essere uomini di parola. Più nello sport che in politica, a quanto pare.

    STA PER ACCADERE QUEL CHE NON DOVEVA ACCADERE



    Ieri l'NFL e l'NFLPA hanno trattato per il settimo giorno consecutivo, alla presenza di un mediatore (lo si ricorda: con poteri di mera conciliazione in alcun modo coercitivi), senza tuttavia che le parti, quanto meno con riferimento ai "core issues", ovvero al nucleo delle questioni più sentite, riducessero la distanza che li separa. Bad news: parola del mediatore Gerge H. Cohen (in alcun modo parente del più celebre Leonard). "Qualche progresso è stato fatto" ha detto Cohen "ma le parti rimangono distanti in merito alle questioni più importanti". Ora, poichè l'attuale contratto (CBA) scadrà a mezzanotte del prossimo venerdì, le parti (scaduti ieri i 7 giorni di trattative serrate che si erano concesse per ripianare -nei limiti del possibile- ogni e qualsiasi divergenza), hanno stabilito di incontrarsi nuovamente da martedì prossimo, per quello che si configura quale ultimo, drammatico, tentativo di conciliazione. E' comunque immaginabile, realisticamente, che se 50 ore (la montagna) di trattative hanno partorito piccoli se non insignificanti progressi (il topolino), difficilmente la situazione potrà sbloccarsi la prossima settimana.
    Così stando le cose, il lockout appare imminente.

    Aspettate a suicidarvi. Il football non è tutto nella vita. O no?

    SIAMO UFFICIALMENTE SBARCATI IN FACEBOOK



    Il logo che su fb identifica Buffalo mania:
    il pallone dell'ultimo Super Bowl


    Siamo ufficialmente sbarcati in facebook.
    Quello che trovate sopra è il logo della nostra pagina su fb.
    Per diventare fan, condiveidere e rimanere costantemente aggiornati sulle news del mondo NFL, cliccate sul logo che trovate nella barra a destra, in alto, della pagina che state leggendo.
    E condividete, se vi riesce.

    BUDDY AND CHAN: WHAT A COUPLE

    Buddy Nix, GM dei BIlls
    Ha dichiarato candidamente che in occasione del draft 2010 si trovava a casa e dormiva

     Buddy Nixon e Chan Gailey hanno rilasciato ieri, in occasione della combine, una serie di dichiarazioni relative ai Bills ed al draft del prossimo aprile. Abbiamo riportato ieri gran parte delle dichiarazioni di Gailey. Buddy Nix si è soffermato su differenti argomenti ovvero in particolare:
    - Su Aaron Maybin: il team pare voler insistere nel vedere se Maynin possa dare qualcosa e, quindi, non pare aver ancora abbandonato l'idea che possa tornare utile alla squadra. Maybin, nona scelta assoluta nel draft 2009, ha ampiamente deluso le aspettative. Pare che, in ogni caso, stia facendo tutto quel che la squadra chiede lui per riuscire ad emergere.
    - Sul terzo pick nel draft: Buffalo non ha alcuna intenzione di cederlo. Non fa parte della strategia di Nix affrontare il draft cedendo o acquistando posizioni. E ciò in linea con il gran lavoro che Nix ha svolto per anni nel draft per i Chargers, più volte azzeccando giocatori che in qualità di rookies hanno poi giocato, già al loro primo anno da professionisti, al pro bowl
    - e per finire: non ho alcuna voglia di scegliere ancora, nei prossimi anni, come terzo nel draft (ci permettiamo: esiste comunque la possibilità di scegliere per primi e secondi)

    giovedì 24 febbraio 2011

    SEGNATEVELO.

    Rex Ryan dopo la dieta
    (quindi in splendida forma)

    Rex Ryan, oggi, 24 febbraio 2011:
    "Vi garantisco che quest'anno vinceremo il Super Bowl".

    Segnatevelo.

    JIMMY CLAUSEN IN TROUBLES


    Jimmy Clausen
    dopo una anno a Carolina i Panthers potrebbero già voltare pagina

    Si fa sempre più dura per Jimmy Clausen. La voci che da Carolina da tempo lo vogliono già finito agli occhi della dirigenza all'esito di una stagione tutt'altro che all'alteza (sia chiaro: non certo escluivamente per demeriti a lui riconducibili) paiono trovare conferma nelle odierna parole di Ron Rivera, neo HC dei Panthers ed ex DC dei Chargers. Rivera (che, a scanso di equivoci, nulla c'azzecca con l'eroe del celeberrimo 4-3 rifilato dall'Italia alla Germania ai mondiali di calcio) ha cosìdichiarato oggi:
    "Stiamo valutando tutte le posizioni ed il quarterback è una di queste. Crediamo che si debba avere un franchise quarterback. Dobbiamo individuare il nostro uomo ed insistere in quella direzione. I teams che hanno questo genere di giocatori ti attaccano verticalmente e sono duri da affrontare"
    Rivera, tenetevi forte, ha poi paragonato Cameron Newton a Roethlisberger e Flacco ed ha aggiunto "potrebbe essere un atleta migliore di loro. Innanzitutto, tuttavia, valutiamo il nostro roster".
    E per finire:
    "dobbiamo fare ciò che è meglio per i Panthers".

    Parole sinistre.

    LUCKY ANDREW LUCK


    Andrew Luck, QB di Stanford

    Andrew Luck, QB di Stanford, per quanto unanimemente indicato quale prima scelta assoluta nel draft di aprile, ha scelto di rimanere ancora un anno alla Stanford University, per laurearsi in architettura. Un ascelta non da poco che, in anni recenti, hanno avuto il "coraggio" di fare solamente Peyton Manning e Sam Bradford. Di fatto Luck ha rinunciato ad un contratto pari, secodno stime di massima, ad 80 milioni di dollari. Ora, tuttavia, Luck annuncia di essersi assicurato (non si sa mai visto che nella prossima stagione non sarà professionista e sarà comunque un anno a "rischio") "totalmente" (la copertura copre qualsiasi infortunio debilitante). Per Sporting news, il pacchetto assicurativo strappato da Luck è destinato a superare di gran lunga i massimali assicurativi riconosciuti a tutte le recenti stelle dei college.

    Luck(y) boy.

    RICKY STANZI: FINALMENTE!

    Ricky Stanzi
     (IOWA QB, ad avviso di Buffalomania il miglior QB del prossimo draft)

    E alla fine qualcuno si accorse di Ricky Stanzi. Il QB di Iowa, a nostro avviso il miglior QB del prossimo draft (lo diciamo a voce alta), non ha ad oggi (con esclusione di quel che riportiamo di seguito) raccolto il consenso/l'attenzione che ruota attorno alla schiera degli altri QB presenti alla combine/draft. Oggi, tuttavia, Mel Kiper ha rotto il ghiaccio, dichiarando quanto segue:
    "Se Jake Locker ha completata il 51,1% dei suoi passaggi su terzo down, Ricky Stanzi ha completato il 59.2%. Stanzi è 29-6 come starter e 3-0 in bowl games, e ciò in confronto al record di carriera di Locker pari a 15-25". Per Mayock, Stanzi "merita di essere un second round pick".


    BUFFALO BILLS - BREVI


    Chan Gailey

    Gailey intervistato alla combine in merito ai BIlls 2011:

    - Su Spiller: ha reso meno di quel che ci aspettavamo da un pick n. 9 assoluto nel draft
    - Su Fitzpatrick: mi sono pentito di non averlo indicato come starting QB nella passata stagione
    - Su McKelvin: l'impressione è che non abbia dato il massimo nella passata stagione. Ha le capacità per essere un ottimo CB, speriamo che il suo impegno migliore nella stagione a venire
    - Su Posluszny: il team farà tutto il possibile per confermarlo nella stagione 2001

    COLT McCOY E' LO STARTER QB PER CLEVELAND


    Colt McCoy

    Mike Holmgren ha parlato. Ed ha detto, senza mezzi termini, non solo che McCoy sarà il QB starter per Cleveland ma, altresì, ha aggiunto, che i Browns hanno bisogno di tutto fuorchè di scegliere un QB al prossimo draft. Non poteva essere più chiaro. "La soluzione migliore è quando identifichi il tuo uomo, gli fai capire che lui è il tuo uomo, e lo alleni al meglio perchè sia il tuo uomo". E ancora: "è bello avere molta competizione e molto materiale, ma non funziona al meglio, in genere, se le cose stanno così. Quindi, se tu credi in un giovane ragazzo, e credi che sia il tuo uomo, è giusto insistere con lui".

    KYLE ORTON IS THE STARTER QB


    John Fox

    Contrariamente a quanto riportato nei giorni scorsi John Fox ha oggi, a sorpresa, dichiarato che Kyle Orton sarà il QB starter di Denver nella prossima stagione: "Per quanto mi riguarda, Orton è sotto contratto ed è il QB titolare dei Denver Broncos" ha detto Fox, che ha aggiunto, inequivocabilmente, "è quindi il nostro titolare". Fox ha quindi espressamente escluso che Orton possa essere ceduto. La dichiarazione giunge a sorpresa se si pensa che solo una settimana fa Orton aveva dichiarato di non sapere quale potesse essere il prioprio futuro. In realtà, secondo molti (ben informati), pare che Tebow "non abbia molti sostenitori in Denver" e coloro i quali lo aveva scelto l'anno scorso pare ne stiano prendendo le distanze dopo l'arrivo della nuova dirigenza (Elway e Fox per parlarci chiaro). E' pur vero che di qui all'inizio della stagione manca ancora moltissimo. Ma, intanto, Fox ha parlato.

    mercoledì 23 febbraio 2011

    WONDERLIC TEST


    Una curiosa gag tratta del web relativa a Vince Young

    Una delle sfaccettature più intriganti della combine rimane senza dubbio il wonderlic test, ovvero quel test, composto di quindici domande da completarsi in quindici minuti, cui vengono sottoposti negli Stati Uniti molti di coloro i quali vengono valutati per essere assunti ed a cui, ogni anno, vengono sottoposti i prospects alla combine. Tutto gli studi effettuati hanno dimostrato che non esiste alcuna correlazione tra la grandezza di un giocatore ed il risultato al wonderlic test (la storia di Fitzpatrick che segue, ahimè, ne è una conferma). Ciò nonostante, il wonderlic test viene effettuato ogni anno. Ryan Fitzpatrick è noto nell'ambiente per essere considerato il giocatore, tra quelli in attività, ad aver ottenuto il risultato più alto in assoluto: 48/50 per quanto alcuni sostengano che fitzpatrick avrebbe in realtà ottenuto 50/50, circostanza che lo stesso giocatore ha comunque smentito riferendo di aver lasciato in bianco almeno una delle risposte. Fitzpatrick, in base ad una articolo di USA today dell'anno scorso, è considerato uno dei 5 atleti più intelligenti degli stati uniti.

    Premesso che lo score medio per un QB è considerato essere 24 (per quanto i teams si sentano tranquilli già con un 21), curiosi sono i risultati ottenuti da alcuni atleti: Vince Young ottenne un risultato di 6 al primo tentativo e 16 al secondo (in perfetta linea con la successiva carriera) mentre Dan Marino ottenne un punteggio di 16 (assolutamente non in linea con la successiva carriera). Michael Vick ottenne 20 (un punteggio da cani, in linea con la successiva carriera). Il più basso score di sempre appartiene ad un certo Edward "Pig" Prather di Mississipi State: 5 (in linea con il suo nickname).

    Personalmente non ho mai ottenuto un punteggio superiore al 30.
    All'università, però.